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La Crisi dei Governi

In questa pagina vengono raccolti tutti quegli articoli che mostrano come l'attuale sistema economico, politico e sociale stia cadendo a pezzi completamente. Tutte le contraddizioni insite nell'attuale struttura sono venute e stanno venendo allo scoperto. Non sarà più qualcun altro a decidere il nostro modo di vivere, non abbiamo più bisogno di demandare a qualcun altro di scegliere per noi perchè comprendendo ciò che sta accadendo stiamo diventando capaci di decidere da che parte spingere il mondo.

Solo uomini nuovi possono creare un mondo nuovo.

Solo uomini liberi possono creare un mondo libero.

Abbandona il passato e libera te stesso.

Dioni

 

 

Un suicidio al giorno

Articolo del 13/06/2012

Anche se con un ritmo ancora inferiore rispetto a quello dei lavoratori italiani, sembra che anche i soldati americani stiano scegliendo con frequenza sempre più allarmante la strada del suicidio, come rimedio ultimo alle proprie pene.

Nei primi 155 giorni dell'anno, 154 militari americani (al ritmo di uno al giorno) si sono infatti tolti la vita, facendo si che nello stesso periodo gli USA abbiano perso a causa dei suicidi il doppio dei soldati che sono caduti sul campo di battaglia negli scontri con i talebani. Continua a leggere

Il peso dell'IMU e il boomerang tasse: partite Iva -25%, entrate tributarie peggiori del previsto e famiglie impoverite

Articolo del 11/06/2012

- Istat, Pil in calo nel primo trimestre 2012: -0,8%. Spesa famiglie: -2,4%. Mai così male dal 2009

- Nello scorso mese di aprile sono state aperte 46.337 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra una flessione del 3%, mentre, rispetto al mese precedente, il calo è pari al 25,8%.

- Con l’economia in affanno gli italiani tirano la cinghia. Lo si vede benissimo, ad esempio, nell’acquisto di beni, nel primo trimestre diminuiti dell’11,8%. I beni non durevoli calano del 2,3% e gli acquisti dei servizi dello 0,2%. Continua a leggere

Il 52% degli italiani contro l'euro e Ballarò li terrorizza

Articolo del 11/06/2012

Martedì scorso su Rai3 c’era Ballarò. Buttata lì, in maniera abborracciata, la questione della crisi dell’euro e dell’eventualità che si torni alle valute nazionali. Discorsi seri neanche uno. Già è tanto che se ne discuta, direte voi. Per niente. Guardando la trasmissione si è capito dove il Floris voleva andare a parare.

Ad un certo punto viene mostrato un cartello: Che succederebbe se l’Italia tornasse alla lira? Floris legge con enfasi e perentorietà quattro risposte secche: (1) Svalutazione moneta dal 25% al 60%: lavoratori più poveri, (2) Esempio: un litro di latte passerebbe a 1,70 euro a 5mila lire, (3) Corsa agli sportelli bancari, fuga dei capitali, (4) Aumento dei tassi d’interesse, aumento del debito pubblico. Continua a leggere

CRISI: Bankitalia, in un anno spariti 200 mld euro

Articolo del 11/06/2012

Prosegue quasi inarrestabile il deflusso di capitali dall'Italia verso il Nord Europa. La chiave di volta di una notizia che tiene banco da mesi e che e' stata commentata anche dal premier Mario Monti, trova per la prima volta conferma ufficiale in un passaggio del Bollettino della Banca d'Italia sull'evoluzione "dei saldi del sistema di pagamento Target 2".

Dietro al titolo dell'analisi di certo non accattivante c'e' pero' un dato significativo: gli italiani stanno spostando ingenti masse di denaro dalle banche domestiche a quelle estere. Si tratta di una cifra molto consistente, che a marzo avrebbe toccato 274 miliardi di euro. Continua a leggere

Banca Network ferma i pagamenti e blocca i conti correnti

Articolo del 11/06/2012

Clienti furiosi perchè, dall'oggi al domani, si sono visti depredati del loro denaro, non da un rapinatore o da un ladro di professione, ma dalla Banca Network Investimenti. Ci sono correntisti dell'Istituto che non riescono a prelevare con il bancomat o che, addirittura, non possono disporre del proprio stipendio.

Le misure restrittive sono scattate al margine di una situazione patrimoniale divenuta, alla fine, insostenibile, fino a quando Banca network non è finita in amministrazione controllata. Il "blocco delle Passività" - così come lo hanno definito i maghi della finanza del Comitato di Sorveglianza - dovrebbe durare un mese, circa.

Degna di nota la complicità della Banca d'Italia, che ha dato l'assenso nel blocco dei conti correnti. Continua a leggere

In Grecia si spengono le luci

Articolo del 07/06/2012

Di certo la notizia non sarà tanto drammatica, dato che prima o poi ci si doveva aspettare una tragedia del genere, invece è una tragedia che colpisce come sempre i poveri e i cittadini Greci ormai allo stremo delle loro forze.

Fra pochi giorni molte famiglie saranno senza corrente a casa perchè non possono pagare le bollette, l’altro problema è che il ministero dell’energia anche se vorrebbe continuare a erogare energia elettrica alle famiglie… NON può farlo dato che breve non ci sarà abbastanza Gas e Petrolio per tenere in funzione le centrali elettriche a causa delle fatture che ancora devono essere pagate alla DEPA, la stessa DEPA che assicura il pagamento delle Fatture all’ENI alla società Turca “Bota” e alla russa Gazprom è quasi fallita, non ha più un Euro nelle casse, molte famiglie e anche molte agenzie statali non pagano fatture da mesi, con questo si rischia che Ospedali, case di cura, asili, scuole e ben tre quarti della popolazione greca rimarrà al buio Continua a leggere

Spagna vicino al Fallimento: Bankia sospesa in borsa

Articolo del 27/05/2012

Il colosso bancario spagnolo Bankia ha chiesto al governo di Madrid 19 miliardi di euro per evitare il fallimento, mentre una delle principali agenzie di rating del mondo, Standard & Poor's, declassava a junk il debito dell'istituto di credito. Il 25 maggio il titolo Bankia è stato sospeso alla Borsa di Madrid in attesa che fosse chiarita l'entità del salvataggio necessario e l'atteggiamento del governo al riguardo.

"Bankia", il conglomerato bancario creato più di un anno fa per salvare le banche spagnole in crisi, la scorsa settimana ha ricevuto 4,5 miliardi di Euro, ma non sono bastati e ora ha bisogno di altri 15 miliardi, subito. La Spagna deve trovare quei 15 miliardi per evitare, lunedì mattina, di dover aprire nuovamente con una sospensione del titolo di Bankia, che potrebbe seminare panico tra la popolazione e creare una sorta di assalto alle banche, simile a quello avvenuto con la Northern Rock nel 2008 quando tutti quanti si sono recati alla banca per poter ritirare i propri risparmi.  Continua a leggere

L'elenco di tutte le vittime della crisi

Articolo del 21/05/2012

Sale a 43 il bilancio delle vittime della crisi economica dall’inizio del 2012. L’ultimo in ordine di tempo, un imprenditore di 68 anni.

Quello che segue è un elenco delle persone che soffocate dalla crisi hanno deciso di ricorrere al gesto più estremo,quello di togliersi la vita.Quest'elenco vuole rendere omaggio a questi martiri della crisi e alle loro famiglie,addolorate per la terribile perdita dei loro cari.Porgiamo il cordoglio più sentito a tutte le famiglie e agli amici delle persone scomparse. Continua a leggere

Collasso Italia e Spagna più vicino: Moody's taglia il rating anche di 16 banche spagnole

Articolo del 20/05/2012

Il settore bancario europeo ha subito un altro duro colpo dopo che l'agenzia di rating Moody's ha abbassato il rating di 16 banche spagnole, citando l'incapacità del debole governo di sostenere alcune banche.
L'agenzia ha declassato il debito a lungo termine e le valutazioni di deposito da uno a tre tacche per 16 banche spagnole e Santander UK PLC, una sussidiaria domiciliata nel Regno Unito di Banco Santander SA.
Tra quelle declassate ci sono infatti due tra le più grandi banche, Banco Santander (Spagna) SA e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA. Continua a leggere

26 Banche Italiane ed Enel declassate da Moody's

Articolo del 19/05/2012

Per le banche italiane la situazione nel corso dei prossimi mesi si prospetta ancor più critica: lunedì Moody’s ha declassato in un colpo solo 26 banche italiane a causa dei rischi dovuti sia alla recessione che alle misure di austerity adottate dal governo Monti, fattori che stanno influendo negativamente sulla domanda interna. Tra questi ci sono tutti i big del settore con Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banca Monte Paschi Siena.

La banca d’affari americana ha inoltre sottolineato che i rating delle banche italiane sono fra i più bassi tra le economie avanzate in Europa Continua a leggere

Francoforte, arrestati 15 manifestanti italiani

Articolo del 18/05/2012

15 attivisti romani sono stati arrestati a Francoforte durante la manifestazione contro le misure d'austerità imposte dall'Europa, Blockupy Frankfurt. Circa un migliaio di persone, infatti, si erano ritrovati nella città tedesca per una quattro giorni volta a bloccare le riunioni della Banca Centrale Europea. Continua a leggere

Crisi euro in Spagna: fuga di denaro dalle banche

Articolo del 17/05/2012

Madrid come Atene: tutti in coda agli sportelli delle banche per ritirare i risparmi. I clienti di Bankia hanno prelevato più di 1 miliardo di euro dei loro depositi, dopo che il Governo spagnolo ha salvato la banca in difficoltà la scorsa settimana. Secondo quanto scrive il quotidiano El Mundo, i numeri sono stati presentati al cda della banca ieri. Il management avrebbe riferito al consiglio che Bankia la scorsa settimana ha perso un ammontare di depositi paragonabile a quelli prelevati nell'intero primo trimestre dell'anno, cioè 1,16 miliardi. I depositi presso l'istituto di credito spagnolo a fine marzo ammontavano a 112 miliardi di euro. La banca ha sofferto pesanti perdite legate all'ampia esposizione al mercato immobiliare spagnolo. Il Governo la scorsa settimana ha preso il controllo del 45% dell'istituto di credito. Continua a leggere

Panico in Grecia: Ritirati dalle banche 1,5 miliardi in 3 giorni!

Articolo del 17/05/2012

Negli ultimi tre giorni, i greci in preda al panico, hanno ritirato dalle banche almeno 1 miliardo e mezzo di euro nel timore di un'imminente uscita della Grecia dall'eurozona, ma non si può escludere che siano molti di più. A riferirlo è il sito greco Reporter.gr sottolineando anche che i banchieri hanno affermato che "non c'è stato sinora alcun assalto alle banche e probabilmente non ci sarà", infatti 1,5 miliardi di prelievi su un totale depositi che ammonta a 165 miliardi fa dire ai banchieri che non ci saranno problemi di liquidità. Molti greci agli sportelli ci sono andati, hanno preso i loro risparmi e sono usciti, per timore che un eventuale passaggio euro-dracma possa abbatterne il valore. Continua a leggere

Grecia: Partiti nel caos e possibile uscita dall'Euro

Articolo del 15/05/2012

C’è l’accordo. Anzi, no. Le trattative continuano. A oltre una settimana dalle elezioni, la Grecia non è ancora riuscita a mettere in piedi un nuovo governo in grado di onorare le promesse d’austerità fatte all’Europa. E il teatrino andato in scena domenica dimostra come nella politica ellenica la vera forza dominante sia il caos. Al quarto tentativo in sette giorni, i leader dei partiti maggiori sono stati convocati d’urgenza dal presidente della Repubblica, Karolos Papoulias, per cercare un accordo in extremis. Continua a leggere

L'Europa al capolinea: in un mese Grecia fuori dall'euro e conti correnti bloccati in Spagna e Italia

Paul Krugman, economista statunitense, ha vinto il premio Nobel per l'economia 2008 per la sua analisi degli andamenti commerciali e del posizionamento dell'attività economica. Autore di numerosi volumi, dal 2000 collabora con il New York Times scrivendo editoriali d'opinione (op-ed) bisettimanali nel suo blog. Attualmente è anche professore di Economia e di Relazioni Internazionali all'Università di Princeton.

Ebbene Krugman avvisa: se non si cambia rotta, in un mese la Grecia sarà fuori dall'euro e le conseguenze si avvertiranno subito in Italia con la fuga di capitali, per cui le banche dovranno decretare il blocco dei conti correnti, limitando i prelievi quotidiani, come successe in Argentina nel 2001. Continua a leggere

Euro: la Moneta piu' Impossibile della Storia

Articolo del 10/05/2012

Il divertente e tragico grafico qui sotto misura il tasso di “dispersione”  dei paesi che fanno parte di unioni monetarie:  ossia di quanto sono  divergenti  l’uno dall’altro, il che fornisce il grado di assurdità di una forzata unione monetaria.  Vi sono elencate unioni monetarie esistite in passato  (Unione scandinava, ad esempio) ed anche alcune totalmente  arbitrarie: notare la penultima colonna, che fornisce il grado di dispersione di una fantomatica unione monetaria che unisse”tutti i  13 paesi che cominciano con la M”, dal Messico al Madagascar. Ebbene: anche questa  risulterebbe composta di paesi meno divergenti di quelli da cui è composta la zona Euro. Continua a leggere

Crisi del Dollaro: gli Stati Uniti si preparano alla guerra civile!

In un servizio della TruNews Radio si è dichiarato che fonti attendibili avrebbero riferito che lo US Department of Homeland Security (DHS) si sta preparando ad una pericolosa guerra civile negli Stati Uniti, come conseguenza al rovinoso crollo dell’economia americana. Ogni notizia riguardante movimenti di truppe e attrezzature militari, la militarizzazione della polizia, acquisto di munizioni, è collegata ai preparativi per una probabile rivolta di massa. Le fonti hanno confessato le loro preoccupazioni all’imminente fine del dollaro come valuta di riserva mondiale. Come le rivolte in Grecia si sono rivelate un problema, una rivolta armata degli americani diventerebbe una questione e un problema molto più serio di sicurezza nazionale. Continua a leggere

Preavviso di uscita dall'euro - Euro Break up Warning

Articolo del 06/05/2012

Il FMI ha ultimamente pubblicato numeri che danno la certezza matematica che l’Italia non può essere risanata e portata nei parametri dell’Eurosistema: è vero che dal 2008 al 2017 sarà leader nell’avanzo primario, ma questo conta ben poco rispetto al fatto che il suo pil, in quel periodo, calerà dell’1,7%, mentre quello USA aumenterà del 20,3, quello francese del 10, quello tedesco dell’8,8, quello cinese del 116. Il rapporto debito/pil italiano peggiora del 13,2%.

Ciò basta a porre l’Italia fuori del circolo dei paesi del Primo Mondo (già nella precedente fase di crescita era rimasta indietro di molti punti dall’Eurozona e dall’America) e ad escludere che possa rispettare il Fiscal Compact (riduzione del 20% all’anno della quota di debito pubblico eccedente il 60% del pil). Continua a leggere

Il piu' grande imprenditore italiano attacca le banche e ne denuncia la speculazione.

Articolo del 02/05/2012

E’ il nostro fiore all’occhiello.

E’ forse l’unica grande azienda italiana, leader planetario nel suo specifico settore merceologico, ad essere virtuosa, solida, in espansione. Presente in 132 nazioni, ha 75.560 dipendenti, di cui 62.000 addetti che producono nel territorio della repubblica italiana. Non ha neppure un cassintegrato e non ne prevede. Il suo titolo quotato in borsa, soltanto nel 2012, è schizzato in avanti del 32%: unico titolo in positivo. Il suo fatturato si aggira intorno ai 7 miliardi di euro, superiore di un +13,1% rispetto all’anno precedente.

L’azienda è nata nel 1961, ad Agordo, in provincia di Belluno, dentro un garage.

La storia di questa fabbrica e del suo ideatore e fondatore è studiata oggi nel corso di management industriale all’università di Harvard come esempio pratico e vincente “del miracolo economico italiano che coniuga impresa, creatività, rischio, con una ricerca accurata del design, del gusto e del dettaglio che nasce dall’applicazione della tradizione artigiana locale”.

L’azienda non ha mai visto uno sciopero, né uno scorporo, né proteste. Continua a leggere

In Grecia si svendono isole per combattere la crisi

Articolo del 27/04/2012

Certi paradisi terrestri non hanno prezzo, eppure per combattere la forte crisi che sta colpendo tutto il globo in Grecia hanno pensato di intraprendere un’attività di compravendita e investimenti per quanto concerne il settore delle isole private. Si tratta di una mercato alquanto singolare, il quale secondo gli esperti in questo periodo è soggetto ad un vero e proprio boom: sono diversi i proprietari di isole perlopiù ereditate che stanno cercando di svenderle a causa dell’elevata tassazione introdotta di recente dal governo greco. Continua a leggere

La Grecia tornera' alla dracma: ora lo dice la Ue

Articolo del 26/04/2012

Il crollo dell’euro non è più accademia. È un’ipotesi che comincia ad aleggiare, per quanto come evento estremo, tra le stesse istituzioni Ue a dispetto delle continue rassicurazione di Bruxelles. Come scoperto da un giornale greco, un contratto della Banca Europa per gli Investimenti contiene una clausola che prevede l’obbligo di rinegoziare in caso di reintroduzione della dracma. Continua a leggere