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Kebab? Ecco la composizione

Chi di noi non ha mangiato almeno una volta nella vita il kebab, un panino di origine turca, persiana e araba che da diversi anni ormai spopola anche nelle città europee. Ma qualcuno sa di che cosa sia veramente composta la carne che vi danno? Mi sa di no, altrimenti fareste più fatica a mordere quel gustoso panino imbottito. La composizione della carne varia da produttore a produttore e da esercente ad esercente, come vedremo.
E qualcuno ha avanzato anche l’ipotesi che tra gli ingredienti della carne di un kebab doner si possano trovare cose disgustose come scarti di macelleria, ossa, denti e anche carne di topo. La questione è finita anche davanti alla Commissione europea.
Di seguito vi mostreremo i risultati di due ricerche condotte in Inghilterra qualche tempo fa e che hanno mostrato risultati preoccupanti.

Mahmut Aygun, emigrato in Germania dalla Turchia negli anni Settanta è stato uno dei primi fautori della diffusione di questo alimento nel nostro continente. Pare che, originariamente, nei paesi arabi dove è nato, il kebab fosse un piatto artigianale e rustico di carne, anche abbastanza fresco e nutriente, servito con verdure e salse speziate.
Il Doner Kebab (ovvero la versione “da passeggio”, diffusa dalla Germania in tutta Europa, ndr), invece, non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo.


Quel sapore anche “non male” e a volte appetitoso, che chiunque abbia mangiato un kebab conosce, non è nient’altro il risultato della lavorazione della carne con quantità spropositate di grasso animale e spezie: questo è quello che inganna il palato.

Chi è abituato a mangiare hamburger da McDonald od altre schifezze del genere, sa bene che il panino sembra buono: questo è solo un sapore indotto dal grasso utilizzato nel processo di lavorazione della carne.

Di seguito vedrete i risultati ottenuti dei nutrizionisti inglesi di LACOS (Local Authority Coordinators of Regulatory Services).
Lo studio LACOS è stato condotto su 494 panini acquistati in 76 aree della Gran Bretagna e del nord dell’Irlanda. Di ogni panino sono stati catalogati composizione della carne attraverso il DNA e valori nutrizionali.
- La composizione del kebab può variare da esercente ad esercente. Nella maggior parte dei casi si tratta di carne di pecora o di un miscuglio di manzo e pecora. Ma spesso vengono aggiunti tacchino o pollo in composizioni varie. Raramente ci si può imbattere in kebab di solo pollo (5,1% dei casi) o in kebab composto in parte da carne di maiale (1,2% dei casi). Questa, seppure un’eventualità rara, è una truffa ai danni degli ignari consumatori musulmani per i quali la carne di maiale è tabù.
   – A parte nei kebab realizzati con un’amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;
   – Un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;
   – Solamente la carne di kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);
   – Un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);

Il testo integrale della ricerca è pubblicato qui in formato .pdf: 

http://www.slideshare.net/BUENOBUONOGOOD/kebab-composition-7310783

La totalità dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa, contengono una quantità elevatissima di conservanti ed additivi chimici, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi. Inoltre, durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo, in seguito a continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti.

Fino a qui i risultati dell’indagine LACOS. Altri rischi legati alla consumazione di kebab possono essere quelli di contaminazione batterica in caso la carne sia conservata male. La ricerca che lancia l’allarme arriva sempre dall’Inghilterra. L’Agenzia per la protezione della Salute (Health Protection Agency’s Food ) ha effettuato ricerche su 1.213 insalate e 1.208 campioni di salsa destinati ai panini kebab. Gli acquisti sono stati fatti a caso in 1.277 negozi sparsi fra Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Le autorità hanno osservato come il 5% dei campione fosse infestato da batteri anche aggressivi come quello della Salmonella o dello Staphylococcus aureus.

Cosa c’è dentro al kebab allora? La politica veneta Mara Bizzotto ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea allarmata dalle voci che vorrebbero il kebab composto dalle peggiori schifezze del pianeta, fra cui grassi transgenici, occhi, denti e interiora varie. Certo, essendo una politica leghista qualcuno potrebbe sentire una certa puzza di accanimento razzista contro un panino di origine etnica…
La risposta è arrivata da John Dalli, che ha parlato a nome della Commissione: a vigilare sull’igiene dei chioschi di kebab devono essere gli stati nazionali. Traduzione: “E che ne sappiamo noi se i kebab sono sicuri per la salute? Ogni Stato membro faccia i suoi controlli!

Le ricerche di cui abbiamo discusso sono state effettuate pochi anni fa in Inghilterra.
La notizia secondo la quale nei kebab ci sarebbero ossa, denti e altre schifezze rimbalza sui vari blog da diverso tempo, ma manca di ufficialità. Però non siamo nemmeno in grado di smentirla. Va ribadito tuttavia che ci sono persone di cui ho letto commenti in rete che hanno trovato unghie nel kebab.
Non si hanno studi generali sullo stato di igiene nei chioschi di kebab in Italia. Tutto viene lasciato ai controlli delle autorità locali.
Detto questo, se amate il kebab quando ne ordinate uno incrociate le dita, auguratevi che il panino non sia condito da batteri e non chiedetevi cosa c’è fra le fette di pane.

Fonte: http://attualita.tuttogratis.it