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Chi c’è dietro Occupy Wall Street?

Il movimento Occupy Wall Street, gli indignados che in USA dimostrano contro la Borsa di New York e che si espande velocemente in altre città, non è poi tanto spontaneo. Ad affermarlo sono due amici stimati e studiosi attenti dei poteri oligarchici americani: Wayne Madsen e Webster Tarpley.

Madsen è il più esplicito ad indicare in George Soros il manipolatore del movimento: Occupy The Wall Street 

Il miliardario ebreo-ungherese, attraverso la sua fondazione culturale Open Society Institute, ha notoriamente promosso e finanziato innumerevoli rivoluzioni colorate nell’Est.

Nel seguente servizio di EuroNews viene affermato esplicitamente che Soros sostiene il movimento Occupy Wall Street, ovvero gli Indignados Usa:

Occupy Wall Street, (in italiano «occupiamo Wall Street») è un movimento di contestazione pacifica, nato per denunciare gli abusi delcapitalismo finanziario, che si è concretizzato in una serie di dimostrazioni nella città di New York presso Zuccotti Park.

I partecipanti alla dimostrazione manifestano principalmente contro l'inequità economica e sociale sviluppatasi a seguito della crisi economica mondiale, ispirandosi alle Proteste nel Nordafrica e Medio Oriente del 2010-2011, in particolare alle proteste tunisine.

Dimostrazioni simili si sono svolte in altre 70 città degli Stati Uniti e di seguito anche in CanadaAustraliaRegno Unito a Londra ed in Italia.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Occupy_Wall_Street



Finora mi ero trattenuto dall'avanzare l'accusa che alcuni altri avevano avanzato, ovvero che George Soros ha avuto grande influenza su Occupy Wall Street; ma quando qualcosa diventa evidente, è il momento di dirla.

E' ben noto che Occupy Wall Street è stato lanciato da un gruppo curioso, Adbusters. C'è un legame possibile tra Adbusters e Soros.

Secondo i documenti informativi del 2007-2009, Open Society di Soros ha dato contributi per $3,5 milioni ad una torbida operazione a San Francisco, nota come Tides Center. Tides ha poi dato ad Adbusters un totale di $185,000. E' stato Soros il responsabile di questi benefici ad Adbusters? Questo non è chiaro. Tides fornisce copertura ai suoi donatori, nel senso che fa le donazioni a ditte come Adbusters e non è chiaro chi possa aver detto a Tides di agire in questo modo. Reuters ha cercato di collegare le donazioni ad Adbusters a Soros, ma è stato attaccato da Slate, perché, vedete, Tides ha fatto le donazioni, non Soros, e chissà, forse era un altro donatore di Tides che ha indirizzato le risorse ad Adbuster. Roba molto torbida. I difensori di Soros, visto che le sovvenzioni provengono da Tides, possono attaccare giorno dopo giorno sul fatto che il denaro non è venuto direttamente da Soros e possono sostenere che non c'è alcuna prova che il denaro proveniva da Soros. Ciò che si può sostenere è che, se Soros avesse voluto nascondere il fatto che egli stesse rifornendo di denaro Adbusters, allora utilizzare come copertura Tides è stato un metodo perfetto per farlo. Il finanziamento di Tides ad Adbusters è un indizio. Punta a Soros, ma a causa del gioco di protezione citato sopra, non è possibile legare le due cose e come Reuters ha appreso, il suo rapporto è stato ormai tolto da internet, se si tenta di fare il salto, i pistoleri partono alla carica sostenendo che non avete completato i collegamenti, quando l'uso stesso di Tides impedisce il completamento dei collegamenti. Carino.

Ma, ecco dove le cose si fanno molto interessanti. Dove Adbusters avrebbe potuto prendere l'allegra banda di occupanti? Sulla prima pagina del sito di Adbusters viene fissata una "Robin Hood Global March" per il 29 Ottobre. Qual è l'obiettivo di questa marcia? Una tassa progressiva sul reddito? Assistenza sanitaria gratuita? Più sussidi per i poveri? Niente di tutto ciò. Gli occupanti stanno andando a marciare per, sentite questa, una Tobin Tax, cioè una tassa dell'1% sulle transazioni finanziarie. Un gruppo di occupanti, che hanno, a quanto pare, guadagnato la maggior parte della loro "saggezza" dal Manifesto Comunista, e che probabilmente non riconoscerebbero una transazione finanziaria sofisticata da un banchiere d'investimento in una limousine, sono in procinto di marciare per una tassa complessa sulle transazioni finanziarie, su ordine di Adbusters.

Se vi state grattando la testa a questo punto, è comprensibile, poiché vi rendete conto che una tassa sulle transazioni finanziarie è un progetto prediletto, sentite questa, da George Soros.

Nel suo libro del 2005, George Soros on Globalization, Soros scrive non solo a favore della tassa, ma discute come "mobilitare l'opinione pubblica" per una simile tassa:

La globalizzazione dei mercati finanziari ha dato al capitale un vantaggio sleale rispetto ad altre fonti di tassazione, una tassa sulle transazioni finanziarie ristabilirebbe l'equilibrio ... la tassa dovrebbe essere estesa a tutti i mercati, non solo ai mercati valutari ... La raccolta deve essere modnialeo, inclusi i paradisi fiscali. Come potrebbe essere applicata? Al paese che la raccoglie deve essere data una parte del ricavato ... Per mobilitare l'opinione pubblica per una maggiore assistenza internazionale, la proposta non deve solo dimostrare come il denaro sarà raccolto, ma come sarà speso.


Adbusters, quindi, sta chiamando per promuovere un piano a cui Soros tiene molto, poiché nel suo libro, discute di ripagare i governi stranieri, e mobilitare l'opinione pubblica, per ottenere tale tassa. Ecco Adbusters, che prepara le pecore per la marcia:

29 OTTOBRE – # ROBINHOOD GLOBAL MARCH

Questa è una proposta per le assemblee generali del movimento Occupy.

Otto anni fa, il 15 Febbraio 2003, circa 15 milioni di persone in sessanta paesi hanno marciato insieme per fermare il Presidente Bush dall'invadere l'Iraq ... un pezzo enorme di umanità ha vissuto per un giorno senza tempi morti ed ha intravisto quale sia la forza di un movimento popolare unito. Ora abbiamo l'opportunità di ripetere quella prestazione su scala ancora più grande.

Il 29 ottobre, alla vigilia del Vertice del G20 in Francia, facciamo in modo che le persone del mondo si ribellino e richiedano che i nostri leader del G20 istituiscano immediatamente una #ROBINHOOD tax dell'1% su tutte le transazioni finanziarie e gli scambi di valuta. Mandiamo loro un messaggio chiaro: Vogliamo che voi rallentiate un po' di quei $1.3 biliardi di denaro facile che si rovescia nel casinò globale ogni giorno – abbastanza denaro per finanziare tutti i programmi sociali e tutte le iniziative ambientali del mondo.

Poratate questa idea alla vostra assemblea generale locale ed unitevi ai vostri compagni per le strade il 29 Ottobre.

per la natura,
Culture Jammers HQ


E il gioco è fatto, quando si parla di Psych Ops. La gente di Adbusters ha legato insieme una marcia nel tentativo di fermare una guerra, con la richiesta di una Tobin Tax! Dannazione, non avevo mai legato le due cose prima. Adbusters ha reso ulteriormente sciocco il messaggio, al punto imbarazzante di chiamare la Tobin Tax, la Robin Hood Tax. Ehi, anche le pecore hanno sentito parlare di Robin Hood. Le pecore marceranno per Robin Hood.

E' giusto chiedersi perché un trader come Soros sia così imepgnato per una tassa sulle transazioni finanziarie. Ma una volta capito che tipo di trader è Soros, la richiesta fiscale diviene evidente. Soros è un position trader. La tassa sulle transazioni finanziarie danneggerebbe i trader/market maker a breve termine che scambiano su margini sottili -- l'opposto dei position trader come Soros. L'imposta renderebbe i mercati meno efficienti e meno liquidi. Soros lo sa, durante un discorso del 2001 disse:

Penso che ci sia il caso di una Tobin tax ... (ma) non mi è affatto chiaro che una Tobin tax possa ridurre la volatilità nei mercati valutari. E' vero che può scoraggiare la speculazione sulle valute, ma ridurrebbe anche la liquidità del mercato.


Con i mercati meno liquidi, i market maker che rendono i mercati liquidi ed efficienti saranno ostacolati da una Tobin tax (ora avranno bisogno di uno spread di oltre 1%) e ciò creerà più opportunità di profitto per il position trading in cui Soros è specializzato.

Fonti:

http://johnnycloaca.blogspot.com/2011/10/la-connessione-di-george-soros-con.html

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=141&aid=61050

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