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16/03/2012 SONO IN SCIOPERO DA 22 GIORNI CONSECUTIVI MA I MASS MEDIA NON NE PARLANO

C’è uno sciopero invisibile in Italia, perché nessun mass media ne parla. Ci stanno letteralmente narcotizzzando per non farci sapere come stanno andando realmente le cose, guai a chi disturba i due SuperMario (Monti & Draghi). Lo sapevi che sono 22 giorni consecutivi che le bisarche (i camion che trasportano automobili) sono in sciopero e che le conseguenze sono già catastrofiche per la malandata industria automobilistica italiana?


MILANO (MF-DJ)–Lo sciopero degli autotrasportatori, in agitazione da oltre 20 giorni, sta mettendo in grave crisi le vendite Fiat.

Tanto che, scrive MF, il Lingotto non esclude la chiusura di alcuni stabilimenti italiani, tra cui Pomigliano nei prossimi giorni. “Le perdite di produzione e quindi di vendita dovute allo sciopero sono a oggi di circa 20 mila unita’ che sara’ molto difficile recuperare nel corso dell’anno”, ha spiegato ieri una nota ufficiale del Lingotto, specificando che “i danni causati finora avranno un impatto negativo di circa il 10% sulle quote di mercato del mese di marzo in Italia e all’estero”. Insomma, gia’ alle prese con una forte contrazione della domanda, il Lingotto non vuole rimanere stritolato da uno sciopero che continua a generare numerosi ritardi nelle consegne delle vetture ai concessionari, soprattutto negli snodi portuali e nelle regioni centro-meridionali, dove sono situati tutti gli impianti italiani della casa torinese, eccezion fatta per Mirafiori. “La situazione danneggia in modo particolare Fiat Group Automobiles”, ha spiegato ieri la nota del Lingotto, “in quanto rende necessario ridurre sensibilmente o addirittura bloccare le attivita’ produttive in alcuni stabilimenti, con un forte impatto sulle fatturazioni e sulle immatricolazioni in Italia ed all’estero”.

Al netto della buona o cattiva fede di Fiat, non esattamente entusiasta di continuare a produrre in Italia (e vorrei vedere il contrario), il problema è reale e sta avendo effetti devastanti su una delle maggiori vacche grasse da mungere per il fisco italiano: l’automobile.

Ma shhhhh, zitti, zitti, non si deve sapere. Non verrei che qualcuno si chiedesse cosa cavolo ci stia a fare a palazzo chigi il governo dei non eletti. Dopo le figure di cacca rimediate in mezzo mondo dal Ministro (non eletto) degli Esteri ci mancavano solo questi brutti e cattivi autotrasportatori che si permettono di non seguire il manovratore, pensate un pochino, essi vogliono continuare a guadagnare qualcosa dal loro lavoro: pazzi criminali!.


Ma non è l'unica notizia "dimenticata" dai mass media, c'è anche di peggio, ossia quando viene completamente ribaltata la realtà!

E' stata diffusa oggi la notizia dell'aumento delle entrate fiscali in gennaio, associata alla diminuzione della spesa primaria. Buone notizia, apparentemente.

Nulla di vero in realtà, perchè andando a spulciare nei dati originali, si scopre che le entrate effettive sono diminuite e sono aumentate consistentemente le spese, anche per via del versamento al fondo di stabilità  che sarà la pietra tombale dell'euro e delle Sovranità dei paesi europei (clicca qui per i dati precisi)!

Fonti:

http://www.free-italy.info/2012/03/sono-in-sciopero-da-22-giorni.html

http://www.rischiocalcolato.it/2012/03/lo-sciopero-invisibile-che-sta-mettendo-in-ginocchio-lautomobile.html

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