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Oggi il Senato votera' il "PAREGGIO DI BILANCIO": La fine degli Italiani

Articolo del 11/04/2012

Mercoledì il Senato voterà in seconda lettura il definitivo stravolgimento dell’articolo 81 della Costituzione, inserendo nella stessa il pareggio di bilancio. Si tratta di un rovesciamento della Costituzione perché le politiche neoliberiste verranno poste alla base dell’azione dei governi per l’oggi e per il domani. Con una norma di questo tipo – tanto cara ai nazisti fino all’ingresso in guerra – Roosevelt non avrebbe mai potuto fare il New Deal e le politiche keynesiane – che hanno permesso il miracolo economico – sono messe fuori legge. Si tratta di una aberrazione culturale e politica; si tratta soprattutto di un vero e proprio golpe finanziario. Questo governo e questo parlamento sono dei ladri di democrazia che stravolgono le regole democratiche senza che il popolo possa dire nulla. Per questo rivolgiamo un appello ai Senatori affinché non approvino questo provvedimento con una maggioranza di due terzi. Almeno il popolo potrà esprimersi in merito con un referendum. Fonte

Articolo 81 della Costituzione italiana:

«  Le camere approvano ogni anno i bilanci ed il rendiconto consuntivo presentati dal governo.

L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente quattro mesi. Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.

Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte. »

(Articolo 81 della Costituzione Italiana)

L’articolo 81, con il termine “bilanci”, si riferisce ai bilanci preventivi, presupposto di quelli consuntivi (cosiddetto rendiconto consuntivo).L’articolo 81 della costituzione italiana disciplina le regole essenziali del bilancio dello Stato che rappresenta il documento contabile in cui vengono elencate le entrate e le spese relative all’attività finanziaria dello stato in un periodo di tempo determinato. Tale documento contabile è essenziale in quanto è attraverso il bilancio che si attuano le scelte operate dal governo circa gli obiettivi di politica economica (significato politico del bilancio); inoltre la Costituzione ha introdotto un controllo della gestione delle risorse pubbliche da parte del Parlamento, (controllo finanziario), poiché ex art. 72 ultimo comma, la legge di approvazione di bilancio è promulgata con “la procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera”. Fonte

La modifica dell'articolo 81 è legata all'approvazione del nuovo patto fiscale europeo o "Fiscal Compact".

Ecco cosa riportava l'articolo del 4 marzo "Il nuovo Patto Fiscale: fine della democrazia" a cui rimando per approfondimento:

"Nelle rivoluzioni borghesi si conveniva un patto tra cittadini e monarchi affinché il potere fiscale fosse di competenza dei parlamenti, della rappresentanza. Ora i governi si auto-conferiscono il potere fiscale per imporre, per gli anni a venire, le politiche di austerità in modo da scaricare i costi della crisi economico-finanziaria sui popoli europei.

Il secondo fatto, che colpisce al cuore i principi democratici, è l’obbligo di inserire in Costituzione il ‘pareggio di bilancio’, ciò che impone una nuova ‘costituzione economica’ comportando la cancellazione della possibilità da parte delle istituzioni pubbliche di intervenire nella gestione dell’economia con provvedimenti anticiclici, che hanno caratterizzato i paesi capitalistici del Secondo dopoguerra dove si è accettato il ‘compromesso keynesiano’ con la gestione della domanda pubblica e la costruzione del Welfare State. Si afferma all’art. 3, comma 2, che le regole del pareggio di bilancio: «devono avere effetto nelle leggi nazionali delle Parti contraenti al massimo entro un anno dall’entrata in vigore del Trattato attraverso previsioni con forza vincolante e di carattere permanente, preferibilmente costituzionale». Con un Trattato di carattere internazionale si interviene per modificare le Costituzioni così da legittimare nella legge fondamentale, la prima nella gerarchia delle fonti, il liberismo con le sue politiche dell’offerta tese all’espansione del mercato e dell’impresa privata. Il Parlamento italiano ha già votato, in prima lettura, la modifica dell’articolo 81 per imporre una camicia di forza alle politiche di bilancio. Sarà la Corte di Giustizia dell’UE a verificare l’avvenuto inserimento e a comminare eventuali sanzioni (art. 8): la Costituzione è resa vassalla delle esigenze di bilancio dettate dai mercati finanziari."

Dalle previsioni economiche d'autunno della Commissione europea emerge che il deficit dell'Italia scenderà al 2,3% nel 2012 dal 4% di quest'anno, mentre nel 2013 resterà invece all'1,2%, mancando così il pareggio di bilancio fissato dal governo. Fonte

Questo significa che il governo dovrà effettuare nuovi tagli e imporre nuove tasse per raggiungere il pareggio di bilancio che ora si prefigge come imposto dal nuovo patto fiscale europeo.

Forse gli italiani hanno bisogno di tutto questo per svegliarsi.

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