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26/02/2012 Portogallo, la tecnocrazia prende il posto della democrazia, come in Grecia ed in Italia

Mentre l’attenzione è tutta concentrata sulla crisi greca, un altro paese rischia di sprofondare in una crisi simile a quella sperimentata da Atene. È il Portogallo, che ha visto il suo Pil scendere nel quarto trimestre dell’1,3 per cento dopo aver incassato un -0,6% del terzo trimestre.

Il paradosso è che Lisbona, a differenza dei greci, ha seguito alla lettera i diktat della troika formata da Bce, Ue e Fmi. Eppure il Fondo monetario stima che quest’anno il Portogallo potrebbe accusare una caduta del Pil uguale a quella della Grecia e un debito pubblico analogo. Oh, oh: stai a vedere che la cura non funziona? Che il piano da 78 miliardi di euro di prestiti richieda forse sacrifici troppo duri?

Fonte: http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/?TAG=grecia

Lo stesso Neil Farage in un discorso al Parlamento Europeo censurato, dopo aver accusato i presenti dell'attuale condizione imposta alla Grecia, madre della democrazia, conclude dicendo che è chiaro che il prossimo sarà il Portogallo. Ecco il video:

E' chiaro che le misure imposte dal FMI, BCE e UE non porteranno a migliorare le condizione di nessun paese, se non gli interessi di una ristretta cerchia di persone. E' chiaro che l'obiettivo è portare allo stremo la popolazione che sarà a costretta ad accettare misure sempre più dure e alimitare le proprie libertà in cambio di poter mantenere uno standard di vita. 

Stanno comprando la nostra libertà.

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