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Stevia: il migliore dolcificante naturale

Originaria del Paraguay, la Stevia rebaudiana Bertoni presenta delle foglie che hanno un potere dolcificante quaranta volte superiore a quello dello zucchero. La Stevioside estratta dalla pianta è, a sua volta, trecento volte più dolcificante! La Stevia è attualmente utilizzata come edulcorante in Giappone, in America latina, in Cina, e come complemento alimentare negli Stati Uniti e solo ora è stata ammessa in Europa.

Un'alternativa allo zucchero, ai dolcificanti di sintesi... e agli industriali del settore?

La Stevia rebaudiana Bertoni fa parte della famiglia delle Asteracee e del genere Stevia che raggruppa 154 specie. Questa pianta alta circa 60- 100 cm , resistente e non selvatica, è originaria del nord-est del Paraguay. Gli indiani Guaranì utilizzarono questa "erba dolce" fin dai tempi precolombiani per dolcificare la loro bevanda principale, il màte. Il nome della specie, "rebaudiana", le è stato conferito in omaggio al chimico Rebaudi che per primo è riuscito ad isolare la sostanza edulcorante contenuta nella pianta. Moises Bertoni, direttore della facoltà di agraria di Asuncion in Paraguay, è stato invece il primo a pubblicare una descrizione della pianta nel 1899, ma l'aveva confusa con un'agrimonia e l'aveva chiamata infatti Eupatorium rebaudiarium. E qualificativo "Bertoni" sarà accolto solo più tardi, in seguito a ricerche portate avanti da botanici tedeschi che hanno corretto l'errore. Si può comunque ascrivere a merito di Bertoní il fatto che la sua "scoperta" ha facilitato la diffusione e portato in tutto il mondo la fama della Stevia.

Così questa pianta, per il grandissimo potere dolcificante delle sue foglie, è attualmente coltivata e commercializzata in Paraguay, in Messico, in Brasile, in Giappone - dove è presente nel 50% dei prodotti dolcificanti - in Cina, in Malesia e in Corea del Sud. Le sue foglie sono lasciate seccare per essere poi ridotte ad una polvere più o meno raffinata, che può essere verde o bianca. Il suo successo commerciale in quei paesi è dovuto al grande potere dolcificante conferitole dal composto molecolare "stevioside" che rappresenta all'incirca il 10% della materia secca della pianta.

Commercializzazione limitata
La Stevia , molto popolare in America Latina e in Asia, non può essere commercializzata in Europa; non essendoci infatti mai stati dei consumi significativi di essa all'interno dell'Unione Europea, è considerata fuori legge.
Le decisioni della Commissione Europea sono particolarmente chiare: la Stevia , "pianta e foglie secche", non può essere messa sul mercato come “alimento o ingrediente alimentare" (1) o come edulcorante (2) - ma nulla ne vieta la commercializzazione come pianta ornamentale.

La Commissione si basa non su una presunta tossicità, ma sulla mancanza di dati disponibili. Il deputato europeo Graham Watson in una petizione rivolta alla Commissione (3) fa notare che i dati sono insufficienti sia per autorizzare che per proibire definitivamente la commercializzazione della Stevia a fini alimentari. Il commissario Byrne di rimando sostiene, nella sua replica del 3 luglio del 2000, che possono esser presentate nuove domande. In pratica, la decisone della Commissione ha portato ad un quasi totale abbandono delle varie iniziative in favore della Stevia in Europa e in particolare di un programma di coltivazione di questa pianta nel sud Europa (4).

Tuttavia alcuni scienziati, come il Dottor Jan Geuns della Università Cattolica di Lovanio, la cui richiesta di autorizzazione è all'origine della presa di posizione da parte della Commissione, hanno continuato le ricerche e sono categorici sull'innocuità della pianta.
Il dossier della Stevia potrebbe dunque essere riaperto, su pressione scientifica e mediatica, visto che una società francese che distribuiva polvere di Stevia è attualmente sotto processo.

La Stevia fa concorrenza ai dolcificanti
La Stevia è una concorrente diretta dei dolcificanti di sintesi poiché come questi non contiene calorie e ha un grande potere dolcificante. Anzi sembra che la Stevia non presenti rischi per la salute. La questione del possibile effetto cancerogeno dei dolcificanti di sintesi è stata più volte sollevata. 7000 reclami contro l'aspartame sono stati inviati tra il 1982 e 1995 alla Food and Drug Administration (FDA) americana, mentre nessun reclamo è mai stato registrato finora sulla Stevia.
Non esiste alcuno studio sulla salute degli Indiani Guaranì che abbia sollevato dubbi riguardo ai possibili effetti negativi del loro consumo quotidiano di 10 caraffe di màte dolcificato con la Stevia. Può essere la Stevia oggetto di censura? Negli Stati Uniti nel 1991 la FDA aveva proibito l'uso della Stevia come additivo alimentare e ne aveva vietata l'importazione. Sotto la pressione di consumatori e produttori, la FDA ha accettato nel 1995 di autorizzare la vendita della Stevia a titolo di "complemento alimentare", ma la sua commercializzazione come dolcificante è tuttora vietata.

La commercializzazione della Stevia è autorizzata in Giappone e nei paesi dell'America Latina dove gli studi necessari a consentire l'immissione sul mercato hanno determinato la sua innocuità. E governo canadese sta sviluppando attualmente un programma scientifico per incoraggiare la produzione della Stevia.

Un sostituto dello zucchero
Certamente la Stevia è un concorrente per l'industria dello zucchero, dato che non è calorica e può facilmente essere coltivata, come il basilico, da chiunque per uso personale. L'Afssa ha raccomandato in un recente rapporto una diminuzione del 25% nel consumo quotidiano di zucchero, responsabile, almeno in parte, del sovrappeso che affligge, secondo alcune stime, il 19% dei bambini.
E’ meglio trovare i glucidi negli zuccheri lenti, che si digeriscono e si assimilano lentamente, favorendo l'aumento regolare e la stabilizzazione del tasso di glucosio nel sangue. Inoltre la Stevia, diversamente dallo zucchero, presenta dei vantaggi per la salute, come ad esempio la regolazione del diabete e dell'ipoglicemia.

Una pianta per uso industriale?
La questione non si può ridurre tuttavia all'opposizione tra gli zuccherifici chimici "grandi e cattivi" e i "piccoli” produttori di Stevia, perché nei paesi in cui la Stevia è entrata nel mercato a pieno titolo, è diventata un prodotto industriale come tutti gli altri. Così ad esempio nel 1970 il Giappone ha bandito l'uso degli edulcoranti artificiali (aspartame e saccarina) per motivi sanitari e nello stesso momento un consorzio giapponese metteva a punto un metodo per l'estrazione dei glucosidi della Stevia. Lo Stato giapponese ha allora autorizzato l'estratto di Stevia come dolcificante alimentare e in questo paese l'estratto è ormai presente in una grande quantità di prodotti agro-alimentarí: dalla salsa di soia alle bevande gassate, dalla gomma da masticare alle focacce e ai dolci di riso.

Se si vuole consumare la Stevia in Europa, dunque, il mezzo più sicuro per sfuggire alla logica industriale è di coltivarsela da soli: le foglie si possono consumare così come sono, al naturale!

Note
1        Decisione della Commissione del 22 febbraio del 2000 n'2000/196/CE relativa A rifiuto di autorizzazione di immissione sul mercato della Stevia rebaudiana Bertoni: "pianta e foglie secche" considerata come nuovo alimento o nuovo ingrediente alimentare, in conformità alla normativa (CE) n'258/97 sugli alimenti nuovi.
2        Commissione Europea, Scientific Committee on Food, CS/ADD/EDUL/167 finale, 17 giugno 1999, "Opinion on stevioside as eweetener".
3        Official Journal of the European Communities, written question E- 1466/00. Il documento è  del 10 maggio del 2000, la risposta del Commissario Byrne è del 3 luglio del 2000 e la pubblicazione del 18 aprile 2001.
4        Studio realizzato presso l'Istituto di tecniche agrarie dell'Università di Hobenheim dal prof. Thomasjungbluth in collaborazione con l'università di Algarve de Faro in Portogallo. Sito: http://www.uni-hohen-heim.de

Fonte:  Corinne Smith – tratto da “L’Ecologist italiano” nr. 4 

I Benefici della Stevia

La STEVIA ha una funzione ipoglicemica , antifungina ed ipotensiva; per secoli è stata utilizzata per apportare energia, per regolare il livello del glucosio nel sangue, per ridurre il desiderio di dolci, per attenuare l’appetito, per migliorare la digestione, per distendere ed ammorbidire la pelle anche con maschere facciali, per prevenire infezioni gengivali e carie dentarie.

La STEVIA è una delle migliori piante officinali esistente. Come foglia intera dà benefici sia per il corpo che per la pelle.

Le foglie contengono Glucosidi che ne determinano la capacità dolcificante; a loro volta i glucosidi sono formati da Steviosidi e Rebaudiosidi. Lo Stevioside non è un prodotto artificiale sintetizzato in laboratorio ; esso è un estratto delle foglie di STEVIA e quindi un prodotto totalmente naturale!
Dalle analisi chimiche risulta che le foglie contengono anche, oltre ai glucosidi (Stevioside, Rebaudioside ed un Dulcoside) che ne determinano le proprietà dolcificanti, proteine, fibre, carboidrati, ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco, rutin (un flavonoide), vitamina A e C ed un olio che contiene a sua volta 53 elementi.
Lo Stevioside ed il Rebaudioside sono i componenti più dolci della STEVIA e si presentano, se raffinati, come una polvere quasi bianca o, se ottenuti mediante estrazione acquosa oppure idroalcolica con successiva evaporazione dell’alcool, come un liquido trasparente.
Le foglie di STEVIA possono differire nei quantitativi di glucosidi in funzione di diversi fattori, quali: condizioni climatiche, tipologia del terreno, luminosità, metodi irrigui, sistemi di coltivazione, di lavorazione e di immagazzinamento.
Le diverse produzioni di STEVIA possono, a loro volta, essere valutate secondo criteri di aroma, sapore, aspetto e potere dolcificante.
La STEVIA ha conquistato il 50% del mercato giapponese dei dolcificanti con lo Stevioside. Benché lo Stevioside raffinato sia un piacevole dolcificante , esso non ha le straordinarie proprietà benefiche della foglia di STEVIA o dei prodotti derivati dall’utilizzo dell’intera foglia di STEVIA.
Il gusto della STEVIA è unico: insieme al suo dolce sapore si avverte un leggero quanto piacevole retrogusto di liquirizia.

COME E’ USATA

- Foglie fresche
- Foglie in polvere (20/30 volte più dolci dello zucchero)
- Estratto in polvere (2/300 volte più dolce dello zucchero)
- Concentrato liquido da estrazione acquosa e/o idroalcolica (circa 70 volte più dolce dello zucchero)

L’utilizzo della STEVIA è vario , come già accennato nei capitoli precedenti : è usata innanzitutto come sostituto dello zucchero e dei dolcificanti artificiali, ma anche in vari prodotti alimentari, e più precisamente si dolcificano caramelle, gomme da masticare, alimenti secchi e cereali, yogurt e gelati, tè e sidro, dentifrici e collutori, ma quel che sorprende è l’uso negli alimenti salati, dove contribuisce ad attenuare il gusto del sale (tipico della cultura agrodolce della cucina orientale); viene utilizzata per dolcificare molte bevande, perfino la Diet Coke prodotta in Giappone. Naturalmente l’uso principale della STEVIA, oltre che nell’industria alimentare, è direttamente sulla tavola delle famiglie giapponesi. Le foglie in polvere possono essere usate cospargendo il cibo che si vuole addolcire; le particelle della foglia non si sciolgono, dando una sensazione di dolcezza più duratura ed intensa.
I giapponesi furono anche i pionieri nella purificazione degli estratti di STEVIA ricavando altri glucosidi oltre lo Stevioside , quali i Rebaudioside A, B , C , D , E ed il Dulcoside A Steviolbioside.
I Rebaudioside A ed E sono particolarmente interessanti in quanto non hanno alcun retrogusto amaro come lo Stevioside.
I ricercatori giapponesi hanno già brevettato molti processi estrattivi e molte “ricette” di combinazione tra Steviosidi e dolcificanti sintetici.
Una delle combinazioni più comuni è quella tra lo Stevioside, l’estratto di liquirizia e la glicirrizina che contribuisce a migliorare il gusto di entrambi i dolcificanti.

STEVIA COME SOSTITUTO DELLO ZUCCHERO

Tutti cercano un dolcificante totalmente naturale, a basso valore calorico, senza grassi, senza maltodestrine; STEVIA è tutto questo, ma anche molto di più!
Lo zucchero raffinato rappresenta calorie inutili nella dieta; STEVIA è molto più dolce dello zucchero e non ha nessuno degli inconvenienti poco sani dello zucchero. Le foglie secche di STEVIA e la polvere derivata dalla loro lavorazione sono 2/30 volte più dolci dello zucchero, mentre l’estratto raffinato di STEVIA (costituito da steviosidi all’85/95%) è 2/300 volte più dolce. L’estratto raffinato può quindi essere usato solo se diluito, per poterne fare un uso corretto.
Gli esseri umani non dovrebbero utilizzare nulla di artificiale nelle loro diete; STEVIA offre una alternativa sana, del tutto naturale, a questi prodotti di sintesi. Del resto l’uso industriale fatto in Giappone di STEVIA negli ultimi decenni è la prova più lampante che questa sostituzione è sia pratica che economica.

STEVIA E LE CALORIE

STEVIA non contiene praticamente calorie.
La STEVIA è un eccezionale coadiuvante nei programmi di dimagrimento poiché non contiene calorie e riduce il desiderio di assunzione di dolci ed alimenti grassi. La sensazione di fame risulta ridotta quando vengono prese 10/15 gocce di concentrato 20 minuti prima dei pasti in quanto la STEVIA regola i meccanismi della fame determinando un senso di sazietà e, quindi, inducendo il soggetto a mangiare di meno.
Altri benefici nell’impiego della STEVIA nella dieta giornaliera sono il miglioramento della digestione e delle funzioni gastrointestinali, nonché la riduzione nel desiderio del tabacco e delle bevande alcoliche.
Il corpo umano non metabolizza i glucosidi, per cui l’organismo non assorbe calorie dalla STEVIA.

STEVIA E GLI ZUCCHERI NEL SANGUE

H.R. Roberts M.D.ha testimoniato prima al Congresso e poi alla FDA sull’aspartame e sui suoi potenziali effetti dannosi per la retina: quando l’aspartame viene assunto ed entra in circolo rilascia alcool metilico che è dannoso per la retina.

Il Dr. Roberts fa rilevare come l’incremento dell’uso dell’aspartame sia collegato all’incremento di problemi agli occhi. Egli raccomanda quindi ai consumatori affetti da qualsiasi tipo di problema agli occhi di eliminare l’aspartame dalla propria dieta. Donne incinte, in allattamento, bambini, allergici e persone affette da PKU (henylketonuria) devono assolutamente evitare di assumere aspartame.
Nel 1995 la FDA ha rivisto la propria posizione sull’importazione di STEVIA negli U.S.A. riconoscendo la STEVIA come un integratore alimentare e non come dolcificante.
Questa revisione rappresenta un compromesso politico tra le lobbies rappresentanti gli interessi dello zucchero e dei dolcificanti sintetici da una parte e degli alimenti naturali dall’altra.
La ricerca scientifica ha indicato che la STEVIA regola effettivamente il livello di zucchero nel sangue. Fin dall’introduzione in U.S.A. numerose persone hanno rilevato come , assumendo 20/30 gocce di concentrato di STEVIA per ogni pasto, il loro livello di glucosio nel sangue scendesse a valori normali entro breve tempo. Ovviamente questi dati sono solo indicativi poiché le risposte al trattamento da parte di ciascun soggetto sono variabili; si consiglia pertanto di far determinare il quantitativo da assumere da personale medico qualificato.
Infatti il diabetico è normalmente seguito da un medico qualificato che gli prescriverà una dieta sana ed equilibrata; STEVIA può a pieno titolo entrare a far parte di questa dieta poiché ha un elevato livello di chrominum che aiuta a stabilizzale il livello di zucchero nel sangue e questo ne fa un supplemento da utilizzare con sicurezza nella dieta per le persone affette da diabete, ipoglicemia e candidiasi.

Anche l’azione tonica della STEVIA è importante per i soggetti ipoglicemici poiché aumenta i livelli di energia e attività mentale.

Alcuni studi hanno anche indicato che la STEVIA tende ad abbassare il livello della pressione sanguigna negli ipertesi, senza però modificarlo nel caso di livello di pressione normale.

STEVIA ED I DENTI

Tre test condotti dal gruppo di ricerca scientifica della Purdue University hanno dimostrato che lo Stevioside inibisce considerevolmente lo sviluppo della placca, cosicché STEVIA aiuta di fatto a prevenire la carie riducendola di almeno il 20%.
Inibisce inoltre la crescita e la riproduzione di alcuni batteri ed organismi infettivi inclusi i batteri causa di carie dentarie e malattie gengivali se utilizzata come additivante delle paste dentifricie.

Questo può spiegare perché gli utilizzatori di STEVIA manifestino anche una più bassa incidenza di raffreddori ed influenze utilizzando la STEVIA come collutorio.

STEVIA E LA PELLE

Il sacchetto contenente le foglie di STEVIA può essere utilizzato come impacco, dopo l’impiego dolcificante, per distendere la pelle intorno agli occhi riducendo così le rughe e donando una piacevole sensazione di freschezza.
Il liquido derivante dalla foglia di STEVIA o dal suo concentrato offre notevoli benefici se usato regolarmente per la cura della pelle.
Quando viene applicato come una maschera facciale ammorbidisce e distende la pelle , riduce la consistenza delle rughe o ne ritarda la formazione ed aiuta a guarire vari difetti della pelle incluso l’acne.
L’uso della STEVIA per problemi di pelle o di capelli deve limitarsi ad estratti acquosi ed evitare accuratamente gli estratti idroalcolici o liquidi derivati dalla soluzione di Stevioside in polvere.

STEVIA E LA SICUREZZA PER LA SALUTE

Ad oggi non risulta alcuna notizia di controindicazioni all’uso della STEVIA in 1.500 anni di utilizzo in Paraguay ed in 40 anni di uso in Giappone.
Gli scienziati che hanno studiato la STEVIA asseriscono che è sicura per l’uso umano.
A seguito di ampie ricerche il Dr. David Mowrey cita:”Test di sicurezza più elaborati sono stati eseguiti dai giapponesi durante la loro valutazione della STEVIA come un possibile agente dolcificante. Poche altre sostanze sono risultate altrettanto negative della STEVIA ai test sulla tossicità. Quasi tutti i test di tossicità sono stati eseguiti sugli estratti di STEVIA ; i risultati sono stati sempre negativi. Nessun cambiamento di peso anomalo, nessuna anomalia nelle caratteristiche cellulari, negli enzimi o nei cromosomi, nessun tumore, nessun problema nella gravidanza, nessun effetto indesiderato, né acuto né cronico. Niente! “.

Fonte: http://www.promiseland.it/2000/12/17/i-miracoli-della-stevia/

La Stevia arriva in Europa!

La Commissione Europea ha dato il suo accordo per l’utilizzazione della stevia ai fini alimentari (cibo e bevande) nell’Unione Europea con il regolamento 1131/2011 del 12 novembre scorso.
In effetti già dal 2009 la Francia aveva usufruito di un’autorizzazione provvisoria al suo utilizzo e in seguito ad uno studio realizzato in luglio 2011 è risultato che il 47% delle persone intervistate era a conoscenza dell’esistenza di questa pianta dalle straordinarie proprietà dolcificanti.
Il regolamento europeo autorizza l’intera famiglia degli steviosidi (E960) in diverse categorie di derrate. Il regolamento è effettivo dal 2 dicembre 2011 ed è stato una decisione tanto attesa. 

Fonte: http://www.promiseland.it/2012/01/07/la-stevia-in-europa/

 

Frederic Vincent, portavoce dell CE sostiene che i prodotti dolcificati con stevia, potrebbero trovarsi sugli scaffali europei a partire dal 2012, a meno che (durante il periodo di esame di tre mesi per la proposta appena entrata), non vi siano obiezioni sia da parte del Parlamento del Consiglio europeo .

Fonte: http://blogs.funiber.org

La Dietor lancia il primo dolcificante naturale a base di Stevia

Non si è fatto attendere il primo dolcificante naturale in commercio a base di stevia. Sono trascorse appena due settimana dal via libera all'utilizzo della stevia negli alimenti da parte dell'Unione Europea e arrivano già sul mercato italiano compresse e bustine da utilizzare al posto dello zucchero.

A produrle, neanche a dirlo la Dietor, la marca di dolcificanti ipocalorici per antonomasia che lancia Cuore Naturale, la linea a base di estratto di foglie di stevia che, come sappiamo, è una pianta di origini sudamericana che dolcifica fino a 300 volte più dello zucchero bianco, ma a zero calorie. E soprattutto vietata in Europa fino a quindici giorni fa.

Due i formati disponibili: pack da 30 bustine del prodotto in polvere che conserva, con il suo formato la ritualità dello zucchero e pack da 90 compresse, formato pratico da utilizzare in particolar modo fuori casa. Entrambi immediatamente solubili e pratici da utilizzare, verranno venduti rispettivamente a Euro 2,50 le bustine in polvere e 2,75 Euro le compresse.

 

Fonte: http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/6374-dietor-stevia

Per approfondire visitare il sito della Dietor:

http://www.dietor.it/verde.php

La Coltivazione della Stevia

La pianta deve la sua importanza non tanto all’aspetto estetico (la si può considerare alla stessa stregua di una pianta di basilico), quanto all’impiego delle foglie; pertanto le indicazioni per una corretta coltivazione privilegeranno la produttività in foglie piuttosto che l’armoniosità della pianta.

La STEVIA non presenta esigenze particolari. Può essere coltivata in vaso come in basket (contenitori per piante ricadenti o pendenti), in balconette come in giardino.
Per ottimizzare la produttività della pianta la 1° cimatura dovrà essere eseguita quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di 10-12 cm.
Andranno asportati gli apici vegetativi lasciando sempre 1-2 nodi con le relative foglie per permettere lo sviluppo dei getti ascellari i quali, una volta allungatisi, andranno, a loro volta cimati nel medesimo modo.
In totale si effettueranno, come già detto, 2 cimature che vengono definite “di formazione”.
Queste pratiche colturali consentiranno di ottenere tralci con internodi corti e robusti, una grande quantità di foglie (vedi foto) e soprattutto un tenore zuccherino più concentrato.
Una volta “impalcata”, la pianta sarà tagliata per la raccolta dei tralci solo quando questi avranno raggiunto la lunghezza di 50/60 centimetri; infatti le foglie adulte hanno una capacità dolcificante maggiore delle foglie tenere.
Per la formazione di basket ben folti la procedura è pressoché simile, con la differenza che la prima cimatura dovrà essere eseguita quando i tralci avranno raggiunto una lunghezza di circa 30 cm. affinché il loro stesso peso li faccia volgere verso il basso.
Benché’ la STEVIA sia considerata una pianta perenne, quindi caratterizzata da sufficiente resistenza e rusticità ai fini della coltivazione, è opportuno prestarle le dovute attenzioni se si vuole mantenere una pianta sempre in salute e con una produzione di foglie che sia apprezzabile per quantità’ e qualità’.
Generalmente la maggiore produttività’ coincide con il periodo che va dalla tarda Primavera all’inizio dell’Autunno.
In questi mesi la pianta può’ essere coltivata all’esterno, anche esposta alla luce diretta.
In tali circostanze la pianta richiede frequenti interventi di irrigazione e di concimazione, dal momento che il processo fotosintetico e’ molto spinto.
Attenzione comunque all’eventuale formazione di ristagni di acqua nel substrato che causerebbero forte stress alla pianta e mancata produttività, se non addirittura la morte per marcescenza dell’apparato radicale.
Il substrato per le piante in contenitore è costituito da un miscuglio di torba bionda e torba scura (rapporto 60% e 40%), cui aggiungere 1 Kg per metro cubo di un concime a cessione controllata ed un elemento inerte per consentire un buon drenaggio dell’apparato radicale. Il valore del pH deve aggirarsi intorno a 6-7.
Può essere coltivata anche in piena luce ed e’ in grado di resistere a temperature prossime a 0° C.
Non presenta particolari problemi di tolleranza alla salinità’. Si possono somministrate concimi alla soluzione di 2 grammi per litro d’acqua alternando un titolo bilanciato (es. 20-20-20) con uno prevalentemente potassico (15-11-29).
La STEVIA è molto sensibile agli stress idrici, ma è molto avida d’acqua; necessita pertanto di irrigazioni frequenti, evitando però i ristagni idrici nel substrato che possono causare marcescenza del colletto e/o delle radici.
Le malattie che si riscontrano più di frequente nella coltivazione della STEVIA sono soprattutto di natura fungina (Botrite, Rizoctonia, Pythium). Non ci sono problemi particolari a combattere tali miceti, ma, essendo la STEVIA una pianta destinata all’alimentazione sia come prodotto fresco che sotto forma di polvere dolcificante, è opportuno non utilizzare prodotti antiparassitari.
Lo stesso dicasi per l’attacco di insetti fra cui prevale la farfallina bianca (Aleurodide) e gli Afidi.
E’ consigliabile ricorrere alla lotta integrata alternando la somministrazione di piretro naturale con l’immissione di predatori naturali e parassitoidi dell’aleurodide e con l’applicazione di trappole cromotropiche.
Per contenere al massimo i problemi fungini è consigliabile che l’acquisto della pianta venga fatto presso produttori professionali.

Come usare le foglie di Stevia

COME SI PREPARA LA POLVERE

La raccolta della STEVIA deve essere fatta avendo cura di lasciare due nodi pronti per la successiva vegetazione sulla pianta madre.
I rami recisi potranno essere messi ad essiccare in mazzetti appesi, oppure adagiati su di una rete o su di una stuoia di canne in un locale ventilato ed all’ombra finché saranno completamente essiccati.
A questo punto basterà sbriciolare finemente le foglie usando un normale mixer da cucina.

COME SI PREPARA L’ESTRATTO

L’estratto liquido potrà essere preparato mescolando le foglie fresche o la polvere di foglie secche di STEVIA con alcool a 95° (100 grammi per litro nel caso della polvere e 350 grammi per litro nel caso delle foglie fresche) e lasciando macerare il tutto 12 giorni (polvere) o 15 giorni (foglie fresche); basterà poi filtrare la soluzione e diluire l’alcool aggiungendo acqua nella proporzione di 1/2 litro d’acqua per litro d’alcool nel caso della polvere ed 1/3 di litro d’acqua nel caso delle foglie fresche.
Per ridurre la quantità d’alcool basterà poi riscaldare la soluzione a fuoco lento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l’alcool possa evaporare. Successivamente si potrà, volendo, concentrare la soluzione a piacere facendola bollire; si potrà così arrivare fino alla consistenza dello sciroppo.
Per ottenere un estratto con la capacità dolcificante pari a 70 volte circa quella dello zucchero di dovrà concentrare la soluzione di cui sopra (partendo da 1 litro di alcool) fino a portarla al peso di 200 grammi.
A questo punto si sarà ottenuto l’equivalente di circa 14 chili di zucchero.

Fonte: http://www.promiseland.it/2000/12/17/i-miracoli-della-stevia/

Stevia