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23/01/2012 UE ADOTTA EMBARGO PETROLIFERO CONTRO L'IRAN

L'UE bandirà immediatamente nuovi accordi petroliferi con l'Iran e attuerà un boicottaggio totale del petrolio iraniano nel luglio del 2012, in base alle sanzioni discusse oggi a Bruxelles dai 27 ministri degli Esteri.

Le sanzioni potrebbero anche riguardare le attività di un certo numero di società iraniane, individui e istituzioni finanziarie, compresa la banca centrale del paese. Già era stato disposto il congelamento dei beni di 433 società iraniane e 113 persone, imposto limitazioni alle esportazione di molti prodotti sensibili e vietato gli investimenti nel settore degli idrocarburi.

Un terzo delle esportazioni iraniane di greggio in questo momento vanno effettivamente in Europa, e un pieno 80 per cento di quella domanda di esportazioni in Europa è occupato da quattro paesi - Turchia, Italia, Grecia e Spagna ... tre dei quali sono già sull'orlo del collasso economico

I leader occidentali insistono nel dire che l'Iran è su un percorso pericoloso verso l'acquisizione di armi nucleari e domandano che fermi il suo programma. Teheran nega costantemente tali ambizioni, dicendo le sue intenzioni nucleari sono civili, non militari.

L'embargo dell'Unione europea segue le dure sanzioni approvate dagli Stati Uniti all'inizio di questo mese. Nel loro insieme, essi rimuovono 2,6 milioni di barili di petrolio dai mercati internazionali, facendo salire i prezzi del petrolio e aggiungendo instabilità all'economica globale.

Dubbi rimangono sulla questione se le sanzioni avranno l'effetto desiderato. La Cina rimane il più grande acquirente di petrolio iraniano, e finora, non ha partecipato a nessuna sanzione, e potrebbe prendere la quota ora bandita dall'occidente.
Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha detto che nonostante le misure unilaterali imposte all'Iran, Mosca ha ancora una forte speranza che i negoziati sulla questione nucleare iraniana presto riprenderanno e volgeranno a una conclusione soddisfacente.


Dioni