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18/01/2012 SONO STATE DICHIARATE NULLE TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA

Equitalia: nulle le cartelle esattoriali e le multe inviate tramite posta raccomandata

RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE RICEVUTE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA!

Fonte: http://www.leggo.it/articolo.php?id=157877

Commissione Tributaria Provinciale di Milano (Sent. CTP di Milano n.75/26/11) ha dichiarato nulle tutte le multe inviate da Equitalia tramite raccomandata. Le cartelle esattoriali per legge andrebbero notificate da persone giuridicamente preposte (messi comunali, ufficiali della riscossione, agenti della Polizia Municipale, o altri soggetti abilitati dal concessionario), non a semplice mezzo posta. E per questo sono state dichiarate nulle. L’Ente incaricato per la riscossione, infatti, ancor prima di procedere con l’iscrizione dell’ipoteca, deve produrre in giudizio sia gli atti a cui si è fatto riferimento (le cartelle esattoriali), sia le relate di notifica.

Il giudice tributario ha dichiarato che sussiste illegittimità d’iscrizione ipotecaria nel momento in cui Equitalia non sia in grado di dimostrare di aver recapitato correttamente tutte le cartelle esattoriali. Annullando, di conseguenza, anche tutte le ripercussioni di un mancato pagamento. In attesa della sentenza della Cassazione, le associazioni dei consumatori hanno invitato i cittadini a non pagare le multe ricevute per raccomandata.

Inoltre: (Fonte: http://blog.pmi.it/29/09/2011/nulle-le-cartelle-esattoriali-via-posta-la-giurisprudenza-conferma/)

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce (sent. CTP n.197/05/11) si allinea ad altre precedenti pronunce di altri Giudici tributari, secondo le quali risulta addirittura inesistente la notifica della cartella inviata a mezzo postadirettamente dai dipendenti di Equitalia e senza l’ausilio dei soggetti individuati dalla legge:

  1. gli Ufficiali della riscossione;
  2. gli Agenti della Polizia Municipale;
  3. Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario;
  4. altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.

La Commissione Tributaria di Lecce ha già chiarito in precedenti occasioni che la notifica degli atti ad opera del concessionario della riscossione non può essere simile a quella dell’Agenzia delle Entrate, dove invece è ammesso l’invio diretto dei propri atti per posta.

Ciò deriva dal fatto che per l’Amministrazione finanziaria si applica la legge n.890/82, dove l’art. 14 prevede “la notifica degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente anche a mezzo della posta direttamente dagli uffici finanziari”. Detta previsione, però, è chiaramente riservata agli uffici che esercitano potestà impositiva, con esclusione degli agenti della riscossione che sono preposti solo alla fase riscossiva.

Peraltro, l’attuale articolo 26, come appunto sostituito dall’art. 12 del D.lgs. n.46/99, ora dispone che “la cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento”.

Proprio per tale motivo, i giudici di Lecce nella sentenza in oggetto chiariscono che la cartella inviata per posta è illegittima poiché «… l’art. 26 … nella formulazione successiva alla riforma della riscossione mediante ruolo (DLgs 46/99 e Dlgs 112/99) ha riservato agli uffici che esercitano potestà impositiva (e quindi solo all’Agenzia delle Entrate) la possibilità di notificare avvisi e altri atti anche a mezzo posta …».

Pertanto, qualora dovesse risultare l’invio delle cartelle per posta direttamente da parte del concessionario (attraverso suoi dipendenti sprovvisti dei requisiti previsti dalla legge) gli atti sono da ritenersi inesistenti.

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