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IL SAPONE FATTO IN CASA: ECCO COME FARE

Anticamente il sapone veniva realizzato utilizzando in prevalenza grassi, ma anche oli animali e vegetali. Gli oli e i grassi vengono trasformati in sale sodico e in glicerina grazie all'azione della soda caustica, diluita in un liquido. La soda, o idrossido di sodio, è un materiale alcalino, molto reattivo, che va sempre maneggiato con cautela, indossando occhialini da piscina per proteggere gli occhi, guanti di gomma e un foulard per riparare il naso e la bocca dal vapore che produce quando viene diluita. La soda caustica è indispensabile per produrre il sapone, ma durante la reazione con i grassi si neutralizza e sparisce; ecco perché non si può fare il sapone senza la soda, ma nessun sapone finito la contiene.

L'ingrediente fondamentale del processo di saponificazione sono i grassi e gli oli che vengono scelti in base alle loro proprietà emollienti, nutrienti o ristrutturanti. I liquidi oleosi o i burri vengono estratti dai semi delle piante, cioè dalla "riserva" di energia che la natura ha scelto per riprodursi e rigenerarsi.
Nel sapone si usano grassi e oli, scelti a seconda delle loro funzioni: l'olio di cocco dà una bella schiuma, l'olio di palma regala consistenza e durevolezza, l'olio di oliva è un vero toccasana per la pelle, il burro di karitè è un nutriente eccezionale, gli oli di girasole, di mandorle, di crusca di riso, di avocado sono leggeri ed emollienti, gli oli di jojoba, di germe di grano, di semi di albicocca o di canapa aiutano a mantenere la pelle in equilibrio, gli oli di sesamo o di semi di zucca si prendono cura dei capelli.
Il liquido nel quale si diluisce la soda caustica è, in genere, l'acqua ma si possono utilizzare anche succhi di frutta, infusi d'erbe oppure, con un procedimento un po' complesso, il latte intero.

Il sapone fatto con ingredienti naturali è gentile con il vostro corpo e non lascia sostanze che possono danneggiare nè lui nè l'ambiente.

Inoltre usare l'olio fritto invece di buttarlo nello scarico del lavello difende la natura permettendo di riciclare un prodotto altamente inquinante per le falde acquifere e lo trasforma in un prodotto utile, profumato e al 100% biodegradabile!

 

Dioni

Il sapone all'olio d'oliva

Ingredienti:

- 300 grammi di acqua distillata

- 128 grammi di soda caustica

- 1 kilogrammo di olio di oliva (non usate l'olio extravergine)

Facoltativi:
- 10 ml di olio essenziale di lavanda - 1 cucchiaio di farina di riso - 1 cucchiaio di fiori secchi di lavanda tritati

 

Procedimento:

Fase 1: preparare l'area di lavoro
Il posto ideale per fare il sapone è la cucina perché c'è a portata di mano tutto quello che serve. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini.

Fase 2: preparare la soluzione caustica
Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza larga pesate con assoluta precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l'acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello. Versate poco a poco la soda nell'acqua, mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino ad 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare

Fase 3: preparare i grassi
Mettete la pentola di acciaio sulla bilancia e, con assoluta precisione, pesate l'olio. Mettete la pentola sul fornello. Fate scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. L'olio non deve scaldarsi troppo.

Fase 4: preparare gli ingredienti facoltativi
Mentre la soluzione caustica raffredda e il grasso si riscalda, misurare l'olio essenziale di lavanda. In una tazzina mescolare l'olio essenziale con la farina di riso. Tritare finemente i fiori secchi di lavanda.

Fase 5: versare la soluzione caustica nei grassi
Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando entrambe sono a 45 gradi, versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione.

Fase 6: il nastro
Questo è un punto cruciale per tutti i saponai! Mentre frullate, il sapone cambierà colore e consistenza, diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po' di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa "traccia" è il nastro. Adesso potete aggiungere tutti gli ingredienti facoltativi che avete previsto: posate il frullatore, prendete il cucchiaio e mescolate piano mentre versate l'olio essenziale nel sapone e poi aggiungete i fiori tritati.

Fase 7: il gel
Dopo aver aggiunto velocemente gli ingredienti facoltativi, versate il sapone fresco nello stampo o nel contenitore in tetrapack con l'ausilio del cucchiaio di legno.. Isolate bene con coperte perchè stia caldo.

Fase 8: stagionatura
Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore. Dopo sformatelo (se l'avete meso nel contenitore grande tagliatelo in pezzi usando del fil di ferro o un coltello lungo) e lasciatelo maturare all'aria in un ambiente asciutto e fresco. La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone di olio di oliva è di 6-8 settimane.

 

Fonte: http://www.ilmiosapone.it

Il sapone come si faceva un tempo

Ingredienti:

Acqua 12 lt

Grasso di maiale 3 litri

Farina 400gr

Soda caustica 1kg

 

Procedimento

Mettere tutto, tranne la soda, in un grande pentolone sul fuoco e girare con un mestolo di legno.

Aggiungere la soda e continuare a girare finchè si raggiungerà la consistenza.

Spegnere il fuoco e far raffreddare finchè si compatta.

Capovolgere la pentola e fare i pezzi desiderati.

 

Fonte: http://www.ecoseven.net

Sapone all'olio di frittura usato

La preparazione si svolge in due fasi: saponificazione di base e seconda fusione.

Saponificazione di “base”:

Ingredienti per circa 2Kg di sapone:

200 grammi di soda caustica (la stessa che vendono per sgorgare i lavandini)

50 cl di acqua

1,5 litri di olio di frittura filtrato (è sufficiente passarlo con un colino o in una calza di nylon)

Mettere l'acqua in un recipiente di vetro o una pentola smaltata (la soda corrode il metallo).

Versare lentamente la soda nell'acqua (senza fare schizzi)e non viceversa, questo per evitare rischiose bruciature e che la soda faccia dei "blocchi" difficilmente diluibili.

Sciogliendosi, la soda produce calore arrivando anche a picchi di 80° gradi. Dovrete farla quindi raffreddare fino a che non raggiunga i 38-45° circa. Volendo potete aiutarvi con dei termometri da cucina, in ogni caso quella è la temperatura a cui si dovrebbe essere in grado di tenere la pentola sul palmo della mano senza scottarsi.

A questo punto, in un’altra pentola, portare l’olio alla stessa temperatura della soluzione alcalina.
Quando entrambe saranno intorno ai 38° togliete la pentola dal fuoco e aggiungete lentamente la soluzione alcalina all’olio rimescolando in continuazione con un cucchiaio di legno.

Qui entra in ballo l’esperienza.

La miscela andrà mescolata fino a quando non si formerà il “nastro” segno che i grassi sono stati sciolti completamente. Il “nastro” è una sorta di scia che si forma al passaggio del cucchiaio nella miscela. Nei saponi a base di oli vegetali, questo può comparire anche dopo più di 40 minuti di rimescolamenti, quindi, se state mescolando da più di 40 minuti e non vi sembra stia succedendo niente… fate come se aveste visto il “nastro”. Probabilmente c’è, ma non avete ancora “l’occhio”.

A questo punto il sapone dovrebbe essere ancora caldo. Non lo toccate in quanto l’effetto caustico della soda non si è ancora spento. Versate tutto in un grosso stampo di plastica (la soda corrode il metallo) e lasciate raffreddare lentamente per 48-72 ore avvolgendo il tutto in una coperta.

Dopo le 48-72 ore potrete togliere dallo stampo il vostro sapone base che potrebbe essere ancora caldo e la soda ancora leggermente attiva quindi, ricordatevi di usare sempre i guanti di gomma.

Se la forma dovesse essere ancora troppo morbida lasciate il tutto all’aria per qualche giorno.

Se utilizzandolo notate delle piccole bruciature ed escoriazioni sulle mani, vuol dire che il sapone deve stagionare ancora un po’Alcuni saponi impiegano molti giorni a rapprendersi quindi non vi preoccupate se la forma non indurisce nei tempi stabiliti.
Quando la forma sarà quasi completamente indurita potrete tagliarla a grossi pezzettini e, dopo circa 15-20 giorni, il sapone dovrebbe già essere pronto per l’uso.

Fate attenzione: se utilizzandolo sentite delle piccole bruciature ed escoriazioni sulle mani, vuol dire che il sapone deve stagionare ancora un po’.

In linea generale io lascio stagionare queste saponette “grezze” per quasi un mese.

A questo punto avrete dei saponi dalla forma molto grezza e dal vago sentore di take away Cinese, non raccontiamoci frottole, e pur sempre sapone da oli esausti.

Come fare a dargli una forma ed un appeal più gradevole?

Attraverso una seconda fusione per cui sono necessari 1 litro d’acqua ed un 1,5 kg di sapone.

Prendete i vostri pezzettini di sapone grezzo e con una grattugia riducetelo a piccole scaglie (che potrete anche far seccare da parte per utilizzarlo in lavatrice assieme a qualche essenza naturale tipo salvia o alloro).

Mettete il sapone e l’acqua in una pentola e a fuoco basso fate sciogliere il tutto girando lentamente con un cucchiaio di legno facendo attenzione a non fare troppa schiuma.

A questo punto vi consiglio di aggiungere al preparato delle essenze che mitighino il sentore di “frittura” che in parte ancora permane. Le essenze migliori possono essere lavanda, salvia o agrumi.

Quando l’impasto è cremoso ed omogeneo potete metterlo negli stampi.

Il tempo di indurimento degli stampi può variare da 1 settimana ad un mese.

Una soluzione alternativa agli stampi e di sicuro effetto (non sempre la saponetta esce bene dallo stampo) e quella di aspettare che la pasta si raffreddi a sufficienza da essere lavorata a mano in palle.

Et voilà! Da quello che poteva essere un serio problema ambientale ad una felice igiene per tutta la casa!

 

Fonte: http://www.terranauta.it