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07/03/2012 La Camera approva il Fiscal Compact!

In dirittura d'arrivo il disegno di legge costituzionale che mira a introdurre nella Costituzione il pareggio di bilancio, cioè il principio dell'equilibrio delle entrate e delle spese. Terzo via libera, dopo la prima lettura a Montecitorio e palazzo Madama, da parte dell'Aula della Camera al disegno di legge costituzionale: i voti a favore sono stati 489, i voti contrari 3, le astensioni 19. Il provvedimento - già approvato, in prima deliberazione, dalla Camera dei deputati, il 30 novembre 2011, e dal Senato della Repubblica, il 15 dicembre 2011 - torna ora al Senato per il via libera definitivo.

La firma di Monti per conto dell’Italia sul fiscal compact europeo fa parte del golpe morbido che stiamo vivendo da alcuni mesi. Quell’accordo, imposto dalla Germania, stabilisce che ogni paese deve rientrare del proprio debito pubblico superiore al 60% in vent’anni. Per l’Italia, che ha il 120%, significa il 3% l’anno: in altre parole il debito deve essere tagliato di circa 45 miliardi l’anno. Visto come suggerisce di tagliarlo l’Europa delle banche (tasse inique, tagli al sociale e privatizzazioni), significa una manovra Monti all’anno per vent’anni. Cioè la recessione per un ventennio. Ma se crolla il Pil (recessione) anche il rapporto debito/pil – che è quello che conta – peggiora. E quindi tutte questa storia è inutile. Ma ci sono o ci fanno? Entrambe le cose. E’ un mix di folle ideologia liberista e di interessi di classe da parte di chi, come banche e multinazionali, vogliono la fine degli investimenti pubblici e del welfare state per privatizzare tutti i beni comuni e i servizi pubblici rimasti. E’ allarmante che il Parlamento voti compatto questa camicia di forza, mentre in altri paesi si farà il referendum. Come Federazione della Sinistra chiediamo a tutti i cittadini di informarsi e di dare battaglia insieme a noi prima che sia troppo tardi. Vedi Il nuovo Patto Fiscale europeo: fine della democrazia.

Per approfondire:

L'articolo 138 della Carta prevede che le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali debbano essere approvate a maggioranza assoluta da ciascun ramo del Parlamento con due distinte deliberazioni, tra le quali devono intercorrere almeno tre mesi. Sei articoli in tutto, per inserire nella Carta Costituzionale regole di taglio europeo sul pareggio di bilancio. Le nuove disposizioni costituzionali si applicano dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014. Ecco, voce per voce, il contenuto del provvedimento costituzionale.

Applicazione delle nuove disposizioni (articolo 6). Le disposizioni della proposta di legge costituzionale si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014.

Armonizzazione dei bilanci pubblici (articolo 3). L'articolo modifica l'articolo 117, secondo e terzo comma, della Costituzione, attribuendo la materia «armonizzazione dei bilanci pubblici» alla competenza legislativa esclusiva statale e non più – come nel riparto vigente – alla competenza legislativa concorrente tra Stato e regioni

Equilibrio dei bilanci (articolo 4). Modificato l'articolo 119, primo e sesto comma, della Costituzione. In particolare, il periodo aggiunto alla fine del primo comma dell'articolo 119 – che nel testo vigente fissa il principio dell'autonomia finanziaria (di entrata e di spesa) delle autonomie territoriali – introduce due nuovi elementi: in primo luogo, condiziona detta autonomia al «rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci»; in secondo luogo, prescrive che le autonomie territoriali concorrano «ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea». Il principio del «pareggio di bilancio» viene così riferito alla singola autonomia territoriale («nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci»), anche se, con il nuovo sesto comma dell'articolo 119, assume rilievo l'equilibrio complessivo dell'aggregato regionale degli enti locali. Il periodo aggiunto alla fine del sesto comma, secondo periodo, dell'articolo 119 – che nel testo vigente consente l'indebitamento delle autonomie territoriali «solo per finanziare spese di investimento» – introduce, infatti, due ulteriori condizioni all'indebitamento delle autonomie territoriali: in primo luogo, richiede «la contestuale definizione di piani di ammortamento»; in secondo luogo, impone che «per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio».


Il contesto di riferimento

Negli ultimi mesi del 2011, alla luce delle turbolenze finanziarie che hanno investito l’area dell’Euro e dell’acuirsi delle tensioni relative ai debiti sovrani degli Stati membri, è stata più volte richiamata nelle sedi istituzionali l’esigenza di promuovere una riforma volta a introdurre nella Costituzione norme più stringenti al fine di conseguire gli obiettivi di finanza pubblica che discendono dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea.

L’avvio di una discussione sulla costituzionalizzazione delle regole europee di bilancio ha preso le mosse anche dalla recente riforma tedesca adottata in tal senso e dalle altre proposte di modifica costituzionale avanzate anche in altri Stati membri dell’Unione. Già nel Documento di economia e finanza 2011, presentato alle Camere dal Governo il 13 aprile 2011, il Governo aveva formulato un preciso impegno ad introdurre nella Costituzione il vincolo della disciplina di bilancio, sottolineando come l’articolo 81 della Costituzione, nella sua attuale formulazione, non abbia impedito una forte crescita del debito pubblico nazionale, che si attesta ormai a circa il 120 per cento del PIL.

Il progetto di riforma

Il disegno di legge costituzionale recante l’introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale è stato approvato in prima deliberazione dalla Camera il 30 novembre 2011. Il testo scaturisce dall'unificazione di sei proposte di iniziativa parlamentare e un disegno di legge governativo. Il successivo 15 dicembre il provvedimento è stato approvato in prima deliberazione, senza modificazioni, anche dal Senato e ora, ai sensi dell'art. 138 della Costituzione, per divenire legge esso dovrebbe essere adottato nuovamente, nel medesimo testo, da entrambe le Camere in un intervallo non minore di tre mesi dalla prima deliberazione.

Per quanto concerne il contenuto dell’articolato, esso introduce nella Costituzione il principio del pareggio di bilancio, correlandolo a un vincolo di sostenibilità del debito di tutte le pubbliche amministrazioni, nel rispetto delle regole in materia economico-finanziaria derivanti dall’ordinamento europeo.

Le modifiche proposte, che intervengono novellando gli articoli 81, 97, 117 e 119 della Costituzione, incidono sulla disciplina di bilancio dell’intero aggregato delle pubbliche amministrazioni, compresi pertanto gli enti territoriali (regioni, province, comuni e città metropolitane).

In particolare, le novelle all’art. 81 della Costituzione, che detta regole sulla finanza pubblica e sulla formazione del bilancio, sanciscono il principio del "pareggio di bilancio", in base al quale lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle diverse fasi - avverse o favorevoli - del ciclo economico.

Si prevede tuttavia una eventuale deroga alla regola generale del pareggio, stabilendo che possa consentirsi il ricorso all’indebitamento solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e al verificarsi di eventi eccezionali, che possono consistere in gravi recessioni economiche; crisi finanziarie e gravi calamità naturali. Per circoscrivere e rendere effettivamente straordinario il ricorso a tale deroga, si dispone che il ricorso all'indebitamento connesso ad eventi eccezionali sia autorizzato con deliberazioni conformi delle due Camere sulla base di una procedura aggravata, che prevede un voto a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti.

Vengono poi confermate le disposizioni già presenti nel vigente articolo 81 concernenti il principio della copertura finanziaria delle leggi - in base al quale ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri finanziari deve provvedere ai mezzi per farvi fronte - nonché quelle che stabiliscono la competenza delle Camere ad approvare ogni anno con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo e prevedono l’autorizzazione con legge, per periodi non superiori a quattro mesi, all'esercizio provvisorio del bilancio, nel caso in cui questo non risulti approvato entro la fine dell’esercizio finanziario. 

Il contenuto della legge di bilancio ed i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni vengono demandati ad una apposita legge, che dovrà essere approvata ( entro il termine del 28 febbraio 2013) a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera. I principi di questa sorta di “legge quadro di contabilità”, sono definiti con legge costituzionale.

L' obbligo del rispetto del principio del pareggio dei bilancio e della sostenibilità del debito pubblico viene, inoltre, esteso, con apposita novella all'articolo 97 della Costituzione, a tutte le amministrazioni pubbliche

Per quanto concerne la disciplina di bilancio degli enti territoriali, viene modificato l'articolo 119 della Costituzione, al fine di specificare che l'autonomia finanziaria di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, è assicurata nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci; viene inoltre costituzionalizzato il principio del concorso di tali enti all’adempimento dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea. Per gli enti medesimi, infine, viene precisato che il ricorso all'indebitamento - che la disciplina vigente consente esclusivamente per finanziare spese di investimento - è subordinato alla contestuale definizione di piani di ammortamento e alla condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio.

Ulteriori disposizioni del testo della proposta di legge costituzionale dettano i principi cui dovrà attenersi la suddetta "legge quadro di contabilità" oggetto di approvazione a maggioranza qualificata, la quale dovra disciplinare tra l'altro, l'istituzione presso le Camere, nel rispetto della relativa autonomia costituzionale, di un organismo indipendente al quale dovranno essere attribuiti compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell’osservanza delle regole di bilancio. Si prevede, infine, che alle Camere sia affidata la funzione di controllo sulla finanza pubblica - con particolare riferimento all'equilibrio tra entrate e spese, nonché alla qualità e all’efficacia della spesa delle pubbliche amministrazioni - da esercitare secondo modalità da definire con i rispettivi regolamenti.

Le nuove disposizioni costituzionali troveranno applicazione a decorrere dall’esercizio finanziario relativo all’anno 2014.

Dossier pubblicati

Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale - A.C. 4620 e abb. - Schede di lettura (04/10/2011)
Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale - Testo a fronte tra gli articoli 23, 53, 81, 117, 119, 120 e 123 della Costituzione e i progetti di legge AA.C. 4620, 4205, 4525, 4526, 4594, 4596, 4607 e 4646 (07/10/2011)
Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale - A.C. 4620 e abb. - Raccolta di dottrina (07/10/2011)
Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale - A.C. 4620 e abb. - Testo a fronte tra i disegni di legge di riforma costituzionale italiana e francese e le riforme costituzionali tedesca e spagnola (04/11/2011)
Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale - A.C. 4620-A - Elementi per l'esame in Assemblea (23/11/2011)
Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale - A.C. 4205-B e abb. - Elementi per l'istruttoria legislativa (20/02/2012)

Fonti:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-06/pareggio-bilancio-atteso-oggi-152751.shtml?uuid=AbGnSI3E

http://www.camera.it/465?area=1&tema=496&Il+pareggio+di+bilancio+in+Costituzione

http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=5865

http://www.free-italy.info/2012/03/pareggio-di-bilancio-in-costituzionevia.html

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