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Giornalisti si dimettono da Al Jazeera per le censure e le menzogne sulla guerra in Siria

Articolo del 25/03/2012

L’ESODO DA AL JAZEERA: IL CANALE PERDE GIORNALISTI A CAUSA DELLA FAZIOSITÀ [1]

Al Jazeera colpita dalle clamorose dimissioni di un’ondata di impiegati chiave che lasciano lamentando censure e faziosità, a causa della comunicazione unilaterale chiesta dalla televisione.

http://www.youtube.com/watch?v=x–Td_8JXYk

“La posizione aggressiva del Qatar verso Assad ha condotto ad una sfilza di dimissioni nel canale televisivo di informazioni del paese, Al-Jazeera. Coloro che se ne sono andati parlano della faziosità della televisione che, dicono, è diventata uno strumento per bersagliare il regime siriano. Paula Slier , di RT [Russia Today] parla di queste accuse.

RT riferisce:

(RT) – il canale televisivo del Qatar Al Jazeera è stato colpito da clamorose dimissioni. Impiegati chiave della sua sede di Beirut si sono a quanto pare dimessi a causa della posizione “faziosa” cui la televisione si attiene.

Al Jazeera ha perso di recente diversi impiegati chiave nella sua sede di Beirut: l’amministratore delegato Hassan Shaaban si è dimesso, ha riferito domenica il giornale libanese Al Akhbar. Tutto ciò fa seguito ad una serie di dimissioni dello staff di tale sede, inclusi il corrispondente Ali Hashem e il produttore Mousa Ahmad.

Mentre si sa poco sulle dimissioni di Hassan Shaban, se non che ha lasciato a causa della faziosità del canale nel trattare la Primavera Araba – in particolare riguardo agli eventi in Siria e in Bahrein – vi sono più informazioni concernenti il corrispondente Ali Hashem.

Quest’ultimo si è dimesso martedì scorso e le email divulgate dagli hacker siriani mostrano la sua frustrazione per la politica del canale nel trattare gli eventi in Siria. Il giornale libanese Al Akhbar ha citato una fonte della televisione che dice:

Potete controllare le email che ha spedito alla sua collega Rula Ibrahim per conoscere la sua posizione, che è cambiata dopo che la televisione si è rifiutata di mostrare le foto che aveva scattato dei combattenti armati mentre si scontravano con l’esercito siriano a Wadi Khaled. Al contrario, gli hanno dato addosso definendolo uno shabeeh [lealista]”, ha detto la fonte.

Si dice anche che il reporter sia rimasto deluso per il rifiuto del canale di trattare la rivolta in Bahrein. “[In Bahrein] abbiamo visto le immagini di un popolo massacrato  dalla ‘macchina di oppressione del Golfo’, e per Al Jazeera il nome del gioco in questo caso è stato il silenzio”, ha detto la fonte.

Hassan Shaban e Ali Hashem non sono i soli impiegati di Al Jazeera delusi dalla politica del canale al punto di arrivare alle dimissioni. Le ultime settimane hanno visto anche le dimissioni di Moussa Ahmad, il produttore del canale a Beirut. Ahmad ha accusato Al Jazeera di faziosità e ha detto che il canale ha totalmente ignorato il referendum in Siria sulla nuova costituzione.

Secondo la fonte del giornale, l’esodo dello staff di Al Jazeera è causato dal fatto che la maggior parte dei suoi reporter vengono da prestigiose scuole di giornalismo che insegnano ad essere contro la comunicazione faziosa, e che, come inviati sul campo, vedono da sé stessi la verità.

Il giornalista e scrittore Afshin Rattansi, che in passato ha lavorato per Al Jazeera, ha detto a RT che, “purtroppo”, il canale è passato dall’essere il canale rivoluzionario della regione in favore della trasparenza, alla voce unilaterale della posizione del governo del Qatar contro Bashar al-Assad:

E’ davvero inquietante sentire come Al Jazeera sia ora diventato l’attore regionale della politica estera nel modo che alcuni probabilmente direbbero che è quello esercitato dalla BBC e altri per decenni”, ha detto. “Se Al Jazeera araba assume una posizione pro-guerra a causa del governo del Qatar, tutto ciò è davvero nefasto”.

Questi giornalisti però hanno coraggio a dire ‘senti: non è questo il modo in cui dobbiamo trattare questo argomento. Lì vi sono esponenti di Al-Qaeda”. Rattansi ha così concluso: “Il modo in cui Al Jazeera araba ha trattato la questione della Siria è totalmente unilaterale”.

Il giornalista e pacifista Don Debar, che ha parimenti lavorato ad Al Jazeera, ha confermato che tale televisione è stata pesantemente diretta dal governo del Qatar nella sua politica editoriale:

Tutto ciò va avanti dall’aprile 2011. Il capo della sede di Beirut se n’è andato, molte altre persone se ne sono andate a causa della faziosità e della mano spudorata del governo nel dettare la politica editoriale sulla Libia, e ora sulla Siria”


[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale  è disponibile all’indirizzo:http://blog.alexanderhiggins.com/2012/03/12/al-jazeera-exodus-channel-losing-staff-bias-94271/

Fonte: http://andreacarancini.blogspot.it/2012/03/al-jazeera-perde-giornalisti-per-la-sua.html

I media ci stanno dicendo che Assad sta facendo stragi di civili reprimendo la libertà del popolo. La verità di cui potete trovare prova in numerosi giornalisti e civili che sono in Siria è che Assad è attaccato dalle forze dei ribelli sostenute e finananziate e costitute da soldati di USA, Francia e Gran Bretagna che sono arrivati al punto da uccidere i civili fotografarli e spacciarli come vittime del cattivo regime di Assad.

Per approfondire ecco qualche link:

La strada insanguinata per Damasco: La guerra della Triplice Alleanza contro uno Stato Sovrano

Un testimone: in Siria i responsabili delle atrocità sono gli oppositori armati

USA inviarono veterani della Blackwater a combattere contro i ribelli in Libia e in Siria

La notizia dell’attentato di Aleppo pubblicata da Al Jazeera 16 ore prima dell’effettiva esplosione…

SIRIA: I media accusano il governo siriano di collaborare con Al Qaeda. Come i mezzi di informazione smentiscono le loro stesse menzogne ​​e falsificazioni

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