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Glutammato monosodico

Il glutammato monosodico è il sale di sodio dell'acido glutammico, uno dei 20 amminoacidi naturali che costituiscono le proteine. È uno degli amminoacidi più abbondanti in natura, ed è possibile trovarlo in molti alimenti come latte, pomodori e funghi oltre che in alcune alghe usate nella cucina giapponese. Il parmigiano è il cibo che ne contiene di più: 1,2 grammi ogni 100. A temperatura ambiente si presenta come una polvere bianca cristallina, solubile in acqua.
In natura, scoperto nel 1908 dal chimico giapponese Kikunae Ikeda, è un costituente della Laminaria japonica (Kombu), un'alga comunemente utilizzata nella cucina giapponese.

È largamente utilizzato come additivo esaltatore di sapidità anche nella cucina cinese.
Il glutammato monosodico, la cui percezione gustativa (detta umami) costituisce uno dei cinque gusti base avvertiti dagli esseri umani, trova uso nell'industria alimentare come additivo; è identificato dalla sigla E621. È un esaltatore di sapidità e l'ingrediente principale dei dadi da brodo e dei preparati granulari per brodo.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Glutammato_monosodico

Recenti studi hanno dimostrato che il glutammato presente nei cibi rappresenta la principale fonte di energia dell'intestino.
La sensazione di “vorace appetenza” è determinata proprio dalla presenza di glutammato. E' stato dimostrato che di tutto il glutammato ingerito solo il 4% viene assorbito dal corpo, questo implica che il corpo deve poi sintetizzare quasi tutto il glutammato che necessita, ecco perche’ NON va aggiunto, per non appesantire ed affaticare il metabolismo corporeo !

Il glutammato presente naturalmente nei cibi sia in forma “legata” che “libera”, o anche purtroppo aggiunto dall’industria chimica alimentare, è convertito nell'intestino nella forma “libera” ed usata dall'intestino stesso per produrre energia. Il glutammato viene anche utilizzato dal cervello come un neurotrasmettitore. Tuttavia le barriere del cervello che controllano l'entrata delle molecole non consentono il passaggio del glutammato. Quindi, anche il cervello deve sintetizzare dal glucosio ed altri amminoacidi il glutammato specializzato che gli necessita.

Il glutammato è importante per il metabolismo poiché funge da substrato per la sintesi proteica, da precursore di glutammine e da trasportatore di azoto, ma come gia’ detto, NON serve ne’ e’ necessario aggiungerlo, quindi esso viene aggiunto per “fini” diversi…….far ammalare le persone mandando, con il tempo in crisi il metabolismo per “surmenages” = iperlavoro !

Fonte: http://www.mednat.org

Storia del Glutammato monosodico

A partire dagli anni '50, questo additivo è stato usato sempre più dall'industria agroalimentare e in quantità sempre maggiori, per dare più gusto agli alimenti ed aumentare sempre di più i profitti grazie all'ignoranza dei consumatori.
Questo additivo ha ampiamente favorito l'epidemia dell'obesità a cui assistiamo attualmente. Ha anche la tendenza a moltiplicare per tre il tasso di insulina fabbricato dal pancreas e in questo modo può provocare il diabete di tipo 2.
Il glutammato monosodico può provocare una dipendenza paragonabile a quella della nicotina o dalle droghe pesanti.


Le "eccitotossine" cancerogene

Nel suo libro "Excitotoxins:the taste that kills", 1997 (260 pagine, citando più di 490 ricerche tra il 1950 e il 1993) il dottor Blaylock (eminente neurochirurgo e nutrizionista americano - in pensione dal 2005) spiega in modo dettagliato i danni che possonno provocare l'aspartame e il Glutammato monosodico, considerati entrambi "eccitotossine" cancerogene e che distruggono il sistema nervoso.
In troppi paesi, come la Francia, non è stato detto NULLA sulla tossicità di questo additivo che è molto usato nei cibi industriali e sotto diverse denominazioni come un additivo "camaleonte"!
Ma anche se sembra incredibile, esso potrebbe essere presente nella maggioranza dei prodotti trasformati. Dato che è molto usato nei piatti asiatici e indiani, negli Stati Uniti certi ristoranti mettono cartelli in vetrina che dicono: "NO MSG HERE" (qui niente glutammato monosodico) per attirare i clienti informati.
Ma il glutammato monosodico va oltre. Ecco le varie denominazioni sotto le quali si cela in milioni di prodotti come le patatite, le minestre in busta, i cibi surgelati, i piatti pronti, le caramelle, le creme da spalmare, i prodotti "dietetici" e tanti altri cibi di cui è IMPOSSIBILE fare un elenco completo.

LE SEGUENTI DENOMINAZIONI NASCONDONO SEMPRE GLUTAMMATO MONOSODICO:

glutammato monosodico
glutammato
acido glutammico
oli o grassi vegetali idrogenati
proteine idrogenate
gelatina
caseinati di sodio o di calcio
lievito aggiunto
glutammato monopotassico
certi oli di mais

Durante una delle sue famose interviste televisive del 2007 il dottor Blaylock, esperto sull'argomento e ricosciuto nel mondo intero, ha proclamato che nel 1995, anno della prima edizione del sui libro Excitotoxines, the taste that kills, si pensava che il glutammato attaccasse unicamente il cervello. Nuove ricerche rese note nel 2007 hanno provato che altre cellule del nostro corpo (a livello del cuore, dei polmoni, e degli organi di riproduzione e della prostata) quando il glutammato passa nel sangue, lo assorbono e si autodistruggono.
Il dottor Blaylock dichiara che il glutammato è un "potente stimolante" per i tumori, a volte capace di rendere incurabile un cancro che si sarebbe potuto curare. E' tanto più preoccupante se si pensa che il glutammato si nasconde dietro trenta o quaranta denominazioni diverse e che un gran numero di consumatori non hanno tempo di cucinare ogni pasto o di leggere tutte le liste degli ingredienti.
Sempre secondo il dottor Blaylock in occasione di un'intervista con Mike Adams (www.newstarget.com), le prove non mancano: se si potessere proibire le "eccitotossine" come l'aspartame ed il glutammato monosodico, si potrebbe osservare una forte diminuzione dell'obesità, di certi tipi di cancro,di malattie neurovegetative come il morbo d'Alzheimer, quello di Parkinson, problemi di autismo o di iperattività. Il dottor Blaylock parla anche del ruolo importante dei pesticidi, degli erbicidi, del mercurio e dell'alluminio per quanto riguarad la diffusione di queste malattie.

Fonte: http://www.neversleep.it

Il glutammato monosodico procura altri effetti nocivi? C’è qualche studio che approfondisce l’argomento?

“Nel 1957 alcuni ricercatori stavano cercando di capire se un amminoacido molto comune nel nostro corpo, l’acido glutammico, era in grado di riparare i danni retinici. Nutrirono dei topi con questo amminoacido, nella particolare forma di glutammato monosodico (MSG). Quello che scoprirono fu scioccante. Tutte le cellule della retina erano state letteralmente spazzate via, semplicemente non c’erano più. Circa 10 anni più tardi il Dr John Olney, neuroscienziato e ricercatore americano, decise di utilizzare questo sistema di distruzione della retina per studiare le connessioni tra visione e cervello. Scoprì che il MSG non solo danneggiava la retina, ma anche alcune aree specifiche del cervello, principalmente l’ipotalamo. Inoltre, scoprì che provocava una sovreccitazione dei neuroni talmente forte che alla fine queste cellule morivano. Chiamò questo fenomeno “eccitotossicità”. Da allora sono stati condotti numerosi studi e oggi sappiamo che l’acido glutammico è uno dei più comuni neurotrasmettitori presenti nel cervello e che influenza funzioni come l’ attenzione, l’apprendimento, la memoria, il controllo del sistema endocrino e l’emozioni. Questo amminoacido tuttavia non distrugge le cellule nervose, perché un sistema di controllo tiene entro certi limiti i suoi livelli nel cervello. La stessa cosa però non avviene con il MSG, che è libero di provocare danni cellulari anche gravi. Si sospetta infatti che il consumo di questa sostanza sia associato ad alcune malattie degenerative del sistema nervoso (Alzheimer, Parkinson, neuropatie, schizofrenia, depressione, disturbi del comportamento e dell’apprendimento, autismo ecc.), al diabete, alle malattie cardiovascolari, al glaucoma e alla degenerazione maculare. Il MSG è oggi praticamente ovunque nei cibi prodotti dall’industria alimentare. Ma bisogna fare attenzione, perché potrebbe non essere segnalato in modo chiaro come “glutammato monosodico” o con la sigla E621, ma con altri nomi apparentemente più innocenti, come ad esempio “idrolizzato proteico”, “proteine vegetali”, “isolato proteico di soia”, “proteina concentrata di soia”, “aromi naturali”, “enzimi”, “autolisato di estratto di lievito” e “lievito”.

Un tempo il glutammato veniva estratto dalle alghe oggi invece si adoperano delle culture di lieviti, questo secondo lei, incide sulla qualità e pericolosità del glutammato?

“L’origine dell’acido glutammico credo abbia poca importanza. Il MSG è un sale dell’acido glutammico prodotto in laboratorio, in un secondo tempo”.

 

Cosa consiglia alle persone che sono abituate a insaporire i cibi con i dadi? Esiste un buon sostituto naturale?
“La cosa migliore è farsi da soli un preparato per brodo. Se questo non è possibile, si possono acquistare in commercio dadi privi di MSG, spesso di produzione biologica”.

Come mai, secondo lei, si parla così poco di questo argomento nonostante il glutammato si trovi in parecchi cibi?
“Il glutammato monosodico è un esaltatore di sapidità, cioè dà sapore, e purtroppo molti dei cibi pesantemente elaborati dall’industria alimentare sarebbero, se non “corretti”, privi di sapore o addirittura disgustosi. È uno dei tanti additivi utilizzati dall’industria per far apparire le cose come non sono, sia in termini di colore, sapore e sostanza, e rinunciarvi vorrebbe dire non poter più vendere certi prodotti”. 

Fonte: http://www.lastampa.it