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Lisciva: il detersivo ecologico fai da te

La lisciva o liscivia è una soluzione liquida, ottenuta dalla semplice bollitura di cenere (meglio di legna) setacciata.


Veniva usata in passato soprattutto per lavare e sbiancare i tessuti, ma anche per tutte le altre pulizie casalinghe e, estremamente diluita, anche per la pulizia di tutto il corpo, grazie al suo potere detergente, sgrassante e disinfettante e al delicato e piacevole odore che rilascia simile al sapone di Marsiglia.

La qualità ecologica della lisciva dipende dal fatto che vengono impiegati soltanto sali del tutto solubili in acqua e quindi biodegradabili al 100%. Da non trascurare poi il fatto che non contiene fosfati, sbiancanti ottici e antimpaccanti.

E' possibile acquistare la lisciva i alcuni negozi, tipo quelli biologici o acquisto solidali, oppure nelle vecchie ferramenta. La lisciva si vende sia sfusa (un pò meno di 2 euro al chilo) o in pacchi da 5 chili (1€ al chilo). L’importante è usarne una quantità inferiore rispetto ai normali detersivi per lavatrice ed è meglio metterla direttamente nel cestello del bucato.

Istruzioni per fare la lisciva fatta in casa

Ingredienti:

CENERE e ACQUA in un rapporto 1: 5 (ovvero 1 bicchiere di cenere per 5 bicchieri d'acqua)

 

Procedimento:

- Setacciare la cenere.
- Disporla in una grossa pentola, rispettando il giusto rapporto cenere/acqua ed aggiungervi l'acqua.
- Portare ad ebollizione, a fuoco lento, mescolando di frequente all'inizio e di tanto in tanto quando la cottura si è stabilizzata.
- Far bollire circa 2 ore. E' consigliabile, verso fine cottura, assaggiare giusto una goccia del composto da posare sulla lingua per valutarne la potenza: se ha bollito sufficientemente pizzicherà appena. Non eccedere nella bollitura, in quanto la lisciva ottenuta diventerebbe troppo forte ed aggressiva per la pelle e per l'ambiente.
- A cottura ultimata, lasciare raffreddare e decantare per qualche ora.

- Preparare un recipiente e qualche straccio di cotone pulito che non scolorisca.
- Tendere sul recipiente lo straccio.
- Versare il contenuto della pentola sullo straccio nel recipiente, con l'accortezza di non agitare il liquido, cercando cioè di mantenere separata la parte solida da quella liquida. Si mette ancora a riposo e si aspetta cosicchè altre particelle solide cadranno sul fondo. Poi filtrare nuovamente. Se necessario ripetere più volte fino ad ottenere una soluzione trasparente
- Versare la lisciva in un flacone di plastica.
La lisciva è pronta! e si conserverà per anni.

Cosa si ottiene da questo procedimento:
• Una parte liquida, la lisciva propriamente detta.
• Una pasta cremosa, che possiede un certo potere detergente e che può essere utilmente usata per lavare i piatti e come sapone per le mani, poiché non sporca ed è meno aggressiva rispetto alla cenere d’origine, destinando la lisciva ad altri impieghi più esigenti e specifici.


Uso della Lisciva:
Si può impiegare in molti modi.
Per i piatti: aggiungerne circa 50ml nell'acqua del lavaggio insieme al detersivo, per piatti e pentole particolarmente sporchi.
Per il bucato: in lavatrice come sbiancante e per aumentare l'azione pulente del detersivo o del sapone (80ml circa ad ogni lavaggio).
Per i pavimenti: aggiungerne un tappo o più nell'acqua del secchio.
Per tutte le superfici lavabili: (ad eccezione di marmo e legno): in questo caso si può riempire uno spruzzino con la lisciva ed aggiungere una decina di gocce di oli essenziali, come limone e/o tea tree come igienizzanti. Lo spruzzino si può utilizzare per tutte le superfici lavanbili (piano della cucina, scrivanie in formica ecc..), lavandini, piani cottura e mattonelle.
E' indicata anche per la pulizie dei vetri.