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La tv prima dei 3 anni causa danni al cervello

Fa davvero così male la tv ai bambini? Secondo uno studio dell’American Academy of Pediatrics può addirittura portare un piccolo durante la sua crescita al cosiddetto Attention Deficit Hyperactivity Disorder, in pratica un disturbo da deficit di attenzione con iperattività, definito dagli scienziati ADHD oppure ADD in UK. Ne è affetto il 12% dei bambini statunitensi, e questa condizione particolare ha cominciato a diffondersi negli States proprio durante gli ultimi cinquant’anni, guarda caso proprio con l’avvento della scatola magica dentro le nostre case. L’American Academy of Pediatrics ha preso in esame duemila bambini da uno a tre anni, li ha spiati, seguiti e analizzati e il risultato dello studio è stato inequivocabile: tutta colpa della tv. Fra l’altro si tratterebbe di una ricerca molto importante anche perché dimostrerebbe per la prima volta che i neuroni del cervello di un bambino si sviluppano in maniera diversa se resta attaccato allo schermo per qualche ora al giorno. Sarebbe la velocità delle immagini che deformerebbe il suo senso della realtà. Il dottor Dimitri A. Christakis, direttore del Child Health Institute at Children’s Hospital and Regional Medical Center, di Seattle, che ha condotto questa ricerca, sostiene che guardando la tv si ricostruisce il cervello di un bambino. Il danno appare più evidente dai 7 anni quando il piccolo ha difficoltà a prestare attenzione a scuola. «Al contrario della vita quotidiana», dice Christakis, «il passo della tv è molto accelerato rispetto alla realtà di tutti i giorni». Le immagini che un bimbo cattura nel suo cervello dagli schermi della scatola nera vanno troppo veloci e magari senza neppure una precisa connessione logica: «Così la loro rapidità diventa normale per quei bambini che in realtà non sono più normali», aggiunge Christakis. Come disse Jane Healy, psicologa dell’infanzia, il problema è capire se il rumore insistente della tv in una casa può interferire con lo sviluppo dell’«inner speech», la costruzione del discorso, il passaggio da quello che si sente dentro a quello che si esprime, dal quale un bambino impara a pensare attraverso i problemi, i progetti e la riflessione.

Lo sviluppo cerebrale rischia di fermarsi
Un bimbo che gioca con le sue dita ha il sistema neurale che gli viene proprio dal flettere, tirare e stirare ed esercitare quelle dita. La stessa cosa avviene per il cervello, che deve in pratica allenarsi nello stesso modo. Gli scienziati, però, ci spiegano pure che il cervello sviluppa un sistema unico dalla nascita ai tre anni. E se un bambino siede come ipnotizzato davanti a qualcosa, quelle vie neurali non si creano. Questo è l’importante sviluppo del cervello che rischia di fermarsi all’età di tre anni. Certo, sembra impossibile che qualcosa di così innocente come anche solo un programma educativo della tv possa nuocere tanto. «Non riesci a pensarlo», dice Claire Eaton, 27 anni, da Lewisham, Australia, al giornalista Jean Lotus che ha costruito un lungo servizio sull’ADHD. «Basta davvero una mezz’ora di pace e di quiete in casa per creare dei problemi al futuro di tuo figlio?».

I danni si riscontrano all'età di 7 anni
Possono genitori che si servono di video come «Baby Einstein» e «Teletubbies» portare i loro figli al rischio di una vita passata nelle ”Classi speciali” o a riempirsi di Ritalin, che è un calmante tipo Tabor da somministrare ai più piccoli? Nella sua ricerca condotta su duemila bambini, Christakis ha trovato che per ogni ora passata alla tv nell’età compresa fra uno e tre anni, i soggetti più piccoli hanno quasi il dieci per cento in più di probabilità di sviluppare problemi di attenzione che possono essere diagnosticati all’età di 7 anni come ADHD. Un bimbo ai primi passi che invece si puppa tre ore di televisione al giorno ha il 30% in più di probabilità di avere seri difficoltà a scuola.

Insonnia e ritardo nel linguaggio
Come si manifesta nelle sue forme più elementari questa malattia? Un esempio potrebbe essere quello di M., un bambino di dieci anni. Dai dati anamnestici si rivelano: l’assenza di problemi antecedenti familiari per problemi di linguaggio o di apprendimento; la presenza, nei primi periodi della sua vita, di un sonno irregolare con frequenti risvegli notturni. Le tappe dello sviluppo motorio sono risultate nei limiti della norma, mentre si è evidenziato un ritardo nello sviluppo del linguaggio, con lieve compromissione sia delle componenti fonologiche che di quelle semantiche e sintattiche. Con l’ingresso nella scuola elementare il bambino ha manifestato ritardo nell’apprendimento di lettura e scrittura. Frequenta regolarmente la quinta elementare, ma con uno scarso rendimento scolastico, per la presenza di cadute soprattutto nella capacità di rievocazione di racconti, di attenzione e concentrazione durante lo studio, nel ragionamento logico e nell’esecuzione dei problemi. Secondo genitori e insegnanti, il bambino ha sempre presentato difficoltà a portare avanti da solo i compiti assegnati e una tendenza a «non stare a sentire».

Esistono altri modi per distrarre i figli
Il 26% dei bambini americani ha una tv nella sua stanza, e il 36 per cento delle famiglie americane lascia la tv accesa quasi tutto il tempo, anche quando non c’è nessuno a guardarla. Eppure le buone notizie vengono dalla medicina: in realtà i bambini più piccoli non hanno nessun bisogno di una tv per distrarsi, come dimostra non solo la nostra storia visto che fino a 50 anni fa siamo riusciti a farne a meno. «Il tuo bambino può crescere benissimo imparando a vivere con se stesso o a giocare sotto la tua supervisione», scrive Jean Lotus nella sua inchiesta. Lasciare i bambini da soli con la tv non è proprio una bella idea, dice invece Nancy Hall della Yale University’s Bush Center in Child Development and Social Policy. «Ti sentiresti davvero di far passare il tempo di tuo figlio assieme a una baby sitter così speciale come il set di una televisione?».

Una malattia cresciuta insieme alla televisione
Conclusioni. Questa malattia colpisce il 12% dei bambini americani in età scolastica ed è cresciuta drammaticamente negli ultimi cinquant’anni. Altre ricerche avevano già dimostrato che l’ADHD era aumentata di pari passo con l’avvento della tv nelle nostre case, a partire dagli Anni 50, e che si era impennata ancora di più a partire dagli Anni 80, quando sono arrivati di moda i registratori e i video per bambini. Sappiamo che la malattia è anche genetica, ma gli scienziati hanno notato che è trasversale a tutte le classi sociali, che colpisce indifferentemente senza distinzioni di reddito e cultura, e che potrebbe esserci forse una causa unica legata al suo espandersi. Quest’ultima ricerca potrebbe aver risposto a questa domanda: guardare la tv per i bambini sarebbe un pericolo.

 

Fonte: Pierangelo Sapegno - tratto da "La Stampa" 25 ottobre 2004

Per approfondire potete consultare i seguenti articoli scientifici della'Accademia Americana dei Pediatri: Early Television Exposure and Subsequent Attentional Problems in Children

Do We Fatten Our Children at the Television Set? Obesity and Television Viewing in Children and Adolescents

Regista Tv: "Ci danno i soldi per non farvi pensare"

Il regista TV Sergio Colabona, in un' intervista a Napoli Tv, fa un' autocritica e denuncia del mondo televisivo, affermando chiaramente che: -"Ci danno i soldi per non farvi pensare"-. Colabona è l' "ideatore" di programmi televisivi Rai e Mediaset come: "Grande Fratello", "Affari Tuoi", "L' eredità", "La Fattoria", "Tutti pazzi per la tele", "La prova del cuoco", "Il treno dei desideri".

LE TV AD ALTA DEFINIZIONE INDUCONO MANIPOLAZIONI SUL SISTEMA NERVOSO

Immaginate questo scenario di fantascienza: un futuristico dittatore scientifico usa onde elettromagnetiche per controllare le menti delle masse, rinchiudendole all’interno di una “sotto-realtà” di sentimenti negativi e di pensieri distorti.

Idea paurosa non è vero? Solo che questa non è una finzione. Gli Illuminati stanno utilizzando queste armi contro di noi proprio in questo momento, bombardandoci con onde SSSS. Due mezzi di attacco sono le scie chimiche e gli apparecchi TV in alta definizione (HD).

Le scie chimiche sono il mezzo primario di attacco. Le scie chimiche disseminano il cielo con un particolato metallico che conduce le frequenze emesse da HAARP (e possibilmente anche da altri emettitori di onde quali le torri GWEN), diffondendo impulsi SSSS che ci rintontiscono generando in noi sensazioni di disagio, depressione e apprensione.

Lo stratega geopolitico degli Illuminati Zbigniew Brzezinski ha parlato di annebbiare la mente delle persone con onde SSSS nel suo libro "Between Two Ages" (Tra due epoche) del 1970. "Può essere fattibile – e tentatrice – l’idea di utilizzare per finalità politico-strategiche i risultati della ricerca sul cervello e sul comportamento umano.

Gordon J. F. MacDonald, un geofisico che si sta specializzando nelle applicazioni militari, ha scritto che impulsi a tempo, indotti artificialmente ed elettronicamente, potrebbero portare ad uno schema di oscillazioni tali da produrre livelli relativamente alti di elettricità in certe regioni della terra. In questo modo si potrebbe sviluppare un sistema che inibirebbe seriamente le prestazioni cerebrali di una gran parte della popolazione in certe regioni per un lungo periodo di tempo.

Potreste avere notato questa sensazione “quasi mortale” nel vostro vicinato. La mia città natale in Inghilterra appare come se la vita fosse stata risucchiata via da ogni cosa. Questo è l’effetto delle onde SSSS.

Ora sorge un problema: se gli Illuminati ci stanno irradiando con le onde SSSS, utilizzando le scie chimiche, non ne vengono anche loro danneggiati? Sospetto che la risposta a questo dilemma sia nella citazione sopraindicata di Brezezinksi: notate che dice “regioni selezionate”. Considerando quanto sia incredibilmente sofisticata questa tecnologia, dobbiamo presumere che sia estremamente accurata, quindi in grado di irrorare vaste aree con le scie chimiche ma di inviare le SSSS solo in alcune regioni. Per esempio: possono irradiare Londra, ma lasciare fuori delle aree dell’elite...

Recentemente un attivista londinese della http://thesechangingtimezradio.spruz.com/ ha fatto visita ad una proprietà Rothschild e ha filmato , (oltre alla conversazione con un Rothschild ivi residente ndt) una scia chimica irrorata sopra la casa. Perché quindi i Rothschild irrorano anche se stessi? Non ha senso… a meno che SOLO alcune regioni vengano colpite con attacchi di energia.

La tecnologia 'Sound of Silence' (Suono del silenzio) viene trasmessa anche per mezzo degli apparecchi televisivi ad alta definizione (TV in HD). Le possibilità di manipolazione mentale delle TV in HD sono rivelate da un brevetto statunitense del 2002 intitolato 'Nervous System Manipulation by EM Fields from Monitors'. In esso si legge:

'Many computer monitors and HD TV screens, when displaying pulsed images, emit pulsed electromagnetic fields of sufficient amplitudes to cause such excitation. It is therefore possible to manipulate the nervous system of a subject by pulsing images displayed on a nearby computer monitor or DIGITAL TV set.'

Ovvero

Molti monitor per computer e schermi per televisioni in alta definizione, quando mostrano immagini pulsanti, emettono campi elettomagnetici pulsanti di sufficiente ampiezza per causare tale eccitazione. E’ quindi possibile manipolare il sistema nervoso di un soggetto per mezzo di immagini pulsanti che appaiono su un vicino computer o apparecchio televisivo digitale”.

Il primo uso manifesto delle onde SSSS in apparecchi di comunicazione è stato durante la prima guerra del golfo quando i militari statunitensi hanno utilizzato tale tecnologia per innescare rese di massa tra le fila dei soldati iracheni. Gli Stati Uniti prima hanno distrutto il sistema di comando e controllo di Saddam, lasciando all’esercito solo i segnali radio in FM per comunicare. Gli Stati Uniti hanno messo in piedi un finto sistema di trasmissione militare iracheno che trasmetteva frequenze 'sound of silence'.

I media statunitensi hanno soppresso l’informazione su tale tecnologia ma le ITN News di Londra hanno riportato la presenza di ‘incredibili programmi super segreti di operazioni psicologiche PsyOps’. Hanno riportato che tale tecnologie hanno instillato stati emozionali negativi nelle truppe irachene – 'sensazioni di paura, ansietà, sconforto e mancanza di speranza’. Il giornalista si meravigliava della tecnologia: 'questo sistema subliminale incredibilmente efficace non dice semplicemente ad una persona di sentire un’emozione, gliela fa sentire; esso impianta tale emozione nelle loro menti.'

L’efficacia dell’attacco fu scioccante : le truppe irachene si arresero in massa. Un presagio di quello che avverrà se noi nell’Occidente permettiamo che questa tecnologia venga utilizzata contro di noi.

Le stesse onde SSSS adesso vengono diffuse nei nostri salotti attraverso gli apparecchi televisivi ad alta definizione. Questa è la ragione reale per la quale Obama sta firmando delle leggi per elargire sussidi alla gente ed ai canali televisivi affinché si convertano all’alta definizione. (NDR: è quello che sta accadendo in italia con il digitale terrestre che proietta canali in Alta Definizione, reso obbligatorio dal goeverno Berlusconi)

E’ importante rendersi conto che il controllo mentale tramite 'sound of silence' è un attacco globale. Esso viene utilizzato in tutte le nazioni occidentali e dell’est europeo (e probabilmente anche in altre), molto probabilmente messo in atto attraverso i servizi segreti che lavorano direttamente per gli Illuminati.

Edward Tilton, presidente dell’azienda Silent Sounds Inc., uno dei bracci privati della tecnologia SSSS, ha detto in una newsletter del 1996 che 'noi realizziamo nastri e CD per i Governo Tedesco, anche per le nazioni dell’ex Unione Sovietica!'

Questo è un attacco globale da parte di una autorità globale centralizzata, ovvero gli Illuminati.

BACKGROUND

La “Spettro di diffusione del suono del silenzio” ("Silent Sound Spread Spectrum" - SSSS), noto anche come 'S-quad' (quattro S) emette onde elettromagnetiche al di fuori del nostro range uditivo. Dal momento che il nostro cervello è un organo che funziona elettricamente, queste onde danneggiano la nostra coscienza.

Possono anche definire i nostri stati d'animo. Gli scienziati possono isolare gli schemi particolari delle onde cerebrali che si verificano quando sentiamo , diciamo "apatia" o "depressione": possono registrarla e duplicarla come "track". Si può quindi emettere un "track" provocando lo stato emozionale nell'ignaro individuo

Mentre la maggior parte delle persone penserà che sia assurda l’esistenza di tale tecnologia, essa è vecchia di almeno 70 anni. Essa fu menzionata per la prima volta dal creatore della cibernetica, Norbert Weiner, nel suo libro del 1948 'Cybernetics: Or Control and Communication in the Animal and the Machine'  (Cibernetica: ovvero il controllo e la comunicazione nell’animale e nella macchina) Weiner racconta i suoi esperimenti del 1942-1947 compiuti esponendo gli individui a campi elettrici di bassa intensità nella consapevolezza che essi possano modificare il naturale ritmo di onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (onde ELF).

La CIA ha raffinato tale tecnologia nei decenni successivi. Nel suo libro del 1979 “La ricerca del Candidato Manciuriano” ('The Search for the Manchurian Candidate'), John Marks riferisce che in risposta ad una richiesta fatta in base al Freedom of Information Act (legge statunitense sulla trasparenza – N.d.T.), la CIA lo ha informato che essi detengono una stanza piena di schede sull’elettromagnetismo e sulle tecniche correlate per alterare il comportamento e stimolare il cervello. L’agenzia (la CIA) si è rifiutata di pubblicare tali documenti ed essi rimangono classificati (segreti).

Questi esperimenti sono andati tutti ben al di là della semplice induzione degli stati d’animo. Per esempio, nel libro l'Elettrica del Corpo (Body Electric) del 1974 il dottor R. O. Becker riferisce dei suoi esperimenti riusciti per canalizzare la “parola pronunciata dall’ipnotista”direttamente nella mente inconscia del proprio soggetto utilizzando onde elettromagnetiche .

Gli Illuminati progettano di controllare la popolazione mondiale attraverso la tecnologia SSSS. Un documento della Commissione di Consulenza scientifica dell’Aviazione Militare Statunitense (USAF Scientific Advisory Board) del 1996, intitolato 'Prospettive del Nuovo Mondo, il potere nell’Aria e nello Spazio per il 21esimo secolo (New World Vistas Air and Space Power for the 21st Century) delinea tale progetto.

'Si può immaginare lo sviluppo di fonti di energia elettromagnetica, la cui emissione può essere pulsata, modulata e focalizzata e che può essere accoppiata con il corpo umano in modo da impedire movimenti volontari dei muscoli, controllare le emozioni (e quindi le azioni), che induca il sonno, che trasmetta suggestioni, che interferisca sia con la memoria breve che con quella a lungo termine, che produca una esperienza e che cancelli un’esperienza.'

CONCLUSIONI

Siamo correntemente sotto attacco da parte di una tecnologia di controllo mentale, la 'sound of silence' propagata attraverso le scie chimiche ed i televisori ad alta definizione (TV in HD). Sebbene sul momento queste onde di energia non siano fatali, esse creano in noi sentimenti negativi e distorcono il nostro pensiero.

Esse indeboliscono le nostre menti e la nostra iniziativa in un periodo in cui gli Illuminati stanno iniziando dei cambiamenti su larga scala verso la loro dittatura mondiale satanica.

Gli Illuminati progettano di aumentare l’uso di queste tecniche di controllo mentale, ed è possibile che il livello di sofisticazione delle loro tecniche raggiunga in futuro un livello tale che noi non potremo più controribattere il controllo delle nostre menti.

Questa non è fantascienza, sta realmente avvenendo.

 

Fonte: http://saluteolistica.blogspot.com

CONTROLLO MENTALE IN "ALTA DEFINIZIONE"

E si, perché sembra sia stato architettato un piano segreto del Pentagono (che complottista che sono…) a base di tecnologia psicotronica, nota come Silent Sound Spread Spectrum (SSSS) già operativa dagli anni ‘90, impiegata con successo nella prima guerra del Golfo in cui gli effetti fisici emotivi e psicologici erano erano così gravi da portare i soldati irakeni ad arrendersi in massa. Sembra siano stati più di 125.000 ad uscire dai loro bunker ed andare incontro ai soldati americani, senza che questi ultimi abbiano sparato un solo colpo.

Ma veniamo al dunque: questa tecnologia sta per essere utilizzata in un operazione sotto copertura per manipolare e controllare mentalmente, utilizzando i trasmettitori HAARP, le torri GWEN, i ripetitori dei telefoni cellulari e, guarda un pò, dalla tv digitale ad alta definizione (HDTV). Sembra, al riguardo, ci sia un brevetto ( Ultra-High Frequency (UHF) “Silent” Subliminal® Affirmations - US Patent # 5,1159.703) che personalmente non sono riuscito a rintracciare sul sito americano, che è in grado di inviare messaggi subliminali registrati ad alte frequenze audio (14,8 khz) nascosti nella musica, ma anche in qualunque altro suono. Impercettibili alla mente cosciente, non sfuggono alla mente inconscia. Il processo di registrazione del Silent subliminal ha una potenza del segnale misurabile tra i 91 ed i 100 decibel.
Molto più potente, rispetto ai tradizionali 18 decibel dei messaggi subliminali standard.
Il Silent Sound Spread Spectrum (SSSS) viene impiegato nella programmazione subliminale riportandola nelle onde di trasmissione UHF.

 

Fonte: http://www.segnidalcielo.it

COME LA TV DANNEGGIA LE FACOLTA' MENTALI

Le funzioni psichiche superiori, cognitive e matcognitive, possono essere sviluppate, mediante l’addestramento (familaire, scolastico, professionale) e/o pratiche autonome, ma  anche impedite nel loro sviluppo, o danneggiate. Uno dei fattori più attivi in questo senso, sia per intensità che per quantità di persone colpite, è la televisione, assieme ai videogiochi.

Norman Doidge, in The Brain that Changes Itself (Penguin Books, 2007), espone allarmanti risultati di rilevamenti scientifici sugli effetti neuroplastici dell’esposizione alla televisione e ai video games.

(NDR: Norman Doidge, psichiatra, poeta, giornalista vincitore di prestigiosi premi, è ricercatore in psichiatria e psicoanalisi per il Columbia University Psychoanalytic Center di New York e la University of Toronto. Ha presentato i risultati delle sue ricerche alla Casa Bianca. Per approfondire http://en.wikipedia.org/wiki/Norman_Doidge)

Preliminarmente, Doidge illustra come la neuroplasticità, di cui già abbiamo trattato, fa sì che, come il cervello foggia la cultura, così la cultura, le pratiche di vita (anche quelle che possono essere imposte a fini manipolatori) foggiano il cervello. Lo foggiano generando e potenziando reti neurali, collegamenti nervosi, innervazioni, che consentono di compiere prestazioni ritenute estranee alle facoltà dell’uomo, come aggiustare la vista alla visione subacquea senza l’uso di occhialini (osservato negli “zingari del mare”, una popolazione di pescatori di perle, e sperimentalmente  riprodotto in bambini svedesi – Doidge, cit., pag. 288). Anche l’attività di meditazione muta il cervello, aumentando le dimensioni dell’insula (pag. 290).  Anche la pratica della lettura produce modificazioni espansive di alcune aree corticali (pag. 293). I nostri cervelli sono diversi da quelli dei nostri antenati. Principio basilare della neuroplasticità è che quando due aree cerebrali lavorano abitualmente assieme, si influenzano reciprocamente e a sviluppare connessioni, formando un’unità funzionale. Ciò può avvenire tra aree di livello evolutivo diverso: ad esempio, nel gioco degli scacchi, dove si punta a dare la caccia al re avversario, tra aree arcaiche esprimenti e organizzanti l’istinto della predazione, e aree corticali esprimenti l’intellettualità (297): in tal modo, l’attività predatoria viene temperata e trasfigurata.  Naturalmente, il condizionamento cerebrale, l’impianto di schemi neurali (valori, codici, inibizioni, fedi) è assai più agevole e rapido nell’infanzia e nella prima adolescenza, prima che si compia il processo di sfoltimento dei neuroni e delle loro connessioni (neuroplasticità sottrattiva) (pag. 288). Per tale ragione, tutte le istituzioni totalizzanti – religiose e politiche – tendono ad impadronirsi della gestione dell’infanzia; notevole è il caso del regime nordcoreano, che gestisce i bambini dai 5 anni in poi impegnando quasi tutto il loro tempo in attività di culto delle personalità del dittatore e di suo padre. Altresì per questa ragione, l’integrazione culturale e morale degli immigrati adulti è pressoché impossibile, se richiede estesi “ricablaggi” neurali. (pag. 299). Anche la percezione e l’analisi di eventi avviene in modi diversi a seconda dell’imprinting ricevuto, e non per effetto di differenze meramente culturali, ma a causa di diversità di reti neurali, come hanno confermato esperimenti di comparazione tra occidentali e orientali (pagg. 298-304).

Dopo tali premesse, Doidge spiega come la televisione, e gli schermi in generale, risultano esercitare un’importante influenza neuroplastica, soprattutto sui bambini, con dannose conseguenze, nel senso soprattutto di compromettere la facoltà dell’attenzione. Uno studio su oltre 2.500 bambini ha mostrato che l’esposizione alla tv tra 1 e 3 anni mina la capacità di prestare attenzione e di controllare gli impulsi nella successiva fanciullezza. Ogni ora passata alla tv a quell’età comportava una perdita del 10% della capacità attentiva all’età di 7 anni (pag. 307). La pratica di guardare la tv è molto diffusa tra i bambini sotto i 2 anni. Quindi la tv è verosimilmente un’importante causa del moltiplicarsi di sindromi di deficit attenzionale e di iperattività (ADD, ADHD) e della minore capacità di seguire le lezioni, di imparare, di capire – che si nota vistosamente nelle scuole anche italiane, dove la necessità di abbassare il livello dell’insegnamento per farsi capire ha già portato a una sostanziale dequalificazione. E l’introduzione di computers in classe, evidentemente, rischia di peggiorare le cose.

Notevole è che questi perniciosi effetti non sono dovuti ai contenuti delle trasmissioni televisive o dei videogiochi, bensì al veicolo stesso, allo schermo. Il mezzo è parte costitutiva del messaggio, come intuì per primo Marshall McLuan. Il medesimo testo è processato diversamente dal cervello, a seconda che arrivi dalla lettura del giornale o dalla televisione. I centri di comprensione attivati sono diversi, come mostrano scansioni cerebrali mirate (pag. 308).

“Molto del danno causato dalla televisione e da altri media elettronici, come i music videos e i computer games, viene dal loro effetto sull’attenzione. Bambini e adolescenti dediti a giochi di combattimento sono impegnati in un’attività concentrata e sono gratificati in misura crescente. Video games, come pure il porno in  Internet, hanno tutti i requisiti per mutare plasticamente la mappa cerebrale.” Un esperimento con un gioco di combattimento (sparare al nemico e schivare il suo fuoco) “mostrò che la dopamina – il neurotrasmettitore della gratificazione, rilasciato anche per effetto di droghe assuefacenti – è secreto dal cervello durante siffatti giochi. Coloro che sviluppano dipendenza dai giochi cibernetici mostrano tutti i segni delle altre dipendenze: bramosia quando cessano il gioco, trascuranza per altre attività, euforia quando sono al pc, tendenza a negare o minimizzare il loro coinvolgimento effettivo.

Televisione, video musicali, e videogiochi – tutti utilizzanti tecniche tv – operano a un ritmo assai più rapido che la vita reale, e vanno accelerando, così che la gente è costretta a sviluppare un crescente appetito per sequenze veloci in quei media.  E’ la forma del mezzo televisivo – tagli, inserti, zumate, panoramiche, improvvisi rumori – che alterano il cervello, attivando quella che Pavlov chiamava “reazione di orientamento”, che scatta ogniqualvolta avvertiamo un improvviso cambiamento nel mondo intorno a noi, soprattutto un movimento improvviso. Istintivamente interrompiamo checché stiamo facendo, focalizziamo l’attenzione, e facciamo il punto. La reazione di orientamento si è evoluta, senza dubbio, perché i nostri antenati erano sia predatori che prede e abbisognavamo di reagire a situazioni potenzialmente pericolose o tali da offrire opportunità per cose come il cibo o il sesso, o semplicemente a nuove circostanze. La reazione è fisiologica: il battito cardiaco cala per 4  – 6 secondi. La tv fa scattare questa reazione con frequenza molto maggiore di quanto ci accada nella vita – ed è per questo che non riusciamo a staccare gli occhi dalla tv, persino nel mezzo di un’animata conversazione; ed è pure per questo che si finisce per passare alla tv più tempo di quanto si intende. Poiché i tipici video musicali, le sequenze di azione, e gli spot  pubblicitari fanno scattare la reazione in parola ogni secondo, stare a guardarli ti mette in uno stato di incessante reazione di orientamento senza recupero. Non c’è da stupirsi, quindi, se le persone si sentono svuotate dopo aver guardato la televisione. Però contraggono un gusto per essa e finiscono per trovare noiosi i ritmi di cambiamento più lenti. Il prezzo di ciò è che attività quali lettura, conversazioni complesse, e ascolto di lezioni divengono più difficili.” (pag. 309-310). In sostanza, la televisione rende la gente al contempo dipendenti da sé (quindi proni ai suoi input propagandistici e pubblicitari), e meno capaci di attenzione, dialettica e apprendimento. Diventa quindi uno strumento di “social control”, un tranquillante per le masse, e al contempo un veicolo per impiantare in esse la percezione della realtà che si vuole che abbia. Inoltre, la tv crea disturbi dell’attenzione e del controllo degli impulsi, che aprono un florido e rapidamente crescente mercato per le industrie farmaceutiche, la psichiatria, la psicologia clinica – come approfonditamente spiega l’Appendice di Regina Biondetti alla 2a edizione di Neuroschiavi.

Va inoltre evidenziato che la televisione abitua la mente a un rapporto unidirezionale, passivo, e non interattivo, in cui si può solo recepire senza replicare o criticare, e non vi è il tempo di analizzare e filtrare. Inoltre, abitua a seguire immagini e suoni, non i discorsi, i ragionamenti; inibisce la capacità di costruire o seguire sequenze logiche, con corrispondenti difficoltà o impossibilità di apprendimento attraverso lo studio di testi scritti.

Essenzialmente, la tv è il mass media per le classi mentalmente subalterne e inerti.

Ovvia misura protettiva contro questo mezzo di manipolazione mentale e neurale sarà quindi il non esporre, o esporre solo minimamente, i bambini alla televisione e ai video giochi, e il moderare assai anche l’esposizione degli adulti. Inoltre, è opportuno trovarsi tempi e ambienti idonei al recupero, alla riflessione solitaria, alla conversazione approfondita coi propri simili. Faccio presente che è importante, ma non è sufficiente, il selezionare i contenuti, cioè il tipo di programma che si guarda, perché il danno viene soprattutto dalla televisione o dal videogame in sé, come veicolo, come modo di trasmissione e ricezione.

 

Fonte: http://marcodellaluna.info/sito/2011/04/14/come-la-tv-danneggia-le-facolta-mentali/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi siete mai chiesti perché i Governi hanno spinto per rendere obbligatoria la tv digitale ad alta definizione? Via cavo, satellite e televisori in HD. Magari con incentivi statali, sottocosto delle catene di distribuzione tecnologica che vi spingono a pensare di essere meritevoli di tanta attenzione e cortesia da parte di chi vi considera “qualcosa” da controllare.

Su questo articolo ci sono state molte reazioni, com'è naturale. Vorrei porre un pò di chiarezza.

Non è un problema dell'intensità del campo magnetico, come per i cellulari, ma della frequenza di lavoro dello schermo, che lavora a frequenze tali da indurre il cervello in uno stato passivo facilmente manipolabile.Il fatto che la frequenza dell'immagine entri in risonanza con la frequenza del cervello è plausibile, la musica rilassante fa questo ma con l'audio, quindi con la vista penso sia la stessa cosa. Forse non trasmetteranno messaggi ma facendo entrare il cervello in uno stato theta inducono una sorta di incoscienza nelle persone e quindi ti rendono inerme e manovrabile. Già la televsione di per sè ti fa perdere il livello di concentrazione come molti studi hanno confermato (potete fare qualceh ricerca in rete o andare al sito disinformazione.it).

Riporto qui due commenti rispetto a quanto pubblicato in questa pagina:

@seleparina:

"Beh, io quando sto per addormentarmi spengo la tv e non riesco a prendere sonno per più di 10 minuti...eppure un attimo prima avevo gli occhi semichiusi dal sonno. Buh

Questo da quando ho il decoder, confermato dal fatto che un mese fa mi trovavo in una zona d'Italia nella quale il digitale non c'è ancora, e appena spegnevo la tv mi addormentavo all'istante, nonostante fossi in vacanza e quindi molto riposata."

 

@yareol:

"Questa teoria sulle frequenze video che influenzano il cervello l'avevo già sentita da qualche parte in passato....

Ah si! Ora ricordo!

http://en.wikipedia.org/wiki/Looker

Si chiama "Looker" ed è un film di fantascienza del 1981, parla di una corporazione che studia nuove tecniche pubblicitarie per "convincere" meglio la gente ad acquistare i prodotti delle aziende che si rivolgono ai servizi di questa corporazione.
Nel film un abile chirurgo plastico, che in passato operò alcune modelle per renderle adatte a lavorare nel campo degli spot commerciali, viene coinvolto in un'indagine della polizia riguardo l'apparente suicidio di una di queste modelle. Lungo la storia il chirurgo scopre, con l'aiuto di una delle modelle che lui stesso ha operato, che la corporazione per cui lavorano le ragazze utilizza metodi ben poco ortodossi per aumentare le vendite dei prodotti, compresa una misteriosa tecnologia video che ipnotizza letteralmente l'osservatore ("looker" in inglese significa appunto "osservatore") inducendolo inconsciamente ad acquistare il prodotto pubblicizzato in questo modo. La cosa particolare è che questa tecnica ricorre ad impercettibili luci lampeggianti sincronizzate con le onde alfa del cervello.

Sono passati 30 anni ormai, ma a quanto pare il problema è ancora attuale.

Michael Crichton docet..."