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20/03/2012 La Spagna si Ribella: NO alla Dittatura UE, NO al Fiscal Compact

Premier spagnolo Mariano Rajoy

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato a Bruxelles che ha deciso di infischiarsene delle austerità che la UE (alias, la Merkel) vuole imporre alla Spagna. L’eurocrazia voleva che il governo ispanico abbassasse il limite del deficit al 4,4% del PIL di quest’anno (era stato dell’8,5% l’anno scorso); Rajoy ha fatto sapere che, invece, il suo governo si è posto un limite del 5,8%. «Decisione sovrana», ha detto. Punto e basta.

A questo punto, il «Fiscal Compact» – ossia il trattato con cui 27 Paesi, sotto dettatura germanica, si sono impegnati a inserire l’obbligo di pareggio nella Costituzione e a far controllare i loro conti, preventivamente, dai Commissari – è silurato e (forse) affondato. Almeno per la Spagna.

Al contrario, Monti e i suoi servi – il parlamento da noi pagato, che ormai non ha altro scopo che obbedire ai «tecnici» voluti dai Commissari, dalla Germania e da Goldman Sachsstanno invece per inserire nella Costituzione l’obbligo di pareggio di bilancio voluto dalla Merkel; e per giunta, modificano l’articolo della Costituzione in modo da rendere impossibili, da noi, i referendum. Il tutto alla chetichella, e con maggioranza che è appropriato definire «bulgara»: la UE sotto il Meccanismo di Stabilità somiglia sempre più al Patto di Varsavia.

L’economia spagnola è in recessione da tre anni e si contrarrà quest’anno dell’1,7%: il primo ministro Rajoy ritiene che il suo Paese abbia già dato, e non abbia bisogno di ulteriori strette di bilancio che hanno il solo effetto di aggravare la depressione. L’opinione pubblica è tutta con lui, a giudicare dai commenti sui giornali: «Il Paese non è in vena di subire umiliazioni da un Cancelliere che si appropria di tutti i risparmi d’Europa e non ascolta nessuno, come fosse il padrone assoluto dell’Unione». (Spain's sovereign thunderclap and the end of Merkel's Europe)

Arriva un punto in cui una democrazia non può più sacrificare i propri cittadini per compiacere gli ideologhi reazionari che sono determinati a imporre le politiche di terra bruciata degli anni ’30. Ya basta.

Quello che sorprende è l’ondata di sostegno per il signor Rajoy che arriva dai commenti spagnoli.

Questo di Pablo Sebastián mi ha lasciato senza parole.

Una mia traduzione sommaria:

La Spagna non è un antico paese che permetterà di essere umiliata dalla Cancelliera Tedesca.”

Il comportamento della Commissione Europea verso la Spagna negli ultimi giorni è stato infame e ha superato i limiti di potere del trattato […] questi eurocrati pensano che sono i proprietari e i padroni della Spagna.”

La Spagna e le altre nazioni nell’UE sono seccate per le intromissioni della Cancelliera Merkel e per l’usurpazione della Germania, con l’aiuto della Francia di Sarkozy e la loro pretesa ‘presidenza esecutiva’ che non esiste nei trattati dell’UE.

Rajoy non deve arretrare di un millimetro. La posta in gioco è alta e il paese non può in alcun modo subire umiliazioni da una Cancelliera che sta facendo incetta di tutti i risparmi dell’Europa e che non ascolterà nessuno, come se fosse la despota assoluta dell’Unione. La Merkel e la Commissione dovrebbero pensarci a lungo prima di allungare le mani sulla sovranità di questa nazione – o di una qualsiasi altra – prima che se le brucino.”

È questo l’umore in fermento di una nazione antica e fieramente orgogliosa nell’anno III della depressione, probabilmente la peggiore che il paese ha subito dal 1640, o me ne sono persa una?

Per quanto riguarda il “Fiscal Compact” è stato reso lettera morta dall’iniziativa spagnola.

Gracias a Dios. Se il testo dovesse entrare in vigore, le conseguenze sarebbero rovinose. Introdurrebbe l’Hooverismo nelle leggi dell’UE, e imporrebbe politiche contrazionarie senza il consenso dei parlamenti futuri, compreso un qualsiasiBundestag. E per questo, probabilmente viola la costituzione tedesca.

Non potrà essere attuato in ogni caso perché le realtà politiche dell’UE stanno già mettendo i bastoni fra le ruote, e si intrometteranno sempre di più. Il presidente François Hollande of France lo farebbe a pezzettini.

Il Blocco Latino si sta svegliando.

Fonti:

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=76527:rajoy-silura-il-fiscal-compact&catid=83:free&Itemid=100021

http://www.comedonchisciotte.org/site/

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