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Shakti

Shakti Caterina Maggi non si considera una guida spirituale, condivide con semplicità e gioia la realizzazione che non esiste nessuna separazione da nessuna parte, ma che tutto quello che esiste è espressione di Unica Coscienza. La paura e la sofferenza sono frutto del semplice ignorare questo dato di fatto.    Non ha un messaggio per nessuno, se non quello di gioire di ogni istante per quello che è.
Ha curato la traduzione italiana di alcuni libri di Advaita e tiene seminari e incontri sul messaggio della non dualità.

 

"L'ego è solo un pensiero. Qualunque cosa appaia nella mente come domanda è comunque sempre e solo un pensiero. Ciò che tu sei è l'osservatore di quel pensiero. Non cercare di fermare i pensieri, né di porre fine al loro sorgere. Non è possibile farlo, nè necessario: il cielo non ha bisogno che le nuvole siano spazzate via per essere blu, ma ci dimentichiamo di quel blu perchè ci concentriamo sulle nuvole. Ne osserviamo la forma e il loro cambiare e ci scordiamo del cielo.
Non esiste un modo di vivere l'Advaita, ma certamente esiste solo la vita e nessuno che la vive. L'ossessione con se stessi, con la propria storia personale è la malattia mentale di cui siamo affetti.
Se possibile esci da te stesso, dall'ossessione con te stesso e goditi la vita per come viene perchè è preziosa e molto breve. Fai cose che ti piacciono, se non lavori, occupati di cose che ti interessano. Se non hai interessi fai una passeggiata nella natura, o anche solo in un parco. Ti sembra che quegli alberi o fiori facciamo qualche sforzo per essere lì? Ti sembra che debbano risolvere la propria vita personale? Non siamo poi così diversi da quelle piante. Siamo vissuti, ma cerchiamo di vivere e nel farlo soffriamo. Non importa quanto sia stato o ti sembri pesante il tuo vissuto, perché in realtà nulla di quello che ti è accaduto influenza ciò che sei, neppure minimamente. Tu sei la tela vuota su cui la vita è dipinta, e il dipinto cambia in ogni istante. Scordati del dipinto accaduto 30 anni fa, cosa a che vedere con qusto momento? Cosa ha a che vedere con la luce che entra nella stanza, o i colori del cielo di oggi? Niente. Nello svuotarti di te e dell'ossessione con la tua mente forse accadrà il miracolo: che tu veda che tu non ci sei come essere separato, ma che c'è la vita. Persino la follia dell'uomo allora appare divina e perfetta. Persino la follia della mente appare divina."

Shakti Caterina Maggi

L'avventura

Ciao, volevo farti una domanda.....E' parecchio tempo che mi interesso di spiritualità, molti libri molti insegnamenti, e qualche piccolissimo risultato, almeno tra quelli che io posso vedere. Tanti insegnamenti in poche parole che non mi hanno portato a quasi nulla.Se rifletto a quello che mi è successo è solo una sofferenza. TUTTI gli insegnamenti mi sembrano falsi dicono cose vere ma non realizzabili.....Cosa significa disconnettersi dal momento....Io mi sono dato una risposta...deve accadere da solo...non posso proprio farci nulla. Tutte le nostre maschere continueranno ad esistere fino a quando non decideranno di crollare....forse comprendendoci....ma come?


Ti ringrazio anticipatamente....e complimenti...
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Ciao!

facciamo chiarezza: non esiste nessuna necessità che tu ti "scolleghi" con il momento. Come potresti del resto? Non esiste un "te" sconnesso da questo istante, e questa illusione è ciò che apparentemente, ma solo apparentemente, ti separa da ciò che sei, dal qui e ora.

Ogni ricerca spirituale parte da un presupposto sbagliato: che esista un qualcuno che sta cercando e che esista un qualcosa da trovare. Entrambe queste idee sono sbagliate: in realtà esiste solo una ricerca - di cui non sei in controllo ma che sta accadendo da sè. Non hai scelto di cercare chi sei, è accaduto e quindi non puoi neppure smettere di cercare. Il punto è che c'è solo ricerca, ma chi è che sta cercando? La ricerca accade e proprio perchè accade è chiaro che NON sai cosa stai crecando. Dici di cercare te stesso, ma se tu sapessi chi sei e come è fatto questo "te stesso" ti saresti già trovato, quindi QUALUNQUE COSA O STATO TU VADA CERCANDO NON E' QUELLO CHE SEI.

La pace non può esesre trovata attraverso la ricerca, il silenzio non può essere udito attraverso le parole. Ma la pace può essere colta nel mezzo della confusione della mente, e il silenzio riconosciuto da parte del silenzio stesso anche nel mezzo del frastuono interiore o esteriore più intenso. L'idea che tu stia cercando e che ci sia qualcosa da trovare è l'unica idea che deve cadere e cade attraverso lo scorrere stesso della vita, attraverso le delusione della ricerca persino attraverso questo scambio di parole. Se c'è qualche posto dove vuoi andare come puoi essere semplicemente qui? Lascia cadere se puoi ogni idea di cosa stai cercando: nessuna di esse è corretta. Lascia cadere l'idea che tu debba cercare e stai - se puoi- con il fuoco che alimenta quella ricerca. E' un fuoco interiore che non ti darà pace fino a che non avrà consumato ogni briciolo di te.

Le maschere dell'ego sono appese sul nulla, non c'è nessuno dietro di esse! Sono appunto solo maschere, ma non troverai un autentico "te" dietro di esse, perchè dietro di esse non c'è appunto nulla! Ecco perché la mente ignora tutto il tempo ciò che sei: ti cerchi come se tu fossi un qualcosa; persino un qualcosa chiamato "Sè" o "Coscienza". Dovrebbe essere auto-evidente che se ciò che sei è nulla, non puoi mai trovarti! Il riconoscimento intuitivo di questo fatto pone un freno alla ricerca e in quel rallentare inizierai ad accorgerti  dei fiori sui lati della strada, del verde degli alberi, inizierai a goderti il viaggio insomma.

Prima come potevi goderti il viaggio? Eri troppo impegnato ad andare da qualche parte. Non c'è nessun posto dove andare. Te lo ripeto: non c'è nessun posto dove andare. L'unica direzione che la tua vita sta intraprendendo è quella di portarti verso la morte. Dove altro vuoi andare? Meglio allora iniziare a godersi il viaggio di per sè, quella è l'avventura. Maschere e condizionamenti cadono per mancanza di interesse, quando tutta l'attenzione che diamo loro nel tentativo di risolvere questo immaginario puzzle crollerà del tutto. Non c'è nessun puzzle. La vita non è un indovinello. E' un sogno che accade senza nessun motivo. Puoi apprezzare questo fatto, oppure ignorarlo e tentare di dargli un significato e uno scopo. Ci proverai per un po' e alla fine, stanco, desisterai.
Un abbraccio

Shakti

 

Fonte: http://www.avasashakti.blogspot.com

Cercare

La Verità non può essere mai raggiunta perchè ciò che tu sei è Verità. Non puoi raggiungere l'Essere, solo realizzare che ciò che cerchi è già presente al 100%, ma è ignorato nella ricerca di un qualcosa di separato da te, un qualcosa da ottenere. Il cercare stesso è ciò che impedisce al ricercatore spirituale di realizzare chi è.

Comprendere questo anche solo intellettualmente getta l'ego in una situazione di profonda frustrazione. La mente psicologica funziona per obiettivi. Ovvero, io faccio qualcosa per arrivare da qualche parte. Questo arrivare, se l'ego diventa ego spirituale, è ottenere l'Illuminazione.
Laddove uno ascolti il messaggio che la realizzazione del Sè è la realizzazione che non c'è nessuno, quindi nessuno che possa ottenere l'Illuminazione e non c'è un metodo o una pratica per ottenerla, se è presente questo ego spirituale ci sarà frustrazione.
Questa frustrazione, lungi dall'essere qualcosa di negativo, è proprio quel fuoco spirituale che brucia la spinta a uscire dalla percezione di questo momento.
Se uno osserva con attenzione, la ricerca stessa nasce dal rifiuto di questo momento. Cerchi perchè frustrazione è presente e questa ricerca è ciò che porta a spostare l'attenzione verso un momento immaginario del futuro in cui tutto sarà risolto, in cui l'Illuminazione porterà termine a quella frustrazione.
Piuttosto è vero il contrario. La vera vita spirituale ti porterà a sentire tutta quella frustrazione al suo massimo fino a che essa non brucerà con essa il desiderio stesso di spostarsi verso un nuovo momento nel futuro.
Essere presenti a questo fuoco spirituale non può essere un atto di volontà da parte dell'immaginario individuo. Il ricercatore vorrà SEMPRE fare qualcosa, persino lo stare con la frustrazione come un metodo per arrivare al risveglio.
Questo è ovviamente impossibile e non porterà ai risultati sperati. Man mano però che la frustrazione crescerà nel vedere che ogni tentativo è inutile, questa resa accadrà da sola.
Una resa in cui nessuno si arrende, ma che accade perchè non c'è più la forza di spostarsi verso un nuovo momento.
La magia è che quando questo cercare finisce ci si rende conto che tutto quello che accaduto fino a quel momento, inclusi i tentativi di ricerca della Verità nell'illusione che fosse un qualcosa da ottenere, erano azioni della Verità stessa per realizzare se stessa. Nulla è perduto in altre parole, ma è tutto un'azione del Divino che crea ogni singolo evento, anche il più apparentemente insignificante, per realizzare se stesso.
Da qui nasce una gratitudine spontanea per il semplice fatto che tutto è come E' e tutto è un unico Sé, te stesso.
La mente spirituale vuole evolvere, la Verità è Essere, per sua stessa natura è PERMANENTE, IMMOBILE, e quindi non appartiene al mondo del divenire, del diventare.
La Verità, questo Nulla vuoto e consapevole che osserva ogni azione ,inclusa quella della ricerca spirituale, è quindi già presente. Ad una mente ancora proiettata sul futuro, sull'evoluzione della coscienza, tutto questo è assolutamente non appetibile. Nessun chakra da risvegliare, nessun processo di trasformazione da attivare, nessun lavoro su di sé da mettere in atto.
Risvegliarsi è un atto d'Amore. Un atto d'Amore dell'Amore stesso verso di Sé. Nell'amare tutto è accolto, non è rifiutato. La mente spirituale rifiuta ciò che è presente, vuole lavorare sulla personalità, vuole trasformare, vuole cambiare. L'Amore osserva, lascia che la paura, la rabbia, l'odio o ogni emozione cosiddetta negativa sia presente, e nel non combatterla, ma semplicemente osservarla consciamente, scioglie. La mente spirituale fa guerra alla mente spirituale. L'Amore lascia essere, abbraccia ogni cosa, il bello e il brutto il positivo e il negativo, e accetta incondizionatamente.
Il lottare, la reazione non sono personali, sono solo frutto di una mente spirituale che vuole ancora cercare, nel prossimo momento, nei prossimi dieci secondi. La mente spirituale lotta con ciò che è e quindi non conosce l'Amore.
Ciò che tu sei è Amore, sempre. Anche se a volte questo Amore è addormentato riguardo se stesso e quindi si cerca.
La ricerca finirà per il fatto stesso che è iniziata. Se sei cosciente del fatto che stai ancora cercando, osserva che questa ricerca è presente e non lottare. Lascia che sia, sapendo che non ti porterà da nessuna parte perchè non esiste nessuna altra parte se non questo istante. E questo istante. E questo istante. Nell'osservare questo fuoco spirituale crescerà e porterà via con sé tutto ciò che è falso. Questo morire del senso di separazione è una vera morte, ma che lascia spazio dopo che essa è accaduta a veramente vivere la Vita pienamente per la prima volta.

con Amore,


Shakti

 

Fonte: http://www.avasashakti.blogspot.com

 

Per approfondire visitare il suo sito www.shakticaterinamaggi.it e il suo blog in italiano www.avasashakti.blogspot.com.

 

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