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Altro Terremoto di magnitudo 5.8 in Emilia: 9 morti. Qual è la vera causa?

Articolo del 29/05/2012

Dopo la scossa di magnitudo 5.8 Richter a 10.2km di profondità, delle ore 09:00 di stamattina, che ha fatto tremare tutto il centro/nord Italia, altre repliche di entità significativa hanno interessato la stessa area epicentrale, tra modenese e ferrarese: la prima è stata di magnitudo 4.0 Richter a 10km di profondità alle ore 09:07, la seconda di magnitudo 3.6 Richter a 11km di profondità alle ore 07:13, la terza è stata di magnitudo 3.2 Richter a 7.4km di profondità alle 09:30 e la quarta di magnitudo 3.1 Richter a 16.6km di profondità, alle 09:38. Le scosse di stamattina, per quanto intense, sono ben più profonde rispetto a quelle dei giorni scorsi, con un ipocentro intorno ai 10km e oltre rispetto a quelle, ben più superficiali, che hanno scosso l’Emilia addirittura fino a poche centinaia di metri dal suolo. Inoltre alle ore 10.25 e 10.40 altre due sismi di magnitudo 4.7 e 4.6 rispettivamente.

Sono 9 le vittime accertate del sisma nel Modenese. Tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, 2 a Mirandola, 1 a Concordia, 1 a Finale e 1 a Cavezzo. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non e’ chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore. Ci sarebbero anche altri dispersi e diversi feriti. Le conseguenze sul territorio del terremoto di stamattina, quindi, sono ancor più gravi rispetto a quello di domenica scorsa (i morti erano stati 7).

Anche ora alle 12.00 sono in corso altre scosse attorno a 3.5 della scala Richter. Potete seguire l'andamento dei terremoti al sito http://www.emsc-csem.org/#2 

Molti testimoni hanno riferito di aver sentito un boato poco prima del terremoto. Forse questi terremoti sono causati dall'attività di fracking attiva in quella zona? Tanto che questi sismi avvengono a bassissime profondità. Da notare inoltre che le zone colpite dal terremoto non siano considerate "ad elevato rischio sismicoe non si registravano episodi di questa entità da svariate centinaia di anni...

Le numerose trivellazioni avvenute nel corso degli anni avrebbero modificato l’equilibrio geologico dell’area compresa tra le province di Modena e Ferrara. A conferma di questo collegamento ci sarebbe l’epicentro di quasi tutte le scosse, che sono già decine da ieri mattina: tra Finale dell’Emilia, Cento e San Felice sul Panaro. Il professor Leonardo Seeber è uno dei più noti sismologi mondiali spiega che questo è realmente possibile.

Uno dei vertici di questo triangolo, Finale dell’Emilia, è all’interno di una concessione mineraria per l’estrazione sia di petrolio che di gas: la concessione Mirandola, ex ENI ceduta da qualche anno alla controllata di Gas Plus Padania Energia. Questa concessione è attiva, con otto pozzi, da nove anni.

Altri permessi di ricerca, ma non ancora di estrazione, circondano l’area dello sciame sismico. Sono le concessioni Fantozza, Grattasassi, Bastiglia, Cento, San Vincenzo. C’è infine un’altra concessione in produzione, Recovato (sempre di Gas Plus), che è però un po’ più lontana a sud di Cento.

Nell'immagine in alto: le zone sottoposte trivellazione. (immagine proveniente dal sito della compagnia petrolifera http://www.aleannaresources.com/portfolio)

Quindi a conferma di questa tesi ci sarebbero i numerosi pozzi in funzione già da anni, la scarsa profondità dell’epicentro dei sismi e i recenti studi dell’USGS (il servizio geologico degli Stati Uniti) che, come mostra questo lungo video dei primi di aprile 2012, ammettono esplicitamente che l’utilizzo della tecnica del fracking per estrarre lo shale gas (l’ormai famoso gas non convenzionale) può causare terremoti anche di forte intensità. se non avete la pazienza di vederlo tutto, andate al minuto 35. 

La situazione nelle zone colpite dal terremoto è critica la terra si è alzata di 15 centimetri e alcuni quartieri rischiano di sprofondare.

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