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I semi del cibo a rischio

Questo è un'appello per tutelare la nostra biodiversità attaccata dalle lobby degli ogm e dei produttori di sementi ibride di cui già si parlava nel lontano 2008.

La tutela della nostra biodiversità è uno di quegli aspetti degenerati per via della dittatura dell’usura e della moneta, che sfocia ineluttabilmente in strumenti finanziari come i brevetti. I semi, è risaputo, si rigenerano da soli, ma il banchiere pensa: perché permettere ai contadini e alle persone di rigenerarsi i semi se noi possiamo VENDERGLIELI? Due laboratori, uno in Olanda l’altro in Israele stanno trafficando da decenni i nostri semi per imitare le nostre varietà e brevettarli, sono i cosiddetti semi ibridi, la maggior parte delle varietà che troviamo nel nostro piatto e che non si possono rigenerare. Sterili o subfertili.

Ed è chiaro che qua, nel caso della Banca dei Semi di Bari, chi dovrebbe essere incriminato è il CNR, la solita struttura con i vertici paracadutati da certa massoneria e dalle solite lobby di interesse bancariomultinazionale, che non si dovrebbe proprio occupare di semi.

Il registro delle varietà commerciali annovera un numero sempre più ridotto di specie, poiché le piante rare o uscite dai registri commerciali sono state messe in ‘banca’, in modo da farli sparire dalla circolazione e dalla natura per poterli poi brevettare un giorno. Infatti se qualcuno ‘scopre’ una nuova pianta oggigiorno la può brevettare. Per cui basta farne dimenticare l’esistenza per un po’, tanto i rettili fanno calcoli a lunga scadenza, forse chissà, vivono anche più a lungo degli altri (quanti anni ha veramente la regina d’Inghilterra?).

Mentre vietavano tale scambio di semi,  e distruggono  qua e la le varie banche del germoplasma – chissà che fine ha fatto quella della Libia? – come nel caso di Bari, loro, i rettili (NDR: da leggersi Illuminati) infatti vanno riempiendo i caveaux della banca dei semi più grande al mondo, la banca di Rockefeller, a Spitzberg, in Norvegia, dove sono stati appena inviati dei carichi ricchi di cereali dalla Siria (Vedi l'articolo sottostante "Norvegia, dalla Siria semi vegetali conservati nell'Artico")

Naturalmente, si dichiara che tali semi rimarranno di proprietà degli Stati che li inviano, che bella barzelletta, un po’ come con l’oro d’Italia che è diventato di Bankitalia, cioé delle sue banche azioniste, e che è fisicamente custodito, tenuto in pegno, in altri luogi, in altri paesi (Svizzera, USA, GB). Essendo sull’orlo del fallimento, per opera degli stessi che ci ‘custodiscono’ magari a pagamento, l’oro, pensate forse che ci restituiranno il nostro oro? Lasciatemi ridere.

Un paese come la Siria nel caso fosse schiacciato dalla forza nemica che si vuole scatenare su di essa, pensate che ricupererà mai i suoi semi, poi, dallo stato di ‘liberazione’ post bellica come quello che ci perseguita ancora a noi, 60 anni dopo? Ahahaha!

Fortuntamente, un piccolo spiraglio: il  criminale divieto  di commerciare i semi non iscritti nel registro delle varietà commerciali è stato invalidato dalle conclusioni dell’avvocato generale della Corte europea di giustizia di gennaio scorso in cui dichiara che non è valido tale divieto poiché tale principio “viola il principio di proporzionalità, di libertà d’intraprendere, di libera circolazione delle merci e il principio di non discriminazione”.

L’avvocato generale aggiunge che “il fatto che i contadini siano relegati a coltivare le varietà ammesse riduce finalmente la diversità genetica nei campi degli europei” e che “gli inconvienti del divieto di commercio delle sementi di varietà non ammesse ne superano di gran lunga i  vantaggi”.  (http://www.kokopelli.it/).

La campagna per la tutela della biodiversità chiede di istituire una commissione di esperti di germoplasma indipendente dal CNR; individuare una struttura ad hoc che si adoperi per la conservazione della banca di Bari e fare una copia di backup all’IGV CNR di Bari; creare una task force per sviluppare in due anni un progetto per la salvaguardia dei semi ancora vivi, prima che perdano la loro variabilità genetica; creare una rete di contadini custodi disposti a rigenerare sin da ora una parte dei semi; creare una rete di avvocati, giornalisti, comunicatori, storici del cibo, cuochi, organizzazioni per il cibo biologico, contadini e consumatori che avvertano il pubblico dell’importanza del germoplasma e della salvaguardia dell’agro biodiversità per il futuro dell’agricoltura biologica.

L'articolo sottostante riporta l’appello del Prof. Perrino, che da anni denuncia il crimine dell’incuria, della negligenza e della violazione della banca del germoplasma di Bari per opera della lobby degli OGM, nel contesto di  un attacco mondiale ai semi e alla biodiversità, grave al punto da meritare la stessa fine chi lo ha premeditato e chi lo attua. Morte dell’anima, ritorno al calderone della materia, poiché chi calpesta il mistero della vita racchiuso in un seme non solo non merita di vivere, ma merita proprio di ridiventare melma. Magari modificata, magari sterile, magari insipida. Come la  vita delle specie e degli umani da lui rovinate. Poiché chi uccide il prototipo di un seme e lo modifica, uccide e modifica una specie intera. Mentre l’unica specie che va eliminata e/o modificata è quella di chi uccide e modifica i semi.

Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=42135

Norvegia, dalla Siria semi vegetali conservati nell'Artico

OSLO - Campioni di vegetali giunti dalla Siria, sul ciglio della guerra civile, sono arrivati sull'«Arca di Noè verde» costruita nell'Artico per garantire la biodiversità in caso di catastrofi naturali, conflitti e cambiamenti climatici.

 

Cassaforte del giorno del Giudizio - Dal febbraio 2008, a circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord, l'arcipelago norvegese di Svalbard (Spitzberg) ospita un deposito sotterraneo internazionale di semi vegetali, una sorta di serra gigante nascosta nelle montagne e controllata a vista. Il deposito, soprannominato «Cassaforte del giorno del Giudizio», questa settimana riceverà circa 25.000 nuovi campioni di sementi, arrivando 740.000 varietà immagazzinate.
«Il carico siriano è sicuramente quello più interessante a causa della situazione politica e di sicurezza che si vive nel Paese», ha dichiarato Cary Fowler, direttore del Fondo mondiale per la diversità delle colture. Il mittente è il centro internazionale di ricerca agronomico di Aleppo, seconda città della Siria, che ha inviato circa 14.000 campioni di semi di vegetali e legumi.
Conservati in condizioni ottimali, i semi restano di proprietà degli Stati e delle istituzioni che le hanno inviate. Potranno essere utilizzati per trapiantare una specie vegetale minacciata di estinzione.

Fonte: http://www.diariodelweb.it/Articolo/Energia/?d=20120228&id=239710

Emergenza: la Banca del Germoplasma di Bari è ad altissimo rischio

LETTERA APERTA

E’ un’emergenza: la Banca del Germoplasma di Bari è ad altissimo rischio!
I semi di 84.000 campioni di piante agrarie ed affini d’inestimabile valore stanno morendo

La Banca del Germoplasma del CNR di Bari, fondata nel 1970, si trova in una condizione di altissimo rischio. È l’unica in Italia, la seconda in Europa e tra le prime dieci nel mondo su un totale di 1470. Conserva 84.000 accessioni (campioni) di germoplasma, appartenenti a più di 60 generi e più di 600 specie di piante coltivate e specie selvatiche affini (parenti strette di quelle coltivate), minacciate da erosione genetica e/o estinzione. Lo scopo di questa lettera è di evidenziare l’importanza del germoplasma per l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente, e conseguentemente di far comprendere perché sono nate le banche del germoplasma, perché la Banca del Germoplasma di Bari è ad altissimo rischio e perché bisogna intervenire per salvarla. Continua a leggere

"LA BANCA GENETICA DELL'APOCALISSE" NELL'ARTICO

Bill Gates sta spendendo milioni in una banca genetica di semi nel mare di Barents, vicino all''Oceano Artico, a circa 1.100 chilometri dal Polo Nord. Le Svalbard sono spogli pezzi di roccia reclamate dalla Norvegia e cedute nel 1925 con un trattato internazionale (cfr. mappa).

In questa isola dimenticata da Dio, Bill Gates sta investendo decine dei suoi milioni assieme, tra gli altri, alla fondazione Rockefeller, la Monsanto, la fondazione Syngenta e il governo norvegese, in quella che è chiamata la "banca genetica dell''Apocalisse". Il nome ufficiale del progetto è Svalbard Global Seed Vault sull''isola norvegese di Spitsbergen, che fa parte dell''arcipelago delle Svalbard. 

È semplice trascuratezza filosofica? Che cosa spinge le fondazioni Gates e Rockefeller a favorire, assieme e nello stesso momento, la proliferazione in Africa di semi brevettati, e dei semi Terminator in corso di brevettazione, un processo che, come già è successo in tutto il resto del mondo, distrugge le varietà di semi quando viene introdotta la monocoltura agroalimentare industrializzata? E che cosa li spinge ad investire allo stesso tempo decine di milioni di dollari per proteggere ogni varietà di semi conosciuta in una banca dell''apocalisse a prova di bomba vicino al circolo polare artico, "in modo che la diversità genetica possa essere conservata per i tempi a venire" per usare le loro stesse parole? Leggi tutto

Norvegia. costruito il piu' grande ed inquietante Bunker di tutti i tempi

In Norvegia stanno costruendo il più grande e inquietante bunker di tutti i tempi. Si tratta di un gigantesco deposito sotterraneo che dovrebbe ospitare quella che è stata ribattezzata come la Banca Genetica dell’Apocalisse. Scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba, e difesa da una muraglia di cemento armato spessa un metro, secondo alcuni, la “Grotta” sarebbe il “luogo privilegiato” dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali.

I problemi sono cominciati quando sul sito del Progetto Camelot è apparsa una lettera di un sedicente “politico norvegese” che collega, tra le righe, il bunker di Spitsbergen ad una lunga e complessa rete di rifugi sotterranei che a partire dagli inizi del 2000 si starebbero realizzando in Norvegia. “Vorrei parlare delle cose difficili che accadranno dal 2008 al 2012. Il governo norvegese sta costruendo basi sotterranee e bunker in numero sempre maggiore. Israele e molti altri paesi stanno facendo la stessa cosa. Leggi tutto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Banca dei Semi di Svalbard

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Banca dei Semi di Svalbard