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I Droni: la fine della libertà

I droni o U.A.V.,  "Unmanned Aerial Vehicles", sono velivoli senza pilota, micidiali e sovente infallibili. Vengono usati in situazioni in cui il volo con piloti "veri" è troppo rischioso.

I loro compiti sono molteplici: possono restituire immagini della situazione sul campo. Ogni aereo può rimanere in volo per 17 ore di fila: con un "sistema" completo (4 aerei, una stazione di controllo a terra e un link satellitare) si può assicurare una copertura "visiva" delle zone in guerra 24 ore su 24. I droni possono però anche "captare" conversazioni telefoniche e, soprattutto, sparare. Il tutto grazie a apparecchiature sofisticatissime: telecamere, ovviamente, ma anche intensificatori d'immagini, visori infrarossi, laser e missili a guida laser.

A guidare i droni sono militari che possono trovarsi nelle zone di battaglia, ma anche a migliaia di chilometri di distanza. E' il caso, ad esempio, dei droni che colpiscono il Pakistan (un Paese con cui gli Usa non sono in guerra, ma nelle cui zone tribali, al confine con l'Afghanistan, si trovano i santuari di Al Qaeda). I "piloti" di quegli aerei si trovano nella base Creech, nel Nevada. Solo le fasi di decollo e atterraggio vengono gestite in loco.

L'uso di droni è aumentato esponenzialmente, specie dopo la guerra in Afghanistan. L'amministrazione Obama ha intensificato gli attacchi. Secondo la Commissione per i diritti umani del Pakistan, che sta ora chiedendo alla CIA di fermare gli attacchi con aerei senza piloti, nel solo 2010 sono stati uccisi anche 957 civili.

Un ex agente della C.I.A., inviato in Afghanistan dopo l’inside job, noto come 9 11, spiega: “Chiunque abbia seguito un attacco di un drone su un monitor afferma che è una scena impressionante. Ho visto quelle persone in miniatura che correvano e le bombe che esplodevano. Quando il fumo si è diradato, c’erano solo macerie carbonizzate”. Le persone che corrono disperatamente in cerca di riparo sono diventate uno spettacolo così frequente che, per indicarle, è stato coniato un termine gergale, squirters, ovvero “quelli che schizzano via”.

La guerra dei droni non è fantascienza. E’ pura realtà. Che cosa sono i droni? Aerei senza equipaggio a controllo remoto, calibrati per volare a tutte le quote, pronti a vigilare, spiare, bombardare. E’ un affare gigantesco per le multinazionali belliche. Il Nobel Obama ci investe, mentre noi offriamo le basi di decollo.

Fonti:

http://straker-61.blogspot.com/2012/01/la-guerra-dei-droni.html

http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2011/4/

I Droni sono già attivi sul cielo americano

Non è un film di James Bond: i droni usati da Obama per incursioni in Afghanistan e Iran, sono pronti per l’uso civile. Il presidente lo scorso 14 febbraio 2012 ha aperto ai droni anche i cieli americani. Lo scopo è sorvegliare la sicurezza dei cittadini, ma il problema è che minacciano la privacy: volando ad alta quota, sono invisibili ma vedono tutto, anche attraverso i muri. Il mercato, intanto, si apre in tutto il mondo. Anche in Europa. Ed è probabile che li vedremo in azione già quest’anno per le Olimpiadi a Londra. Continua a leggere

Presto Droni per uso civile in Europa

L’UE si affretta a sviluppare una “strategia per i sistemi aerei senza pilota”, che vedrebbe l’allentamento delle attuali restrizioni molto severe per l’uso di droni civili in Europa.

Un documento di discussione preparato per un seminario della Commissione europea a Bruxelles questa settimana, prevede il loro utilizzo non solo per monitorare colture e fattorie, ma anche per la cartografia del terreno, trasporto merci, controllo delle frontiere, lotta contro l’immigrazione clandestina e traffico di droga, e l’intervento nei disastri naturali o industriali. Continua a leggere

Dal 2008 la Base siciliana di Sigonella ospita i Droni "Global Hawk" dell'US Air Force

I “Global Hawk”, l’ultima generazione di velivoli senza pilota destinati alla sorveglianza aerea e alla conduzione delle operazioni di guerra delle forze armate USA. Ciononostante, prima il governo Prodi, poi quello Berlusconi, hanno scelto di nascondere il progetto al parlamento e al popolo italiano. 

Il 2 giugno 2008 il Comandante supremo delle forze armate degli Stati Uniti in Europa scrive al  Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini: “Io vi sono particolarmente grato per l’amicizia con cui operiamo congiuntamente ed in particolare vi voglio ringraziare per avere approvato la nostra richiesta per i velivoli Global Hawk a Sigonella”. Continua a leggere

In Italia altri aerei telecomandati, questa volta in Sardegna

L’aeroporto sardo di Decimomannu è base operativa dei velivoli senza pilota (UAV) Global Hawk della NASA, l’Agenzia Spaziale degli Stati Uniti d’America.  “La NASA ha chiesto ed ottenuto due Global Hawk da dispiegare nel Mediterraneo”, ha dichiarato Saggese. “L’Agenzia spaziale statunitense ha chiesto all’Italia di ospitare uno di questi due velivoli senza pilota per attività di osservazione della Terra. L’aereo sarà ospitato probabilmente a Decimomannu”.

Dopo aver concesso la base siciliana di Sigonella per schierare un reparto con cinque Global Hawk dell’US Air Force (a cui si aggiungeranno poi i velivoli senza pilota dell’US Navy), il governo italiano è pronto ad autorizzare l’uso dello scalo Nato di Decimomannu per misteriose attività sperimentali della NASA. Continua a leggere

La Sicilia è la Principale Base Operativa del Sistema di Sorevglianza della NATO

A Bruxelles, l’ultimo summit dei ministri della difesa della Nato ha ufficializzato la scelta di Sigonella come “principale base operativa” dell’AGS (Alliance Ground Surveillance), il nuovo sistema di sorveglianza terrestre dell’Alleanza: un Grande Orecchio per monitorare il globo 24 ore al giorno, individuare gli obiettivi e scatenare il first stike,convenzionale o nucleare, in nome della guerra globale e permanente, preventiva e distruttiva. Entro cinque anni, nella grande stazione aereonavale saranno ospitati i sistemi di comando e di controllo dell’AGS che analizzeranno le informazioni intercettate da migliaia di sistemi radar satellitari, aerei, navali e terrestri. Per poter poi pianificare e ordinare gli attacchi, ovunque e comunque. Senza vincoli e regole morali. Continua a leggere

Droni in arrivo a Sigonella

La Nato ha deciso di dispiegare i primi droni antiterrorismo a Sigonella. L’area da coprire è il mediterraneo, come dire che è l’Italia stessa. Come dire che la Nato si prepara, passo dopo passo, con il beneplacito del governo delle banche a controllare eventuali insurrezioni nel Belpaese. Le avvisaglie c’erano già tutte sin dai giorni scorsi in cui Monti invocava l’uso dell’esercito per sedare le rivolte popolari, mentre estremamente misteriosi attentati (da sue soldi) venivano e vengono compiuti per facilitare l’operazione. Ora ci si è messo pure il terremoto in Emilia, una area che era considerata indenne da scossoni sismici. Continua a leggere

Invasione di droni nei cieli della Sicilia

Droni, droni e ancora droni. Sarà intensissimo, in estate, il via vai di aerei militari senza pilota sui cieli siciliani. Decine di decolli ed atterraggi nella base USA e NATO di Sigonella che faranno impazzire il traffico aereo nel vicino scalo civile di Catania Fontanarossa. Grandi aerei spia del tipoGlobal Hawk e i Predator e i Reaper carichi di bombe e missili che sorvoleranno l’isola e solcheranno i mari, pregiudicando la sicurezza dei voli e delle popolazioni.

Le notificazioni ai piloti di aeromobili (NOTAM) emesse lo scorso 4 giugno lasciano presagire tragici scenari di guerra in Siria e nell’intero scacchiere mediterraneo e mediorientale. Tre riguardano lo scalo di Fontanarossa e sono distinti dai codici B4048, B4049 e B4050. Impongono la sospensione delle procedure strumentali standard nelle fasi di accesso, partenza e arrivo degli aerei, tutti i giorni sino al prossimo 1 settembre, “causa attività degliUnmanned Aircraft”, i famigerati aerei senza pilota in dotazione alle forze armate statunitensi e italiane. Continua a leggere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Global Hawk

 

 

 

 

 

 

 

 

Base NATO a Sigonella