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19/03/2012 L’Iran potrebbe aver già testato la bomba nucleare in Nord Corea


Mahmud AhmadinedschadIn un reportage un alto esponente della difesa tedesca ha detto che l’Iran può essere notevolmente più avanti nel suo programma di armamento nucleare di quanto finora rivelato dagli accertamenti informativi pubblici.

Hans Rühle, che ha diretto il settore progettazione del Ministero della Difesa tedesco dal 1982 al 1988, ha sostenuto che l’Iran potrebbe aver partecipato nel 2010 all’esplosione sperimentale in Nord Corea di una bomba nucleare all’uranio.

L’articolo, apparso sul sito del quotidiano tedesco “Die Welt”, ha affermato che molti servizi segreti credono nel fatto che almeno uno dei due test nucleari avvenuti in Corea del Nord nel 2010 fosse relativo a un’arma atomica iraniana.

Rühle ha scritto che alcuni servizi informativi credono che la Nord Corea abbia utilizzato la sua competenza nelle armi nucleari per collaudare un’arma di distruzione di massa per conto dell’Iran.

Rühle, molto stimato in Germania tra i funzionari di difesa e sicurezza, ha detto che “l’esercito iraniano è stato in grado nel 2010 di collaudare una testata nucleare in Corea del Nord. Quindi non è sorprendente che alcuni servizi di intelligence siano ora del parere che la Nord Corea nel 2010 eseguì effettivamente almeno un test nucleare per l’Iran.”

L’esperto dell’Iran Ephraim Kam, dell’INSS (Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale) dell’Università di Tel Aviv, ha dichiarato che l’ipotesi rientra nel campo delle possibilità.

“Sui missili c’è collaborazione tra Iran e Corea del Nord, ma questa può sconfinare nell’ambito nucleare,” ha spiegato al Jerusalem Post Kam, il quale ha lavorato nel reparto ricerca del servizio segreto dell’IDF (forze armate israeliane, N.d.T.).

“Non direi che è impossibile,” ha aggiunto.

Se la notizia è vera, ha proseguito Kam, l’interrogativo principale è se gli iraniani fossero solo osservatori oppure se abbiano partecipato attivamente all’esperimento nucleare.

“Se hanno effettuato il test da soli, allora questa è tutta un’altra storia,” ha detto Kam.

Nel suo articolo, Rühle ha scritto che i servizi segreti hanno constatato un’attività a stretto contatto tra i nordcoreani e gli osservatori nucleari iraniani.

Il reportage di Rühle ha fatto seguito a un articolo pubblicato nel numero dello scorso mese della rivista scientifica Nature che sosteneva come la Nord Corea nel 2010 probabilmente effettuò due test segreti su armi nucleari. L’articolo è stato scritto dal fisico nucleare svedese Lars-Erik de Geer (nato nel 1945), il quale lavora per L’Ente Svedese per la Ricerca sulla Difesa di Stoccolma.

Nel dicembre 2010 gli organi informativi occidentali menzionarono notizie dei media sudcoreani riguardo a un profondo tunnel scavato dai nordcoreani, forse per un esperimento nucleare. Altri reportage dello stesso periodo accennarono di un gruppo di scienziati nucleari iraniani in visita in Nord Corea per effettuare un test nucleare congiunto.

L’esperto dell’Iran prof. Raymond Tanter (neo-conservatore, N.d.T.), ricercatore aggiunto al WINEP (Washington Institute per le politiche del Vicino Oriente), ha raccontato al Post che l’affermazione dell’articolo sul Die Welt secondo cui l’Iran avrebbe già iniziato a lavorare al suo programma di armi nucleari dalla prima metà degli anni 80 è stata corroborata da prove indipendenti.

Tanter, che lavorò nel Consiglio di Sicurezza Nazionale quando alla Casa Bianca vi erano Reagan e Bush, ha detto che “Teheran aveva costruito un nuovo laboratorio di ricerca nucleare al Centro di Tecnologia Nucleare di Isfahan (INTC). Ben nascosti dall’ AIEA, gli esperimenti presso l’INTC comprendevano arricchimento di uranio e produzione di combustibile.”

Tanter ha rilevato che il sito nucleare di Isfahan divenne tristemente famoso dopo che un’organizzazione dell’ opposizione, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI), portò alla luce un “tentacolare impianto per la conversione dell’uranio utilizzato per trasformare ‘yellowcake’ in esafluoruro di uranio, materia prima per le centrifughe.

“E contrariamente alla presunta ripugnanza dell’Ayatollah Khomeini [defunta guida suprema dell’Iran] verso le armi nucleari, in quanto anti-islamiche, questi nel 1988, verso la fine della guerra Iran-Iraq, inviò una lettera ai suoi più alti funzionari riconoscendo la necessità di armi nucleari entro cinque anni per vincere la guerra,” ha aggiunto Tanter.

Fonte originale: jpost.com Traduzione di Gabriele Picelli per times.altervista.org

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