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06/03/2012 Liguria, Piemonte e Provenza squassate da BOATI e Terremoti

Recentemente un terremoto ha scosso la Provenza e l’Italia nord occidentale. L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha diramato i seguenti dati in merito al sisma: è stato un terremoto di magnitudo (Ml) 4.4, avvenuto alle ore 23:37:55 italiane del giorno 26/Feb/2012 (22:37:55 26/Feb/2012 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'I.N.G.V. nel distretto sismico delle Alpi Cozie. La profondità è stata di 6,9 kilometri. 



La regione, come chiarisce François Thouvenot, dell’Istituto di Scienze della Terra di Grenoble, è un territorio sismicamente attivo, dove, però, sono di solito rilevati microsommovimenti e non forti scosse. Uno "sciame" di oltre 16.000 terremoti di magnitudo tra 1,3 e 2,7 è stato registrato tra il 2003 e il 2004. L'intera area è attraversata da profonde faglie, ma, secondo i geologi, è difficile stabilire se i sismi siano dovuti alla pressione della placca africana o alla rotazione della microplacca adriatica che include Italia, Montenegro e Serbia. 

Sia come sia, in tutto il mondo i terremoti sono, in questi ultimi anni, aumentati sia di numero sia di intensità: è noto che alcuni di questi eventi sono stati provocati, manipolando la ionosfera con i sistemi H.A.A.R.P. I riscaldatori ionosferici con la loro energia colpiscono la ionosfera: tale energia si riverbera sulla terra, come contraccolpo, causando il cedimento delle linee di faglia. Forse il sisma rilevato nelle Alpi Cozie non è stato artificiale, ma le incessanti e massicce manipolazioni dei fenomeni atmosferici e geologici in qualche misura, prima o poi, incidono e, già altre volte, le nebbie chimiche, come quelle osservate prima del terremoto, sono state foriere di sommovimenti tellurici. Non si può, infine, escludere una rovinosa sinergia tra attività solare ed “esperimenti” strategici. 

Sarà una coincidenza, ma il 28 febbraio è stato udito un forte boato, poco prima delle 13:00 ad Arma di Taggia (Imperia) ed in buona parte della Valle Argentina. Molti residenti hanno pensato ad un altro terremoto, ma una deflagrazione simile è stata sentita anche nel Cuneese, sia nella città capoluogo della ‘Granda’ sia in alcune vallate. Né le forze dell’ordine né i Vigili del fuoco, cui si sono rivolti cittadini in allarme, si sono pronunciati sulle possibili cause dell’assordante fragore: la solita bambinesca spiegazione del bang ipersonico è stata ventilata da alcuni giornalisti, ma gli organi ufficiali questa volta hanno preferito tacere. 

Le attività chimico-biologiche, di natura militare, implicano obiettivi che il pubblico medio non può neanche immaginare: detonazioni e terremoti sono probabilmente le terribili manifestazioni di operazioni segrete ancora più terribili. 

Fonte: http://www.tankerenemy.com/2012/03/liguria-piemonte-e-provenza-squassate.html

Questi boati non sono una novità:

Dal Gazzettino del 4.09.94. 
Misteriosi rumori nel Pacifico”: “Misteriosi tonfi simili a un battito cardiaco che provengono dalle profondità dell’oceano Pacifico attirano l’attenzione della marina militare e degli scienziati statunitensi in California, al largo di Point Lobos, località turistica a sud di Carmel. Secondo esperti, essi non sembrano provocati da animali”.

Dal Gazzettino del 25.03.05. 
Mistero sul boato di lunedì avvertito anche a Conegliano”.
(sintesi): "Di sera, nella zona di Valdobbiadene, molte persone hanno udito una forte esplosione e alcuni hanno anche visto dondolare i lampadari. I carabinieri che sono stati subissati di telefonate e che hanno perlustrato la zona, non hanno trovato nulla che possa far risalire alla causa del boato. Dopo che è stata esclusa l’ipotesi di un aereo a bassa quota, i vulcanologi hanno ipotizzato che si sia trattato di un evento sismico localizzato, ma i sismografi non hanno registrato alcuna scossa, tuttavia, il giorno dopo, due scosse di terremoto di bassa magnitudo sono state registrate nel pordenonese".

Inolte ricordiamo l'articolo pubblicato qualche giorno fa Misteriose esplosioni spaventano i residenti lungo la costa in North Carolina in cui tutti gli abitanti di un'intera area hanno udito dei forti boati senza vedere nulla se non i tremori nelle loro abitazioni.

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