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14/03/2012 Egitto: “Israele nemico numero uno”, Parlamento vota stop fornitura gas

(ASCA) – Roma, 13 mar – La camera bassa del Parlamento egiziano ha approvato all’unanimita’ un documento secondo cui Israele e’ il nemico numero uno dell’Egitto e nel quale viene richiesta l’espulsione dell’ambasciatore israeliano al Cairo, Yaakov Amitai, e uno stop alle esportazioni di gas verso Tel Aviv. Ne do’ notizia oggi l’edizione online dell’emittente iraniana Press Tv.

Dopo la Rivoluzione l’Egitto non sara’ piu’ un amico dell’entita’ sionista, primo nemico dell’Egitto e della nazione araba”, si legge nel testo votato dall’aula, nel quale si chiede che il governo egiziano riveda tutti i suoi rapporti e gli accordo con quel ”nemico”.

M.O.: raggiunta tregua a Gaza con mediazione Egitto

(ASCA-AFP) – Gaza, 13 mar – Israele e i militanti della Striscia di Gaza hanno raggiunto una tregua con la mediazione dell’Egitto dopo quattro giorni di violenza che hanno lasciato circa venti vittime. Lo ha reso noto una fonte della sicurezza egiziana, secondo cui entrambe le parti ”si sono dette d’accordo per porre fine alle operazioni in corso”. La tregua e’ entrata in vigore all’una di questa notte, come confermato dallo stesso ministro della Difesa israeliano Matan Vilnai ai microfono della radio pubblica.

Nel frattempo anche la Jihad Islamica, il gruppo radicale palestinese responsabile della maggior parte dei lanci di missili contro il territorio israeliano, si e’ detto pronto a rispettare la tregua se Israele mettera’ fine alle sue ”aggressioni”. ”Noi accettiamo un cessate il fuoco se Israele accetta di applicarlo mettendo fine alle sue aggressioni e ai suoi assassinii”, ha detto all’Afp il portavoce dello stesso movimento, Daud Shehab.

Osservatorio siriano per le vittime di violenza e terrorismo condanna massacro commesso contro i civili in Homs

Mar 13, 2012

DAMASCO, (SANA) - L’Osservatorio siriano per le vittime di violenza e terrorismo condannato il massacro commesso contro le famiglie a Karm al-Zaytoun a Homs da parte di gruppi terroristici armati.

L’Osservatorio ha sottolineato che il crimine è la prova evidente sulla brutalità delle bande del Consiglio di Istanbul  e non lascia alcun dubbio circa il tipo di democrazia e libertà in cui credono queste persone  .

In una dichiarazione rilasciata il Martedì, l’Osservatorio ha ritenuto che il massacro è avvenuto, come al solito, prima di convocare la riunione del Consiglio di Sicurezza per discutere la situazione in Siria con la piena connivenza e  pianificazione da parte dell’asse Qatar -’Arabia Saudita  che ha utilizzato i suoi canali per suscitare la sedizione nel paese.

Ha rilevato come il reato sia stato commesso dopo frenetici sforzi di Arabia e Qatar per armare le bande del Consiglio di Istanbul.

L’Osservatorio ha sottolineato l’importanza di mobilitare gli sforzi di ONG siriano a smascherare i crimini del Consiglio di Istanbul a tutti i circoli e le organizzazioni internazionali umanitarie.

Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=42347

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