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20/03/2012 Ecco il 2012: ICI e IVA al 23%. La Pressione Fiscale vola al 54,5 %

il Viceministro per l’Economia, Vittorio Grilli, ha ribadito che l’aumento dell’Iva al 23 per cento è già scritto nel “Salva-Italia” e quindi scatterà il prossimo primo ottobre. Questa frase archivia di fatto le dichiarazioni del premier,Mario Monti, che lo scorso 14 febbraio aveva suggerito la possibilità che l’Iva non aumentasse. Qualcuno ha sentito qualche commento o reazione nei media di fronte alla "comunicazione" di Grilli?

Se nel 2012 la pressione fiscale ufficiale e’ prevista al 45%, quella reale con l'ulteriore aumento dell'Iva previsto per il prossimo autunno, toccherà il 54,5%. Un record che, purtroppo, non ha eguali al mondo. E’ quanto ha puntualizzato il segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, sul carico fiscale record che pesera’ quest’anno sui contribuenti italiani.

Le manovre estive del Governo Berlusconi e gli interventi dell’attuale Governo Monti che approvando il Fiscal Compact deve raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, farà impennare il carico fiscale sui contribuenti onesti sino al 54,5%. (Per approfondire: Il nuovo Patto Fiscale europeo: fine della democrazia L’Irlanda al voto contro il Fiscal Compact degli eurocratiLa Camera approva il Fiscal Compact!Videoconferenza internazionale sull'ESM martedì 20 marzo alle ore 17)

Brutte sorprese anche per i proprietari di casa che già si preparano a fare i conti con la nuova Imu-Ici (da giugno si pagherà di nuovo sulle prime case e diventerà più cara per le seconde). Aumenti che scaturiscono dall’innalzamento delle rendite catastali (attraverso una revisione dei coefficienti per calcolare la base imponibile di un immobile) e dalla reintroduzione dell’Ici sulla prima casa. Sulla base di questo semplice, ma devastante combinato disposto gli incrementi sono già notevoli. Basti pensare che sulla casa destinata ad abitazione con la nuova Imu si passa da zero ad una tassazione del 4 per mille, mentre per le seconde case l’aliquota base sale al 7,6 per mille. Il tutto sarà calcolato su una rendita incrementata generalmente del 60%, ma in alcuni casi anche di più. L’unica consolazione arriva per chi ha molti figli. Per la prima casa è infatti prevista una detrazione di 200 euro più 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni fino ad un importo massimo aggiuntivo di 400 euro.

I tecnici del Comune di Roma hanno fatto un'analisi e il raffronto con l’ultimo versamento Ici è preoccupante. Tutti gli immobili mostrano aumenti, salvo quelli periferici, che in alcuni casi riescono addirittura ad azzerare il prelievo grazie alla detrazione per i figli. Il prelievo resta comunque pesante, non tanto per l’aliquota, quanto per il moltiplicatore deciso per gli estimi con cui si definisce il valore base a cui applicare l’aliquota. Con l’Imu il moltiplicatore è 160, rispetto a 100 della vecchia Ici. 

Anche se forse è inutile, scontato, ci teniamo a sottolineare come le scelte del governo che non abbiamo scelto - faranno lievitare i prezzi di tutte le merci e si ripercuoteranno su tutti, compresi coloro che prima non arrivavano a fine mese, e ora non arrivano alla terza settimana. Si moltiplicano i casi di suicidio, ma al governo e ai partiti politici - tutti - questo sembra interessare ben poco.

Fonti:

http://phastidio.net/2012/03/07/lunico-esito-certo-delle-riforme-laumento-di-pressione-fiscale/

http://www.unita.it/economia/quanto-ci-costera-la-nuova-imu-br-forti-aumenti-rispetto-all-ici-1.391345

http://www.giornalettismo.com/archives/215171/600-euro-a-famiglia-limu-citta-per-citta/

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