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Fukushima: Si trattò di sabotaggio?

L’ex analista dell’NSA, Jim Stone, sostiene che non ci fu nessun terremoto. Lo tsunami venne causato da bombe nucleari detonate in mare e le esplosioni avvenute a Fukushima furono provocate da mini – bombe atomiche nascoste in delle telecamere, installate da una società di sicurezza israeliana. Il movente: punire il Giappone per essersi offerto di arricchire l’uranio iraniano, allontanandosi così dal diktat degli Illuminati. L’articolo che seguirà esporrà una teoria sulla quale si potrà discutere, non ha le pretese di essere verità assoluta.
 

I due schemi di arma nucleare portatile mostrano una notevole somiglianza con le telecamere di sicurezza della Magna BSP. Anche nel caso di fusione del nocciolo, un reattore ad acqua bollente, non raggiunge uno stato critico e soprattutto non esplode come una testata nucleare, va semplicemente incontro al processo di meltdown. L’esplosione del reattore numero 3, che l’azienda Magna BSP ha “immortalato”, presenta palesi somiglianze ad un test atomico.
 
Quando confrontiamo il terremoto di magnitudo 6,8 che ha devastato Kobe, in Giappone, il 17 gennaio 1995, con quello di Fukushima, i dati sembrano non tornare. Una rapida ricerca su Google Immagini del terremoto di Kobe ci rivela come vennero pesantemente danneggiati gli edifici, i ponti, le autostrade sopraelevate e le altre infrastrutture. Il sisma di Fukushima, con magnitudo 9.0, ha colpito a circa 70 km dalle coste del Giappone, l’11 marzo 2011.

Il sisma non sarà sembrato nulla di speciale ad una nazione abituata ai terremoti. In un video filmato all’interno di una redazione di Tokyo, durante il terremoto, vengono mostrati i dipendenti che continuano tranquillamente a lavorare con i loro computer.

Una scossa di magnitudo 9,0 è 100 volte più forte di una da 6.8. Quella da 9,0 avrebbe dovuto devastare tutto nel raggio di 1.000 km. Saremo stati spettatori di una carneficina urbana, anche peggiore di quella sofferta dagli abitanti di Kobe.

Fate a meno di credere a me. Guardatevi le riprese fatte dall’elicottero. Guardate le infrastrutture su cui lo tsunami si è abbattuto. Neppure un minimo danno. Il buon senso è sufficiente per potersi meravigliare.

Jim Stone ha analizzato i sismogrammi giapponesi. Dichiarando che non ci fu nessun terremoto da 9.0 e che l’epicentro non era in mare. Ci sono stati, invece, tre terremoti simultanei di minore intensità, tutti avvenuti sulla terra ferma.

Le autorità hanno mentito – costruendo a tavolino l’evento. Non è stato il terremoto a causare lo tsunami. Ci deve essere stato un altro motivo.

 
 
I REATTORI DISTRUTTI DA ARMI NUCLEARI

Si scopre che pure la spiegazione ufficiale per le esplosioni dei reattori di Fukushima fu un inganno creato ad arte. I muri di contenimento per l’energia nucleare sono molto spessi e solidi. Le esplosioni di idrogeno non avrebbero mai potuto distruggerli. Come riferimento storico, esplosioni di idrogeno si verificarono a Three Mile Island: non causarono danni strutturali e neppure eventuali lesioni al personale dello stabilimento.

Inoltre, il reattore quattro non conteneva carburante il giorno del sisma e non era quindi operativo – ma esplose comunque e venne completamente distrutto, seguendo la fine di tutti gli altri reattori. Il reattore 4 è come l’edificio 7 del World Trade Center – una impossibilità assoluta, una palese pistola fumante. Un reattore che non contiene carburante non può funzionare, un reattore non operativo non può esplodere a meno che qualcuno non lo faccia esplodere. La distruzione del reattore quattro non può che essere il risultato di un sabotaggio.

 

COINVOLGIMENTO ISRAELIANO

Nel febbraio 2010, il Giappone si offrì di arricchire l’uranio per l’Iran. Poco dopo, una ditta israeliana con il nome di Magna BSP, ottene un contratto per gestire i sistemi di sicurezza nell’impianto di Fukushima Daiichi. Installarono telecamere di grandi dimensioni fortemente somiglianti ad armi nucleari “gun-type”. Forti prove indicano che la ditta avrebbe introdotto il virus Stuxnet nella rete dell’impianto, un malware di fabbricazione israeliana che attacca gli impianti che hanno sistemi di controllo Siemens e che la stessa Israele utilizzò precedentemente per danneggiare il programma nucleare iraniano. La Magna BSP stabilì anche collegamenti a internet per lo scambio di dati all’interno del reattore, in palese violazione delle normative nucleari internazionali.

Tutti e dodici i membri del team di sicurezza tornarono in Israele una settimana prima del 11/3/11. All’indomani del disastro, gli israeliani monitorarono pubblicamente i nuclei dei reattori attraverso questi collegamenti illegali ai dati della centrale. Nessuno ha ancora sollevato questioni per questo comportamento illegittimo.

 

JIM STONE: PERSEGUITATO PER AVER RIVELATO LA VERITA’

Che cosa ha causato lo tsunami? Che cosa ha distrutto i reattori?

Jim Stone, utilizzando le sue affinate competenze (ex analista dell’NSA) e il suo background di ingegneria, ha concluso che fosse Israele il reale mandante del disastro di Fukushima Daiichi. Ora ne sta pagando il prezzo.

Stone ha dimostrato che non ci fu alcun terremoto di magnitudo 9.0 a causare lo tsunami. Quest’ultimo deve essere stato indotto artificialmente, forse da una bomba atomica posta nella Fossa della Giappone.

Si incolpa lo tsunami per le inondazioni avvenute nei reattori che hanno successivamente provocato le esplosioni. Stone, però, presenta prove convincenti che Israele abbia distrutto l’impianto di Fukushima Daiichi installandovi armi nucleari “gun type”, facendole passare come telecamere di sicurezza.

Stone dimostra che il virus Stuxnet ha continuato (e continua) a distorcere le letture dei sensori presenti a Fukushima [NDR: vedi l'articolo Fukushima: Cosa accadde realmente].

A differenza di molti altri nel mondo dei “whistle blowers”, Stone basa le sue conclusioni su prove concrete e su una logica inattaccabile. Chiunque può visionare e criticare il suo lavoro.

Pubblicando il suo report e facendo diverse apparizioni radiofoniche per sostenerlo, Jim Stone è stato molestato, minacciato, detenuto illegalmente ed è attualmente in galera per delle false accuse.

Ho visto le reazioni al suo lavoro, in rete. Alcuni lo hanno diffamato.

Nessuno è ancora riuscito a confutare le sue teorie.

Le sue conclusioni hanno ramificazioni che fanno sembrare le tesi complottiste sull’11 settembre “poco incisive”.

Perché, questo silenzio sul lavoro di Stone anche da parte dei media alternativi?

Alcuni hanno espresso il sospetto che Stone non fosse chi diceva di essere. Questo è irrilevante. I fatti sono fatti. Il rapporto da lui stilato si basa su fatti ben provati.

Vi invito a consultare il report pubblicato da Stone. Ne vale la pena. Se poi sarete d’accordo su quanto dici, vi pregherei di diffondere ulteriormente questa notizia e “sciogliere” questo silenzio dei media alternativi.

Per concludere, non c’è mai stato un terremoto di magnitudo 9.0 l’11 marzo 2011, lo tsunami deve essere stato indotto artificialmente. Le esplosioni di idrogeno non hanno distrutto i muri di contenimento costituiti da diversi metri di cemento. La storia ufficiale è impossibile. Israele ha punito il Giappone, e gli agenti sionisti stanno ora cercando di distruggere Jim Stone, l’uomo che ha fatto luce sulla verità.

Il rapporto di Stone dimostra definitivamente che la storia ufficiale dell’11/3, allo stesso modo di quella dell’11/9, è una matassa di errori e incoerenze.

Le foto dei droni mostrano che le pareti di contenimento dei reattori 1, 3 e 4 vennero spazzate via. Muri di cemento, di 4-8 metri di spessore, sono stati ridotti in polvere, lasciando solo lo scheletro di supporto. L’idrogeno, ad una pressione così bassa, non avrebbe mai potuto causare una tale distruzione. Sfiderebbe le leggi della fisica, così come i precedenti storici.

La distruzione delle mura di contenimento del reattore 4 fu un chiaro caso di sabotaggio. La struttura non conteneva carburante, non era quindi operativa. Eppure anche li è avvenuta una esplosione molto forte. Il reattore 3 svanì completamente, nucleo e tutto il resto, dopo essere esploso in un fungo atomico.

Le affermazioni di Arnie Gundersen sul fatto che le esplosioni fossero il risultato di una “fusione del nocciolo” non reggono. I meltdown dei noccioli non producono funghi atomici. Le armi nucleari lo fanno. Inoltre, Gundersen, portavoce degli “esperti” al soldo dei MSM, è stato sbugiardato da veri professionisti.

I fatti avvenuti quel giorno sono chiari a tutti. Più sottili e nascosti sono i segni del sabotaggio nei sistemi di controllo delle centrali ‘. Qui è necessario approfondire, visualizzare spesso ciò che non è familiare. Nel report di Stone c’è un rapporto ufficiale che si può trovare verso la fine della pagina. Non ha un titolo proprio. Basta leggere la prima frase:

“Fukushima fu un evento impossibile”.

Questa sezione è il nucleo centrale dell’indagine di Stone. Si tratta di un reticolo cristallino di logica e di prove che polverizzano la versione ufficiale.

 

COSA E’ SUCCESSO VERAMENTE?

Secondo la versione ufficiale, i reattori esplosero perché i nuclei si surriscaldarono. I sistemi di raffreddamento di emergenza non entrarono in funzione perché l’generatori vennero sommersi dallo tsunami.

Tutto questo è falso. In primo luogo, un’attenta lettura di un rapporto ufficiale della World Nuclear Association rivela che lo tsunami non ha inondano il generatori. Fu un’altra la causa del loro malfunzionamento.

In secondo luogo, tre dei nove sistemi di raffreddamento non avevano bisogno di elettricità. Usavano l’energia del vapore proveniente dai nuclei dei reattori. Erano quelli gli effettivi sistemi di emergenza. I generatori sommersi sarebbero stati quindi irrilevanti.

Terzo, questi tre sistemi di emergenza passivi, entrarono in funzione per i reattori 1 e 3. Vennero però chiuse le valvole che gli alimentavano. Ciò richiese un comando. Fu dunque un atto deliberato.

Chi, o cosa, chiuse le valvole?

Gli indizi puntano su Dimona, il centro di ricerca nucleare Israeliano.

ECCO A VOI STUXNET

La società di sicurezza israeliana Magna BSP ottene un contratto per gestire la sicurezza a Fukushima Daiichi poco dopo che il Giappone si era offerto di arricchire l’uranio per l’Iran. Poco dopo l’arrivo della Magna BSP, il gigante della sicurezza informatica, Symantec registrò che il virus Stuxnet si era introdotto in migliaia di computer giapponesi.

Ciò è significativo perché Stuxnet è un’invenzione israeliana. La Magna BSP, una ditta israeliana, ha sempre ricevuto contratti dalla Dimona, dove è nato il virus Stuxnet.

Stuxnet agì bloccando i sistemi idraulici, i tubi e le valvole che permettevano il corretto funzionamento dei sistemi di raffreddamento a Fukushima. Stuxnet operò su questi sistemi fornendo delle letture normali ai tecnici che operavano nelle strutture. Israele utilizzò a suo tempo questo virus per danneggiare le centrifughe in un impianto nucleare in Iran.

I sistemi di raffreddamento a Fukushima erano controllati da software Siemens, obiettivo specifico su cui il virus Stuxnet venne progettato.

Stuxnet può essere controllato attraverso il tipo di collegamento dati che la Magna BSP installò nella centrale poco prima di tornare in Israele ad una settimana dal disastro.

Come ipotesi, Stuxnet spiega perché i generatori non funzionarono. Spiega perchè le valvole nei sistemi di raffreddamento passivi fossero chiuse. Spiega perché gli ingegneri stanno ancora ricevendo le letture della pressione del contenimento del reattore 3, nonostante il contenimento non vi sia più, oltre a spiegare un sacco di altre cose.

Il rapporto originale: www.jimstonefreelance.com/fukushima1.html

Intervista con immagini:

 

Fonti originali: 

http://www.henrymakow.com/theargumentfukushimasabotage.html

http://www.henrymakow.com/fukushima_-_what_really_happen.html

Fonti: 

http://neovitruvian.wordpress.com/2012/02/02/fukushima-cosa-accadde-realmente/

http://neovitruvian.wordpress.com/2012/01/28/fukushima-si-tratto-di-sabotaggio/

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