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Tutta la verita' sul M.E.S., il Meccanismo Europeo di Stabilita'

Articolo del 18/04/2012

Le democrazie europee non dovrebbero permettere di farsi comandare da dittature finanziarie e, a capo dei Paesi, ci dovrebbero essere politici eletti dal popolo

Il M.E.S. (Meccanismo Europeo di Stabilità, acronimo inglese E.S.M.) è un trattato approvato nel dicembre 2011 dal Parlamento Europeo con l’obiettivo di affrontare la crisi dei debiti dei paesi dell’area euro. E’ stata creata una nuova istituzione che ha pieni poteri per accordare prestiti o cercare di risolvere il problema delle insolvenze. Il M.E.S. altro non è, se non un fondo di garanzia tra i 17 paesi membri dell’euro – zona con lo scopo di soccorrere i paesi in difficoltà.

Il trattato ESM non è semplicemente un insieme di regole finalizzate ad ottenere la stabilità finanziaria della zona euro ma si tratta di un documento che disciplina l'istituzione di un organismo finanziario internazionale dove i 17 paesi aderenti, compresa l'Italia, dovranno negoziare, non in qualità di Stati sovrani ma di soci e di debitori, scelte di politica nazionale al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default.

La pericolosità di tale scelta per i cittadini europei è riscontrabile nelle trattative con il governo greco: organismi internazionali (troika) mirano a sostituirsi alle istituzioni nazionali imponendo ai rappresentanti politici la firma di un documento che attribuisce il peso della crisi alla popolazione, in cambio dell'assistenza finanziaria necessaria per pagare il debito in scadenza.

Taglio delle pensioni, riduzione dei salari minimi e privatizzazioni, queste sono misure di austerità che scavalcano i sistemi democratici e che tolgono ai cittadini la possibilità di poter attuare politiche di sviluppo economico in grado di contrastare la finanza speculativa.


Il MES è un’organizzazione governata da un rappresentante per ogni paese membro del Trattato di Stabilità e all’art. 5 del M.E.S. questo rappresentante viene definito “governatore”, inoltre lo stesso è “il ministro delle Finanze del paese membro”.

Per cui il rappresentante dell’Italia potrebbe essere Mario Monti e quello della Grecia Papademos. Il Meccanismo di Stabilità avrà una dotazione iniziale di 700 miliardi di euro. La somma sarà divisa in 7 milioni di quote da 100.000 euro l’una. Questi soldi saranno pagati al M.E.S. dai singoli paesi aderenti secondo alcune quote o soglie di contribuzione. L’Italia per soglia di contribuzione è terza, contribuendo col 18% della somma totale, la Francia è seconda col 20,03%, la Germania prima col 27,1%. Fatti i debiti calcoli, l’Italia (cioè lo Stato, quindi noi!) deve dare circa 126 miliardi di euro. Quindi l’entrata in vigore di questo trattato ci renderà più poveri di 126 miliardi di euro! L’art. 9 stabilisce che il gruppo dei 17 governatori può imporre in qualsiasi momento ad ogni paese membro quanto stabilito, insieme ai tempi del pagamento (che saranno di una settimana!), basta che a deciderlo sia la maggioranza dei governatori.

L’art. 10 dice addirittura che il gruppo dei governatori può cambiare QUANDO VUOLE la somma da versare e che DEVE comunque cambiarla ogni 5 anni. Se, dunque, domani il gruppo decide che 126 miliardi non bastano, dovremo pagarne di più! La somma verrà decisa a LORO INSINDACABILE GIUDIZIO! Il problema che, una volta costituito un fondo, non si può più recedere, perché viene costruita una gabbia, una blindatura del gruppo dei 17 governatori che li mette in grado di decidere qualsiasi cosa senza poter essere perseguibili dalla magistratura! Infatti l’art. 27 dice che “Il M.E.S., le sue proprietà, i suoi fondi, i suoi beni sono IMMUNI da qualsiasi procedimento giudiziario! Gli archivi e i documenti del M.E.S. sono INVIOLABILI, così come le sedi del M.E.S.! Il M.E.S. non avrà restrizioni, obblighi alcuni, controlli, regolamenti o moratorie di nessun tipo e non avrà l’obbligo di essere accreditato come istituto di credito o altri tipi di entità che necessitano autorizzazioni o licenze.” Non soltanto questo fondo potrà chiedere ai paesi membri a suo insindacabile giudizio qualsiasi somma, ma sarà anche non controllabile, come non controllabili ed inviolabili saranno i suoi 17 governatori! Infatti l’art. 30 dice che “il presidente del gruppo dei 17 governatori – ministri delle Finanze e dei loro subalterni (perché ogni ministro delle Finanze ha diritto di nominare anche dei subalterni che lo sostituiscano quando lui non sarà disponibile) – saranno IMMUNI da qualsiasi procedimento giudiziario, rispettivamente agli atti perpetrati nelle loro vesti ufficiali e i loro documenti saranno INVIOLABILI”. Un bel privilegio, dunque, che si può estendere anche ad ambiti o sfere che non hanno nulla a che fare col M.E.S.. Se ci fosse ad esempio un’indagine in corso, ci si potrebbe sempre richiamare al fatto che si è membri del M.E.S., e quindi intoccabili! Inoltre si potrebbero conservare nelle sede del M.E.S. anche documenti non riguardanti il Meccanismo di Stabilità, tanto le sedi non possono essere perquisite. In tal modo i 17 governatori potrebbero evitare indagini e processi anche per fatti e vicende non inerenti al M.E.S.!

Credo che in una vera democrazia tutta questa segretezza non ci debba essere e che il potere giudiziario debba avere libero accesso agli atti e giurisdizione su chiunque! Inoltre credo che le democrazie europee non debbano permettere di farsi comandare da DITTATURE FINANZIARIE e che a capo dei paesi ci debbano essere politici eletti dal popolo. Il mercato deve essere fatto per l’uomo, non l’uomo per il mercato, per cui ai mercati medesimi NON DEVE ESSERE CONCESSO di destabilizzare un intero paese, mandando sul lastrico milioni di famiglie ed inducendo alcuni al suicidio!

Il 25 gennaio in Parlamento è stata discussa la politica europea del governo Monti, si è parlato di fondo "salva-stati", ESM e finanza. In nessuna mozione sono state sollevate le questioni relative al trattato ESM.

E’ sufficiente leggere i testi presentati dai rappresentanti istituzionali per rendersi conto che tutti i partiti appoggiano questi obiettivi politici, più o meno consapevolmente. In Senato passa la mozione unitaria sull’Unione europea proposta da PDL, PD e Terzo Polo, e l’assemblea approva anche le altre mozioni, compresa quella dell’IDV.

Nessuno ha chiesto al governo di impegnarsi a chiarire la reale portata dell’ESM. In questa occasione, il premier Monti ha ringraziato il Senato per l’occasione che gli è stata offerta, ed ha precisato l’importanza di questo elemento di partecipazione e condivisione democratica. 

Più che altro direi che si tratta di un passaggio necessario senza il quale gli obiettivi del governo non possono essere raggiunti, visto che occorre l’autorizzazione del Parlamento per la ratifica del trattato ESM e del trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria.

Se i francesi sono stati i primi della classe, la faccenda MES va più a rilento altrove, anche in Germania

Se i francesi sono stati i primi della classe, la faccenda MES va più a rilento altrove, anche in Germania, dove il Parlamento prevede una votazione non prima di maggio. In Italia il MES fa il suo silenzioso corso e il 23 marzo 2012 il Consiglio dei ministri ha predisposto il disegno di legge di ratifica ed esecuzione che dovrà passare successivamente al vaglio del Parlamento.

La rapidità d’azione auspicata dal Presidente della Commissione europea Barroso e dal Presidente dell’Eurogruppo Juncker, nonché l’importanza data alla costituzione del Fondo salva-stati da tutto l’establishment europeo sembrano inversamente proporzionali al silenzio stampa generalizzato e alla scarsa informazione diffusa in merito alle implicazioni che il MES potrebbe avere sul futuro delle nostre vite e su quelle delle nazioni europee.

Per darvi un’idea di come è stata affrontata la questione dell’ESM in Senato – giusto brevi citazioni – riporto di seguito brevi passaggi contenuti in alcune mozioni:

- "… una sessione parlamentare straordinaria sara` convocata per una rapida autorizzazione alla ratifica prima dell’entrata in vigore del meccanismo europeo di stabilità …" (Mozione unica 00529).

- "… e` essenziale mettere in atto tutti gli elementi delle nuove regole di Governo economico dell’UE approvate di recente ed al contempo e` fondamentale che venga reso immediatamente operativo il rafforzamento degli strumenti europei per la stabilita` finanziaria quali l’EFSF (European Financial Stability Facility) e l’ESM (European Stability Mechanism)…"(Mozione IDV n. 00533).

Solamente se la maggiorparte della popolazione realizza ciò che sta accadendo sarà possibile che un reale cambiamento abbia inizio.

Fonti: 

Andrea Mantellini Rinascita.eu

Lidia Undiemi Palermoreport.itWallstreetitalia.com

http://www.ilcambiamento.it/crisi/mes_austerita_cambia_finanza_europea.html

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