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Come produrre l'Argento Colloidale Ionico

Dopo aver diffusamente parlato dell'Argento Colloidale, ecco un metodo semplice per produrre autonomamente un buon ACI (Argento Colloidale Ionico).

Cosa occorre:

- due bacchette/lamine di argento purissimo 999 che potete trovare su ebay, ad esempio link; oppure vanno bene anche due monete sempre di argento 999

- una spugnetta abrasiva non metallica mai usata che serve per pulire le bacchette (il venditore che vende le bacchette sopra fornisce inclusa anche la spugnetta)

- conduttivimetro (facoltativo) che potete trovare su ebay ad esempio link

- contenitore di vetro pulitissimo, meglio se alto e stretto, che può contenere 250-500 ml

- una batteria da 9 Volt (quelle quadrate insomma) o ancora meglio 3 batterie da 9 Volt

- due cavetti con morsetti a coccodrillo rosso e nero che potete acquistare in un qualsiasi negozio di materiale elettrico, ferramenta o anche su ebay ad esempio link

- acqua bidistillata (potete acquistarla in farmacia, oppure se avete la distillatrice in casa potete distillare due volte l'acqua)

- bottiglia scura (quelle da birra) avvolta con carta stagnola

Procedimento

Mettetevi a produrre l'ACI in un ambiente con luce tenue.

Prendere l'acqua bidistillata e se avete il conduttivimetro potete constatare che abbia un valore prossimo allo 0 di solidi disciolti. Questo è importante perchè l'acqua bidistillata di ottima qualità (tipo quella della Carlo Erba) non ha sali minerali al suo interno che attraverso l'elettrolisi dell'argento si combinerebbero con le particelle ioniche (Ag+) producendo sali d'argento tossici che non potrebbero essere assunti per più di qualche giorno.

Inserire l'acqua bidistillata nel contenitore di vetro.

Adesso prendete le tre batterie alcaline a 9 volt, e incastrate fra loro i loro attacchi in modo che risultino collegate in serie, come nella Figura2E' preferibile usare 3 batterie, ovvero 27 Volt, e in generale una tensione alta perchè maggiore è la tensione e più piccole saranno le particelle e quindi maggiore penetrabilità nelle cellule dei patogeni e maggiore sarà anche il Potenziale Zeta (che garantisce la stabilità nel tempo).

Conviene bloccare così le tre batterie con un po' di scotch, per non rischiare di danneggiare i morsetti col movimento. Collegati i morsetti rosso e nero sui due poli rimasti liberi delle batterie, come nella Figura3.

Pulite l'Argento molto bene, tenendolo con un tovagliolino di carta e strofinandolo bene in ogni punto con la spugnetta abrasiva.  Non toccate mai l'Argento con le mani mentre lo pulite (e naturalmente anche dopo).

Fissate tra loro i morsetti con una penna o con una matita, legandoli tra loro con lo scotch, e collegateli con le bacchette, come nella Figura4, e immergetele in acqua. In questo modo le due bacchette sono ferme, parallele tra di loro e non si toccanno. E' importante che le bacchette restino ad almeno due-tre centimetri dal fondo.

La quantità di acqua da mettere nel contenitore è quella per cui i morsetti non toccano l'acqua.

In questo modo comincia l'elettrolisi ovvero si formano particelle di argento che finiscono nell'acqua. Dopo un pò vedrete che una o entrambe le bacchette si scuriscono: sollevate le bacchette e pulitele con la spugnetta. Questo permete di rimuovere delle scorie (idrossidi prodotti per elettrolisi ovvero per reazione chimicha dell'ossigeno sulle lamine d'argento) che rendono l'acqua più torbida e che sarebbe meglio evitare di assumere.

In generale si ossiderà (diventerà grigio scuro) maggiormente la bacchetta collegata al +. Per evitare di consumare principalmete un solo elettrodo, è consigliabile anche durante la produzione di ACi di scambiare il + e il -. In alternativa, invece di farlo durante la produzione, può essere fatto la volta successiva, cercando di ricordarsi qual'era che si era usata per il +.

Durante il processo  mescolare l'ACI con un cucchiaino di plastica ogni 5 minuti perchè serve ad allontanare gli ioni dall'elettrodo che li ha prodotti e a miscelarli nell'acqua. Infatti se le particelle si aggregano in cluster più grandi tendono a precipitare nel fondo ed essendo comunque abbastanza grandi sono scarsamente efficaci (come abbiamo detto, più le particelle sono piccole e più sono forti contro i batteri perchè vengono meglio assimilate). QUINDI PIU' SI MESCOLA PIU' L'ARGENTO E' DI OTTIMA QUALITA'. (Se vi divertite con l'elettronica potete prendere una ventola da pc e pompargli uan corrente (mettendo una resistenza in serie) in modo che la ventola giri a circa 4-5 giri al secondo. poi ci incastrate una paletta e la mettete nel contenitore, così mescolerà efficacemente il prodotto e voi avrete le amni libere :D )

Il processo è terminato, ovvero vanno staccate le pinze dalle bacchette, in generale dopo 1 ora se si usano 3 batterie, e 3 ore si usa una sola batteria. Più precisamente, bisogna misurare con il conduttivimetro se la quantità dei solidi disciolti è compresa tra 10 e 15 ppm. Il tempo necessario dipende da diversi fattori come la temperatura e la quantità di acqua (temperatura più alta e meno acqua necessitano di meno tempo), per questo è consigliato verificare la quantità dell'argento tramite il conduttivimetro.

"Ppm significa parti per milione. Per definizione 1ppm equivale a 1mg di argento depositato in un litro di acqua (pari a 1000000mg). Se si ingerisse un pezzo di argento di 1mg, l'effetto non sarebbe certo benefico. Se si divide invece 1mg in un milione di particelle, si avrà una maggiore efficacia poiché è richiesta una particella di argento per eliminare un agente patogeno. É quindi un milione di volte meglio una particella che un pezzo di argento, sebbene per definizione si tratti solo di una parte per milione (1ppm). Se si dovesse dividere ulteriormente 1mg di argento in cento milioni di particelle, sarebbe maggiormente benefico. Perciò ciò che realmente conta non sono le parti per milione di cui è composto l'argento, ma piuttosto come l'argento è stato suddiviso. Non è necessario avere dei livelli di ppm elevati, ma è importante che le particelle di argento siano divise più finemente possibile.
Diversi studi indicano come 5-15ppm sia la migliore e più sicura concentrazione.
Concentrazioni più elevate (oltre i 20ppm) non sono consigliate se non sotto stretto controllo medico."

Quando il valore di argento nell'acqua, ovvero l'ACI che avete prodotto è tra i 10 e i 15 ppm il processo è concluso, togliete le bacchette dall'ACI, pulitele bene e riponetele bene asciutte in una bustina di plastica per ridurre l'ossidazione.  Non va usata alcuna sostanza o detergente.  I due elettrodi di Argento dureranno non anni ma decenni, perché il procedimento ne distacca solo particelle infinitesimali. 

Versate l'ACI in una bottiglia scura ricoperta di carta stagnola che potete chiudere con un tappo di plastica. E' importante non fare entrare in contatto l'argento colloidale ionico (ACI) con la plastica delle bottiglie, con metalli e con i raggi luminosi perchè le particelle ioniche sono instabili se esposte a raggi solari (fotoni) o a contatto con i metalli (si scaricano), ma anche ai campi elettromagnetici. La plastica (specie quella scadente) non va bene per lo stoccaggio perchè i polimeri della plastica tendono a scaricare gli ioni.

Il risultato finale può non essere assolutamente trasparente, soprattutto alle prime esperienze, ma l'ACI prodotto è comunque buono. Questo vuol dire che è stata utilizzata un’acqua non completamente priva di sali oppure che gli elettrodi non sono stati puliti in tempo per cui una certa quantità di scorie (ossidi) è stata rilasciata nel liquido.

Analogamente anche l'ACI va tenuto in un luogo fresco, al riparo dalla luce e da fonti di calore, e lontano da TV, altoparlanti, forno a microonde. Non riponetelo in frigo sia per evitare i campi magnetici quanto per evitare la flocculazione dell’Argento Colloidale.

RIngrazio ANTONIO55, esperto di argento colloidale, che ha risposto a molte mie domande sia direttamente sia indirettamente tramite il suo bellissimo sito che potete visitare per approfondire l'argomento: http://www.argentocolloidale.org.

Inoltre mi è stato molto utile soprattutto per le immagini che ho un pò adattato http://xmx.it/argentocolloidale.htm

 

Dioni