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Spagna vicino al Fallimento: Bankia sospesa in borsa

Articolo del 27/05/2012

Il colosso bancario spagnolo Bankia ha chiesto al governo di Madrid 19 miliardi di euro per evitare il fallimento, mentre una delle principali agenzie di rating del mondo, Standard & Poor's, declassava a junk il debito dell'istituto di credito. Il 25 maggio il titolo Bankia è stato sospeso alla Borsa di Madrid in attesa che fosse chiarita l'entità del salvataggio necessario e l'atteggiamento del governo al riguardo.

"Bankia", il conglomerato bancario creato più di un anno fa per salvare le banche spagnole in crisi, la scorsa settimana ha ricevuto 4,5 miliardi di Euro, ma non sono bastati e ora ha bisogno di altri 15 miliardi, subito. La Spagna deve trovare quei 15 miliardi per evitare, lunedì mattina, di dover aprire nuovamente con una sospensione del titolo di Bankia, che potrebbe seminare panico tra la popolazione e creare una sorta di assalto alle banche, simile a quello avvenuto con la Northern Rock nel 2008 quando tutti quanti si sono recati alla banca per poter ritirare i propri risparmi. 

Il settore bancario europeo è sull'orlo del collasso tanto che già la scorsa settimana aveva subito un duro colpo dopo che l'agenzia di rating Moody's ha abbassato il rating di 16 banche spagnole, citando l'incapacità del debole governo di sostenere alcune banche.

Le preoccupazioni per lo stato di salute delle banche europee sono un elemento chiave della crisi finanziaria del Vecchio continente. Le banche spagnole sono viste come particolarmente a rischio perché sono state fortemente esposti alla bolla immobiliare esplosa del paese e ora detengono enormi quantità di asset tossici. La sola Bankia ha a bilancio circa 32 miliardi di euro di prestiti e investimenti che potrebbero non rientrare in cassa.

Bankia è stata creata dalla fusione di sette banche regionali, o cajas, che sono state ritenute troppo deboli per reggere da sole l'impatto della crisi economica e lo scoppio della bolla immobiliare. Ma la mossa non è riuscita a calmare gli investitori al punto che dallo scorso luglio, quando la banca si è quotata in Borsa, il valore del suo titolo si è quasi dimezzato.

Ricordiamoci che la Spagna ha, al momento, una crisi bancaria seria e il pericolo di un'implosione dell'Euro è particolarmente forte e si verifica un'implosione all'interno del sistema bancario nazionale. Questo perché la maggior parte dei titoli di Stato spagnoli sono stati acquistati dalle banche nazionali. 
 
L'ipotesi che il quadro economico-finanziario di Madrid si avviti a tal punto da rendere necessario un salvataggio orchestrato dagli organismi internazionali e l'Unione Europea terrorizza i mercati perché l'entità degli esborsi sarebbe molto superiore a quella resasi necessaria in Grecia e che già ha fatto storcere il naso alla Germania.

La grande paura è che un'uscita di Atene dall'unione monetaria si riverberi negativamente su una situazione già complessa come quella spagnola innescando un domino che avrebbe nell'Italia, una delle economie più grandi dell'unione, la sua vittima successiva con conseguenze inimmaginabili non solo per l'Europa, ma per l'economia mondiale nel suo complesso.

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